Tocca ancora una volta al capitano Sergio Floccari metterci la faccia (e la voce) dopo un’altra serata amara per la SPAL: “La partita è finita molto male, dispiace tanto perché avevamo fatto una buona prestazione, ma paghiamo a caro prezzo dei cali fisici e mentali durante l’arco dei novanta minuti. È stato così a Milano ed è stato così anche questa sera. La sensazione che ho avuto dal campo nella ripresa è che la Sampdoria fosse in netta difficoltà, rispetto ovviamente a quanto fatto vedere nel primo tempo. Onestamente non abbiamo subito un gol su una ripartenza o un contropiede, eravamo schierati e da questo punto di vista non c’è stata una cattiva lettura da parte nostra. Sicuramente ci sono delle situazioni in cui ci rilassiamo e che ci puniscono in modo spietato“.

Cosa può succedere adesso? La cosa peggiore che può accadere in questo momento, che sono certo non accadrà, è quella di deprimersi. Dobbiamo essere il più lucidi possibili, dobbiamo avere la consapevolezza che mancano tante partite e le possibilità di fare punti ci sono. Dobbiamo cercare di trovare quella continuità sotto l’aspetto dell’attenzione e  quindi della prestazione, perché siamo una squadra che il risultato lo ottiene sempre in conseguenza ad una grande prova corale

Purtroppo certi tipi di errore ce li portiamo dietro dall’inizio del campionato. La continuità a cui mi riferisco riguarda anche questo: bisogna cercare di scoraggiare gli avversari quando mantieni tu il pallone tra i piedi e quando tieni in pugno tu i ritmi del gioco. I tifosi? Ci prendiamo le nostre responsabilità, io e tutti i miei compagni. Sappiamo che possiamo fare di più e vogliamo fare di più, ma onestamente non mi sento di dire che manchi l’impegno. Quando i risultati non arrivano l’ambiente si demoralizza, ma allo stesso modo l’ambiente è consapevole che la compattezza è stata forse la nostra arma in più in questi anni, quindi non ci abbattiamo“.



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