Sbagliare il rigore che avrebbe potuto regalare tre punti importanti fa sicuramente mangiare le mani a Petagna e a tutta la SPAL, ma per quanto si è visto nei novanta minuti il pareggio è sicuramente un risultato giusto. Di seguito le parole di mister Semplici nella sala stampa della Dacia Arena di Udine.

Portare a casa un punto da Udine non è certo cosa semplice. Il pareggio, fino al rigore sbagliato, sarebbe stato un risultato che ci avrebbe accontento per quanto visto in campo. Ovviamente c’è rammarico per non aver portato a casa una bella vittoria. Cos’ho detto a Petagna? L’ho abbracciato, d’altronde solo chi tira i rigori li può sbagliare. Purtroppo ha fatto un errore importante che avrebbe potuto rimettere la squadra nella giusta carreggiata. Andrea ha sbagliato il suo primo rigore nel momento migliore per loro e il peggiore per noi (ride amaramente, ndr)“.

È un momento particolare: una settimana fa abbiamo perso nel finale, oggi abbiamo avuto l’opportunità di vincerla, ma abbiamo buttato via tre punti. Dispiace, ma solo continuando a lavorare su questa strada possiamo arrivare al nostro obiettivo. Le scelte di formazione sono dovute al fatto che secondo me in questo momento quelli che ho schierato erano i giocatori che potevano garantirmi la prestazione migliore. La partita con la Samp poteva creare dei contraccolpi psicologici, così non è stato e abbiamo ribattuto colpo su colpo alle occasioni dell’Udinese che aveva tutta l’intenzione di centrare la vittoria davanti al proprio pubblico. Ho deciso anche di far rifiatare Petagna anche perché alcuni test in settimana avevano evidenziato che il giocatore fisicamente era un po’ in difficoltà: quella di oggi era una partita con un elevato dispendio energetico. Il piano aveva funzionato, ma è mancata la ciliegina sulla torta. Ho un parco attaccanti comunque adeguato agli obiettivi che dobbiamo raggiungere, anche in funzione del recupero di Di Francesco, che mi auguro possa portare le caratteristiche che in questo momento ci mancano“.

Quello dei pochi gol fatti non è un discorso che riguarda solo gli attaccanti: tutta la squadra è in crescita: tiriamo più in porta e mettiamo a centro area dei cross migliori. Manca l’ultimo passo, ossia segnare, che è quello più difficile, ma solo attraverso il lavoro quotidiano lo potremo raggiungere. Strefezza? Ha avuto una forte contusione al muscolo. Questo tipo di partite di solito si risolvono con la giocata singola, oggi non c’è stata anche perché abbiamo arginato i giocatori più qualitativi dell’Udinese con il nostro sistema di gioco. Siamo in crescita, anche se ci sono tanti aspetti che sono ancora da migliorare. Sapevamo che la nostra annata sarebbe stata difficile, ma abbiamo dovuto affrontare anche situazioni non previste come certi alcuni gravissimi, tipo quelli di Fares, D’Alessandro e Di Francesco: quando ad una squadra che lotta per la salvezza togli tre giocatori di questo tipo sicuramente il cammino si complica. Tuttavia sotto l’aspetto dell’impegno non si può dire nulla ai ragazzi“.

Dispiace perché potevamo fare una bella vittoria e invece abbiamo raccolto solo un punto: è importante però accettare il verdetto del campo e fare sì che questo ci dia forza e fiducia. Contiamo di farci trovare pronti alla ripartenza del campionato ad affrontare una bella partita come la SPAL deve e dovrà sempre fare“.

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