Come ci racconta Marco Astori – collega di Fcinter1908.it – la trasferta di San Siro per la SPAL è a dir poco proibitiva: fermare l’Inter sembra impossibile. Da quando in panchina c’è Antonio Conte i nerazzurri viaggiano a passo spedito e abbattono ogni ostacolo come fossero degli schiacciasassi. Ma una flebile speranza rimane, sempre che i biancazzurri riescano ad approcciarsi alla gara nello stesso modo in cui l’ha fatto l’Hellas Verona una ventina di giorni fa.

RULLO COMPRESSORE – “Il campionato dell’Inter è stato pressoché perfetto, i nerazzurri hanno vinto tutte le partite fuorché lo scontro diretto contro la Juventus, che comunque rimane molto molto più forte a livello di organico. Inoltre, in quel momento, l’Inter non viaggiava a pieno regime perché si stava ancora assestando. L’unica nota stonata in serie A forse è il pareggio con il Parma: un’ora prima la Juventus aveva pareggiato a Lecce, quindi si poteva mettere la freccia ed effettuare un sorpasso in classifica. Per il resto, percorso netto. Difficile fare meglio”.

EFFETTO CONTE – “Un avvio del genere ce lo si poteva aspettare, ma credo che l’Inter sia andata ben oltre le più rosee aspettative: ha vinto il derby contro il Milan, ha battuto la Lazio e ha espugnato campi storicamente ostici come quelli di Bologna e Torino. Comunque, la mano di Conte si è vista sin subito, c’è tanto lavoro dietro all’incredibile striscia di risultati positivi. La media punti fa strabuzzare gli occhi: su tredici partite vincerne undici è tanta roba. Secondo me tutti i tifosi della beneamata quest’estate avrebbero messo la firma per una partenza così fulminea”.

LU-LA – “La coppia Lautaro-Lukaku nasce un po’ per caso: l’idea di Conte era quella di affiancare Dzeko all’attaccante belga, che però non è arrivato perché Roma e Inter non sono riuscite a trovare un accordo nonostante la differenza tra domanda ed offerta fosse minima. Martinez ha ingranato e iniziato a segnare con regolarità, quindi ha scalato la gerarchia ai danni di Sanchez. Il tandem d’attacco, quindi, è diventato quasi obbligato. E i due hanno iniziato a far faville: con ogni probabilità il fatto di giocare ogni partita insieme ha aumentato tantissimo l’intesa tra i due calciatori. C’è affinità dentro e fuori dal campo. I numeri straordinari che sono riusciti a collezionare sono frutto del rapporto che si è instaurato, con il passare delle giornate sembra sempre più solido, sempre più bello”.

DAVIDE CONTRO GOLIA – “È chiaro che domenica la SPAL arriverà a San Siro totalmente sfavorita: se la partita fosse stata in programma al Paolo Mazza – campo sul quale l’Inter ha trovato alcune difficoltà nel recente passato – l’undici biancazzurro avrebbe avuto qualche chance in più.  Sarà difficilissimo per la SPAL tornare a Ferrara con dei punti in saccoccia. L’Inter quest’anno è perfetta in trasferta, però anche in casa non scherza per niente. Poi, come non bastasse, ci sono un’altra serie di fattori che giocano a favore dei nerazzurri: sono previsti 65mila spettatori, tutti con il morale alle stelle dopo vittoria di in Champions League a Praga, inoltre arriveranno da quattro giorni di recupero e ne avranno altri sei per preparare la sfida dell’Olimpico con la Roma. Insomma, l’Inter può concentrarsi con molta calma e quindi è difficile che sbagli e lasci il colpo in canna”.

PRENDERE ESEMPIO – “Una cosa che la SPAL potrebbe fare è scendere in campo come ha fatto il Verona: grande intensità per primi minuti e una volta trovato il vantaggio arroccarsi dietro a difesa del risultato. Metterla sul ritmo per 90 minuti con l’Inter però diventa difficile perché la squadra guidata da Conte è molto fisica, corre e lotta dal primo all’ultimo possesso. La SPAL deve cercare di sfruttare ogni singolo episodio, di chiudersi e non concedere spazi. Provare a giocare alla pari con l’Inter non è una grande idea, basta vedere come è stata messa a ferro e fuoco la difesa dello Slavia Praga dalle giocate di Lautaro Martinez e Lukaku in contropiede. Se gli si lascia spazio in campo aperto per l’Inter diventa tutto molto più semplice. Fatica un po’ di più se le si concedono solo le corsie esterne”.

TURNOVER – “Conte potrebbe farlo, appunto perché la prossima settimana l’Inter giocherà contro la Roma, partita difficile e importante ai fini della classifica. Martinez e Skriniar sono diffidati, farli rifiatare non sarebbe una cattiva idea, il difensore slovacco fino adesso non ha perso un minuto. Al suo posto Bastoni che sta andando alla grande e dà molta sicurezza. Gira voce di una maglia da titolare per Esposito, ma Politano, che ha recuperato dall’infortunio, scalpita. Conoscendo Conte, siamo pronti a tutto: non vuole sbagliare, non lascia niente al caso, quindi può anche essere che corra il rischio di mandare in campo i diffidati e affidarsi al suo undici titolare”.

PETAGNA – “Non credo proprio che sia nel mirino dell’Inter. Conte punta tanto su Esposito, e a gennaio tornerà a Sanchez. Poi c’è sempre Politano, vero e proprio jolly offensivo. Si parla di Giroud, quindi probabile che stiano cercando un rinforzo con un profilo internazionale. Magari è stato fatto un sondaggio per Petagna, ma dubito che ci sia qualcosa di concreto”.

PROBABILE FORMAZIONE – 352: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Vecino, Biraghi; Lautaro, Lukaku.

Indisponibili: Sanchez, Sensi, Barella, Asamoah.
In dubbio: Politano.

ULTIMI PRECEDENTI:

  • 10/03/’19 Inter-SPAL 2-0 (Politano, Gagliardini);
  • 07/10/’18 SPAL-Inter 1-2 (Icardi, Paloschi, Icardi);
  • 28/01/’18 SPAL-Inter 1-1 (aut. Vicari, Paloschi);
  • 10/09/’17 Inter-SPAL 2-0 (Icardi, Perisic).
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