La trasferta romana della SPAL è durata mezza giornata in più per Walter Mattioli, visto che alle 11 di lunedì il presidente biancazzurro ha preso parte alla cerimonia per la consegna dei Collari d’Oro nella sede Comitato Olimpico.

L’occasione è stata utile al presidente per commentare gli ultimi sviluppi in casa biancazzurra, considerato anche che nel post-partita di Roma-SPAL aveva evitato di incontrare i cronisti presenti: “Continuiamo con Semplici anche se abbiamo avuto un momento di riflessione, perché quello che ci ha disturbato è stata la partita con il Brescia, dove si sperava in qualcosa di diverso. Il gruppo è unito, convintissimo come lo sono io che ce la possiamo fare, quindi lavoreremo sodo per cambiare le cose. Serve una vittoria importante che ci dia una spinta a livello di entusiasmo, ma noi siamo convintissimi di potercela fare a salvarci. La serie A è difficile, servono mezzi importanti. Abbiamo affrontato il modo di fare calcio come una famiglia sportiva. Facciamo fatica ma abbiamo i mezzi per restare in questa categoria“. A chi gli ha chiesto se Petagna è in procinto di passare alla Roma, Mattioli ha risposto: “No, resta qui con noi“.

Il Collare d’Oro viene conferito annualmente dalla giunta nazionale del Coni ad atleti, dirigenti e società sportive. In quest’ultimo caso è richiesto che queste abbiano una anzianità di costituzione di almeno cento anni e che siano in attività al momento della proposta di concessione dell’onorificenza. La SPAL era già stata premiata con la Stella d’Argento al merito sportivo nel 1974, quando alla presidenza c’era ancora Paolo Mazza. Negli ultimi dieci anni, almeno per quanto concerne l’ambito calcistico, il Collare d’Oro per le società è stato conferito ad Atalanta (2018), Bologna (2017), Torino (2016) e Udinese (2011).



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