La SPAL, dopo la vittoria in rimonta a Torino, vuole ripetersi al Paolo Mazza contro l’Hellas Verona per cercare di dare continuità a un risultato importante e affacciarsi fuori dalla zona retrocessione, dirette concorrenti permettendo. Gli scaligeri non fanno punti fuori casa dalla vittoria al Tardini di Parma (0-1) a fine ottobre, ma come ci racconta Francesco Barana – giornalista di TgGialloblù – la truppa guidata da Juric rimane un osso duro per qualunque squadra.

IL CAMPIONATO – “Fino a questo momento va oltre le più rosee aspettative di inizio stagione. Considerati alcuni fattori, tra loro interconnessi, quali budget stanziato per il mercato e rosa allestita in estate tutti pensavano che quello dell’Hellas sarebbe stato un campionato di sofferenza. Invece alcuni giocatori che sono arrivati hanno dimostrato di avere le qualità necessarie per affrontare al meglio una competizione difficile come la serie A. Gran parte del merito però va dato a Juric, che a Verona evidentemente ha trovato il suo ambiente ideale per esprimere la sua idea di calcio. L’allenatore croato è riuscito a dare un’organizzazione alla squadra, che lo segue per filo e per segno. Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare bene. Il girone d’andata è stata una sorpresa per tutti, ma vista la qualità espressa dai gialloblù non mi stupirei di vederli a metà classifica a fine maggio”. 

IL MERCATO – “Al momento verte attorno alle punte. Nonostante dubiti che il presidente stanzi fondi ingenti per la sessione invernale di calciomercato, sono convinto che al Verona serva un attaccante che la butti dentro con regolarità. Non tanto per mancanza di uomini che completino il reparto, ma perché non c’è in rosa una punta che riesca a risolvere le partite da solo con una giocata. Il Verona vince quando tutti girano al 100%. Se invece qualcuno è sotto tono o la partita è bloccata fa più fatica a portare a casa il risultato. Quelli che ci sono adesso non danno molte garanzie dal punto di vista realizzativo. Tolto Salcedo infortunato, Juric ha a disposizione Stepinski, Pazzini e Di Carmine. Arrivasse qualcuno, uno degli ultimi due dovrebbe fare le valigie. Per il resto non ci sono grosse novità: gli ammiccamenti delle squadre più blasonate della serie A per Rrahmani, Kumbulla e Amrabat sono ormai noti. Nessuno però partirà a gennaio, di certo non il centrocampista marocchino – promesso sposo del Napoli – che ha già giocato partite ufficiali con due squadre in questa stagione”.

LA PARTITA – “Con la SPAL è aperta ad ogni risultato. Il Verona arriva a Ferrara abbastanza tranquillo, forte dei 19 punti in classifica, ma il Mazza è uno stadio in cui di solito si soffre. La SPAL è in una situazione abbastanza complicata, anche se la vittoria in rimonta contro il Torino le ha dato di sicuro energia per cercare di risalire la china. Fa strano vederla giù in fondo, non me lo sarei aspettato alla partenza del campionato. Non è di certo spacciata, anzi, lotterà fino alla fine. E può contare su un allenatore solido, preparato e organizzato come Semplici. La SPAL è quasi obbligata a vincere domenica, mentre all’Hellas vanno bene due risultati su tre e ha dimostrato di poter far punti ovunque e contro chiunque. Possiamo aspettarci di tutto”.

LA SALVEZZA – “È un capitolo ancora tutto da scrivere. La classifica è molto corta: ci sono otto squadre in una forbice di otto punti, in un fazzoletto. Tolgo Milan e Torino solo per il blasone, ma dalla dodicesima posizione – occupata dal Verona – in giù sono tutte coinvolte. E tutte, chi più e chi meno, sono attrezzate per centrare l’obiettivo della permanenza in Serie A. Per questo è difficile fare una previsione. Godiamoci una seconda parte avvincente, frutto di un campionato finalmente equilibrato. Nelle passate stagioni al giro di boa si capiva già chi era condannato. Molto dipenderà dalla capacità delle società di stanziare soldi extra per puntellare le rispettive rose ma anche da eventi non pronosticabili a priori, come gli infortuni ad esempio”.

PROBABILE FORMAZIONE – 3421: Silvestri; Gunter, Rrahmani, Kumbulla; Faraoni Pessina, Veloso, Lazovic; Verre, Zaccagni; Stepinski.

Indisponibili: Bessa, Tupta, Salcedo, Empereur, Badu.
Squalificati: Amrabat.

ULTIMI PRECEDENTI (IN SERIE A):

  • 29/04/18 Verona-SPAL 1-3 (Valoti, aut. Fares, Felipe, Kurtic);
  • 10/12/17 SPAL-Verona 2-2 (Cerci (r), Caceres, Paloschi, Antenucci (r)).

Tra Serie B e Lega Pro la SPAL ha ospitato l’Hellas Verona altre quattro volte al Paolo Mazza, senza mai riuscire a batterla, collezionando due pareggi (entrambe le partite sono terminate sull’1-1) e altrettante sconfitte.



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