Sabato al Paolo Mazza di Ferrara arriva il Bologna e per la SPAL è tempo di derby. Partita che, come vuole il luogo comune, si prepara da sola. Ma una chiacchierata con il collega Simone Minghinelli – direttore di Zerocinquantuno.it – è d’obbligo quando alla porte c’è un appuntamento del genere.

IL CLIMA – “Quello che si respira a Casteldebole è un clima di grande concentrazione, non soltanto perché si va verso un derby, ma perché ci si avvicina ad una partita ritenuta importante in termini di classifica. Il match con la SPAL è stato preparato nel migliore dei modi, senza tralasciare alcun dettaglio. In città, invece, i tifosi rossoblù hanno parlato meno della partita rispetto al solito. L’hanno fatta da padrona le discussioni sulle dichiarazioni a sfondo politico rilasciate da Mihajlovic al Resto del Carlino. Ma il Bologna ha fatto quadrato, come sempre del resto in queste situazioni border line, e ha continuato a lavorare senza farsi condizionare dalle polemiche esterne, che col calcio hanno nulla a che fare. Insomma, i giocatori e lo staff tecnico hanno dimostrato ancora una volta di avere personalità e polso della situazione”.

IL 2020 – “L’anno non è iniziato come ci si aspettava, soprattutto in termini di risultati. Le prestazioni però ci sono state. Il Bologna ha affrontato Fiorentina, Torino e Verona, tre concorrenti per quelle posizioni di classifica subito a ridosso della zona europea, e se le avesse battute avrebbe potuto contare su uno slancio che le avrebbe fatto fare quel salto di qualità necessario, se ci si vuole proporre come outsider del campionato ed andare a dar fastidio anche le prime sei e sette della lista. Sono mancati i punti, non le performance. Contro la Fiorentina il Bologna meritava di vincere, ma è riuscita a raddrizzare il punteggio solo nel finale di gara; a Torino ha stra-dominato ma non è riuscita a fare gol, sciupando diverse occasioni da rete; in casa con il Verona, dopo l’espulsione di Bani, ha rischiato di perdere nonostante fosse stata in controllo per un’ora abbondante di gioco. I rossoblù non sono in crisi, hanno perso quel filo di continuità di risultati che aveva trovato invece alla fine dell’anno solare, quando aveva inanellato tre successi nelle ultime quattro uscite. Di sicuro adesso ci si aspetta che arrivi prima vittoria del 2020, molto importante per far svoltare una classifica ancora abbastanza bugiarda: per la mole di gioco prodotta, il Bologna avrebbe meritato qualche punto in più”.

L’OBIETTIVO – “Quello del Bologna da qui a fine stagione dev’essere quello di bissare almeno il decimo posto dell’anno scorso, entrare di nuovo nella parte sinistra della classifica e dimostrare che non si è più una squadra che lotta per la salvezza, ma una che può dire la sua dal centro classifica in su. Per farlo serve continuità nel girone di ritorno. In realtà che si arrivi dodicesimi o ottavi in classifica cambia poco, per l’Europa è ancora presto. Però c’è da dire che questa del Bologna è una stagione molto particolare visto tutto quello che è capitato fuori dal campo. La squadra è dovuta andare avanti mentre l’allenatore allenava a distanza, con una situazione di salute molto grave. E per mesi ha fatto i miracoli, non era scontato tutto quello che il Bologna è riuscito a fare in positivo. Quindi diciamo che l’importante è che Mihajlovic stia sempre meglio”.

LA VITTORIA – “Il successo SPAL a Bergamo può essere visto in due modi. Da un lato ha scongiurato di trovarsi spalle al muro contro il Bologna, fattore che l’avrebbe portata a giocare un derby all’arrembaggio, e nel caso i rossoblù avrebbero potuto far molto male ai biancazzurri. Dall’altro, per contro, con i tre punti in tasca può fare una gara più accorta, senza sbilanciarsi tanto. E questo aspetto fa tutta la differenza del mondo: il Bologna fa fatica ad affrontare squadre che si chiudono. Sono sincero, non so che lettura dare alla vittoria della SPAL contro l’Atalanta. Di sicuro la SPAL è una squadra viva, non è già retrocessa, anche se molti la davano per spacciata alla vigilia della trasferta di Bergamo. Bisogna portare rispetto. Il Bologna deve venire a Ferrara senza pensare ai retroscena, ma solo a giocare una partita molto sentita. Non ci sono da fare calcoli. Va affrontata di petto la gara in sé, lasciando stare quelle precedenti. Stesse cose che ha detto De Leo in sede di presentazione del match: il Bologna non deve snaturare la sua filosofia di gioco oppure farsi condizionare dall’ambiente. Certo, la SPAL darà qualcosa di più davanti al proprio pubblico”. 

LA PARTITA – “Ricollegandomi a quanto detto prima, mi aspetto una SPAL molto meno tambureggiante di quello che sarebbe stata se non fosse tornata da Bergamo con tre punti. Credo che sia lecito attendersi una partita in cui regna un grande equilibrio, soprattutto nella fase iniziale. Nella ripresa poi potrebbe sbloccarsi. Bisogna vedere come decide di approcciare la gara la SPAL e se il Bologna riesce a fare il suo solito gioco. Se una delle due prevarrà sull’altra, lo farà di misura”.

LE ARMI – “A disposizione della SPAL ci sono aggressività, ritmo e intensità. Chiudere tutti gli spazi e ripartire. Non dico che debba fare catenaccio e contropiede, ma qualcosa del genere. Per impensierire i rossoblù servono fisicità e temperamento. La stagione del Bologna fino ad oggi è abbastanza chiara: soffre le squadre che si sanno arroccare bene in difesa. Gli esterni biancazzurri e Petagna saranno fondamentali nello sviluppo delle azioni di rimessa della SPAL. Spero che Mihajlovic trovi soluzioni alternative per far breccia in una retroguardia serrata”.

LE ASSENZE – “La formazione, viste le assenze per infortuni e squalifiche, è quasi obbligata. Paz – titolare dopo tempo immemore – e Danilo al centro della difesa, a sinistra Mbaye. In panchina ci sarà Corbo, che è un 2000, e con tutta probabilità verrà aggregato un altro ragazzo della Primavera. Questo è, bisogna fare di necessità virtù. A metà campo favorito Schouten su Dominguez”.

PROBABILE FORMAZIONE  (4231): Skorupski; Tomiyasu, Paz, Danilo, Mbaye; Poli, Schouten; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio.

OUT: Krejci, Denswil, Medel, Dijks, Bani, Sansone.

ULTIMI PRECEDENTI

  • Bologna – SPAL 2-1 (Poli, aut. Salamon, Antenucci);
  • SPAL – Bologna 1-0 (Grassi);
  • Bologna – SPAL 0-1 (Kurtic);
  • SPAL – Bologna 1-1 (Palacio, Kurtic);
  • Bologna – SPAL 1-0 (Soriano).


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