Il matinée tra Ferrara e Piacenza non passerà di certo alla storia: le emozioni in campo sono state davvero poche, il momento più vibrante l’omaggio alla leggenda del basket Kobe Bryant, tenutosi nel riscaldamento, prima e subito dopo la palla a due, lasciando scorrere i primi 32 (24+8) secondi della partita. 

Il primo quarto tutto sommato è anche abbastanza avvincente. Ferrara al 4’ doppia Piacenza (10-5) spinta dalle due triple di Wiggs e dai canestri di Ebeling e Fantoni. Ma l’Assigeco rientra e sorpassa poco dopo, grazie al gioco da quattro punti di Hall e alle bombe di Santiangeli e Ferguson: 10-15 al 6’. Poi Fantoni e Vencato segnano quattro punti ciascuno, però sono gli ospiti a chiudere avanti (18-22), con Ferguson a bersaglio da dietro la linea dei 6,75.   Il problema è il secondo quarto: non segna nessuno, in particolar modo i giocatori della Feli Pharma. Il tabellone dell’MF Palace al 18’ è abbastanza eloquente: 25-31 al 18’, parziali da Promozione. E oltre il danno, la beffa: tripla di Hall sulla sirena, all’intervallo Piacenza conduce: (28-36), nonostante lo sforzo profuso sia il minimo indispensabile. 

Per fortuna la ripresa va meglio. Le mani si scaldano, le percentuali salgono, così come l’intensità difensiva. E il Kleb vola sulle ali spiegate di Campbell (6 punti) e Baldassare (5), mette la freccia e sorpassa: 39-38 al 24’. Il minuto di sospensione chiamato da Ceccarelli non frena la vena realizzativa della premiata ditta Baldassarre-Campbell continua a macinare canestri, e non manca l’apporto di Wiggs e Fantoni: 50-48 al 30’.  All’inizio dell’ultimo periodo di gioco il vantaggio di Ferrara aumenta perché segnano proprio tutti, Wiggs, Baldassarre, Panni, Casella, Campbell e Fantoni: 66-58 al 35’. A quel punto la Feli Pharma controlla il decorso del match, nonostante qualche patema di troppo nel finale che andrebbe evitato. Importante la tripla sulla sirena di Panni che ribalta la differenza canestri, fissando così una delle poche istantanee veramente memorabili della giornata.

Feli Pharma Ferrara – Assigeco Piacenza 76-70
Parziali: 18-22; 28-36; 50-48; 76-70   

Feli Pharma Ferrara: Wiggs 16, Vencato 8, Petrolati n.e., Fantoni 13, Baldassare 12, Casella 3, Panni 7, Buffo, Balducci n.e., Campbell 15, Ebeling 2. All.: Leka. 

Assigeco Piacenza: Ferraro n.e., Ferguson 19, Molinaro 2, Rota, Gasparin 7, Ammannato 7, Piccoli 2, Ihedioha, Santiangeli 21, Hall 12. All.: Ceccarelli. 

I migliori – Baldassarre e Campbell spiccano sui compagni di squadra perché le loro performance nel terzo quarto guidano la rimonta di Ferrara. Wiggs e Fantoni poi completano l’opera facendo allungare la Feli Pharma. La prestazione dell’ala svizzera è da applausi: ai 12 punti e ai 6 rimbalzi, conditi da 4 assist. Ci aggiunge una difesa sontuosa sul grande ex Mike Hall. Pare essere tornato sui suoi livelli anche Vencato: 8 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, oltre che a una marcatura a uomo su Ferguson.  

Il peggiore – Ebeling, che non riesce a dare il solito apporto in termini di contributo offensivo, sbagliando diverse tiri aperti. Sta in campo poco, Leka ha preferito fare altre scelte.  

Spiro Leka
“Sono molto contento perché oltre ad aver vinto abbiamo ribaltato la differenza canestri contro una diretta concorrente. Siamo riusciti a limitare, almeno in parte, Ferguson grazie a una difesa organizzata: avevamo preparato diverse contromosse per arginare il suo talento. Non ci siamo disuniti dopo un primo tempo terribile e una volta rientrati in campo dopo l’intervallo lungo abbiamo alzato l’intensità difensiva, iniziando a buttarci su tutti i palloni. È stato fondamentale ai fini del successo il tanto lavoro sporco che abbiamo fatto in difesa. Quello conquistato con Piacenza, che è una squadra scorbutica e difficile da decifrare, è un successo di squadra, che ci permette di fare un passo in avanti e allo stesso tempo di archiviare in maniera definitiva la sconfitta di San Severo. Adesso testa bassa e lavorare, mercoledì ci aspetta un’altra battaglia contro Verona. In un campionato molto equilibrato come questo non possiamo permetterci passi falsi perché si rischia di perdere parecchie posizione in classifica”



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