Una delle principali novità del bizzarro finale di campionato che è ormai dietro l’angolo (la SPAL ricomincerà il 23 giugno) è senz’altro quella delle cinque sostituzioni per partita, approvata ufficialmente lo scorso 5 giugno dalla Figc. Provvedimento necessario per dare respiro a squadre che scenderanno in campo ogni tre giorni, dopo tre mesi e mezzo di sosta forzata e per di più sotto il sole dell’estate.

I cinque cambi permetteranno di cambiare volto in maniera radicale alle formazioni iniziali, anche se sono stati posti dei paletti: si potranno infatti effettuare in sole tre interruzioni di gioco, oltre ovviamente all’intervallo tra primo e secondo tempo. Tra gli addetti ai lavori si è già creato da tempo un certo dibattito: questa misura creerà dei vantaggi alle squadre dotate di rose molto ampie (es.: Juventus) o potrà aiutare anche le cosiddette “piccole” nel tenere alta l’intensità e l’aggressività nei confronti di avversari più quotati? In attesa di vedere cosa succederà sul campo, c’è un una statistica che la SPAL dovrà aggiustare nel caso intendesse davvero contendere la salvezza alle avversarie: quella dei gol provenienti dai suoi sostituti.

La squadra di Di Biagio, guidata da Semplici fino alla 23^ giornata, non ha ancora potuto contare su una rete segnata da un giocatore subentrato dalla panchina. Lo fa notare la Gazzetta dello Sport nell’edizione dell’8 giugno, attraverso una tabella abbastanza eloquente.

Che non sia un’esclusiva questione di qualità degli interpreti sembra suggerirlo la presenza dell’Inter poco sopra i biancazzurri, così come le presenze di squadroni come Roma e Napoli nella seconda metà della graduatoria. C’è senz’altro una componente di casualità in tutto questo: basti pensare alle tante occasioni nelle quali la SPAL è stata obbligata a dei cambi a causa di infortuni e acciacchi vari.

Prendendo in considerazione il minutaggio dei sostituti la SPAL sale di ben sette posizioni, davanti a formazioni decisamente più attrezzate con Floccari (13 subentri), Valoti (7) e Sala (6) a guidare la pattuglia dei più utilizzati a gara in corso.

Con i rientri definitivi di Fares, D’Alessandro, Dabo e Cerri e un impiego più continuo (si spera) di Di Francesco, Di Biagio potrebbe riuscire a schiodare lo zero da quella casella. Non ne farà certo un’ossessione se i tre punti arriveranno sempre grazie ai gol di uscirà dagli spogliatoi a inizio partita, ma di certo saprà di poter contare su un’arma in più per dare battaglia fino alla fine.



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