Nessuno pensava veramente che SPAL-Udinese potesse essere la partita in grado di riaccendere la speranza, ma di fronte ai friulani gli uomini di Di Biagio lasciano negli spogliatoi anche la dignità, facendosi travolgere dagli avversari, senza mai riuscire a contendere il risultato.

VOTO DI SQUADRA 4 – S’era già capito dalle dichiarazioni prepartita di Di Biagio: questa è una squadra stanca e ormai sfiduciata, che si vede già retrocessa con un mese d’anticipo. Gioca perché deve giocare, come se fossero amichevoli di luglio a Tarvisio, con le maglie che vanno in lavatrice sudate solo a causa della temperatura.

LETICA 6 – Quello che deve fare lo fa, per il resto prende dei gol sui quali non ha colpe.

SALA 5 – Torna a destra e stavolta non ha nemmeno l’attenuante dell’essere fuori ruolo. Perde Lasagna in avvio, regala un paio di palloni a Zeegelaar, fa registrare due tiri rispettivamente al 45′ e uno al 55′.

VICARI 5 – Per la maggior parte del tempo errori clamorosi non ne fa, semplicemente naufraga assieme agli altri nell’inconsistenza di questa squadra. Poi lascia passare Lasagna come se avesse il Telepass per l’azione dello 0-3.

BONIFAZI 4,5 – Disinnesca una fuga di Okaka in avvio. Poi la appoggia a De Paul per il vantaggio dell’Udinese e scappa all’indietro sull’azione del raddoppio. Irriconoscibile.

FELIPE 5,5 – Larsen accelera un paio di volte e fa capire che da quella parte saranno problemi. Da lì nasce il vantaggio, per quanto il 27 non possa essere considerato poi così colpevole.

D’ALESSANDRO 4,5 – Parte a destra, poi passa a sinistra, quindi torna ancora a destra. Risultato: un tiro al 17′ e un tantino di pigrizia sulla giocata che avvia il vantaggio ospite. Poi fa da comparsa nel torello dell’Udinese. (DAL 26′ s.t. RECA ng – Mezz’oretta da ala sinistra, giusto per ritrovare la partita).

VALDIFIORI 5 – Già non è un fulmine di suo, se poi si ritrova in mezzo a giocatori come Fofana, Walace e De Paul le cose possono solo mettersi male. Anticipato di netto da Lasagna per la rifinitura che porta allo 0-2.

MISSIROLI 4,5 – Altro giocatore che si è smarrito dopo il lockdown. Trotterella spesso senza meta e senza idee (dal 1′ s.t. DABO 5 – Un minimo di energia in un secondo tempo in cui l’Udinese cammina. Poi si fa saltare come un cono da allenamento sull’azione che vale lo 0-3).

MURGIA 4,5 – Largamente inconcludente, tanto a destra quanto a sinistra. (dal 18′ s.t. STREFEZZA 5 – Potrebbe dare un po’ di vivacità, ma non lo fa, fatta eccezione per un sinistro che esce di poco).

CASTRO 4,5 – Forse è il caso di lasciarlo a riposo fino ad agosto, rimetterlo fisicamente a lucido e assicurarsi che abbia voglia di dare una mano alla SPAL a risalire dalla B. (dal 26′ s.t. FLOCCARI ng – Ci prova, nel deserto assoluto).

PETAGNA 5 – Solitario e intristito da tutto quello che gli gira attorno. Si accende in un paio di momenti, mosso più dalla rabbia che da altro (dal 38′ s.t. CERRI ng – Entra giusto per aumentare il conto delle presenze in serie A e di questi tempi anche solo questo è grasso che cola).

DI BIAGIO 5 – Ormai la squadra non ci crede più e lui non può fare altro che accompagnarla in questi mestissimi venti giorni finali di campionato. Va da sé che non è una questione né di moduli, né di strategie: la mente dei suoi giocatori è altrove. E se questo periodo doveva servire per coltivare la sua conferma, i dubbi iniziano a essere sempre più forti.



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