Nelle 13 volte in cui è retrocessa dal 1912 a oggi, mai la SPAL lo ha fatto chiudendo da ultima in classifica, a prescindere dalla categoria. Oggi i biancazzurri sono appena a 2 punti di distanza dal Brescia 19° in classifica, ma se la consistenza delle prestazioni dovesse essere ancora quella mostrata contro l’Udinese, difficilmente si potrà togliere a questa SPAL il poco invidiabile primato.

Se si vuole prendere in considerazione solo il secondo dopoguerra – per convenzione l’epoca del calcio moderno – le retrocessioni sono complessivamente dieci. La prima è datata 1955, ma è tale solo formalmente visto che i biancazzurri vennero ripescati a causa di uno scandalo che vide coinvolte Udinese e Catania. La più recente è quella della stagione di Prima Divisione 2011-2012, l’ultima del quadriennio di presidenza Butelli, con la squadra che rotolò in Seconda Divisione dopo i playout col Pavia. Se non fosse stata afflitta dalle penalizzazioni (-8) la formazione di Stefano Vecchi avrebbe chiuso comodamente a metà classifica. Fu l’ultimo atto di una stagione che si concluse con la mancata iscrizione e il seguente fallimento della Spal1907.

1954-55 Serie A, SPAL 17^ su 18 con 23 punti in 34 partite (retrocessa, ma ripescata)
1963-63 Serie A, SPAL 17^ su 18 con 24 punti in 34 partite
1967-68 Serie A, SPAL 14^ su 16 con 22 punti in 30 partite
1968-69 Serie B, SPAL 18^ su 20 con 31 punti in 38 partite
1976-77 Serie B, SPAL 18^ su 20 con 31 punti in 38 partite
1981-82 Serie B, SPAL 19^ su 20 con 28 punti in 38 partite
1988-89 Serie C1, SPAL 17^ su 18 con 24 punti in 34 partite
1992-93 Serie B, SPAL 17^ su 20 con 31 punti in 38 partite
1996-97 Serie C1, SPAL 17^ su 18 con 31 punti in 34 partite
2011-2012 Prima Divisione Lega Pro, SPAL 15^ su 18 con 34 punti in 34 partite (retrocessa ai playout); [punti sul campo: 42]

Un sussulto finale di dignità da parte della squadra di Di Biagio potrebbe quantomeno evitare di mettere anche questo marchio sulla storia secolare della SPAL.



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