Sono serviti i calci di rigore per consegnare alla SPAL il passaggio del turno in Coppa Italia. Decisive le due parate di Demba Thiam, dopo 120 minuti di quasi inattività. La SPAL, piena di seconde linee tra gli undici iniziali, ha fatto vedere buone cose per quanto concerne l’atteggiamento e la capacità di stare ben messa in campo, ma condizione fisica e automatismi offensivi sono ancora lontani dall’essere efficaci.

VOTO DI SQUADRA 6 – La SPAL rischia (quasi) nulla ma produce pochino, considerati i valori in campo. Al di là di qualche lampo di Castro e di Esposito in avanti si è vista ancora una volta una squadra in difficoltà con la creazione di occasioni da gol.

THIAM 7 – Quasi mai chiamato in causa nel corso della gara. Gioca alto, accompagnando la squadra e chiudendo in occasione dei lanci lunghi ospiti. Sulle palle alte è quasi impossibile beffarlo, visti i 2 metri di statura. Para due rigori nel finale: la SPAL passa il turno anche per merito suo.

SPALTRO 6 – Affidabile è l’aggettivo giusto per descrivere la gara del giovane spallino. Non solo difende con ordine, ma non disdegna l’impostazione della manovra quando vede gli spazi giusti (dal 1′ pts DICKMANN 6 – Prova a dare vivacità alla manovra offensiva sulla corsia di competenza, seppur senza grandi risultati)

SALAMON 6 – Serata piuttosto tranquilla per l’unico titolare reduce da Monza. Gli avversari di giornata non sono un banco di prova particolarmente impegnativo ma il polacco risponde comunque presente (dal 1′ st TOMOVIC 6 – Spezzone di gara all’insegna dell’ordinaria amministrazione. Colpisce di testa nel finale del tempo regolamentare, trovando i guantoni di Marfella. Segna il rigore decisivo col brivido).

RANIERI 6 – Porta a casa una sufficienza con una prestazione ordinata. Il difensore di proprietà della Fiorentina fa il suo dovere senza infamia e senza lode. Nella valutazione va tenuto in considerazione che i biancorossi fino all’ingresso di Marras dalle sue parti non sono stati esattamente irresistibili.

SERNICOLA 6 – Meglio in fase difensiva (almeno un paio di buone chiusure su D’Ursi) che in fase offensiva. Fatica a trovare la precisione nei cross e nell’inquadrare la porta. L’impegno non manca e sembra avere fiato per due, ma sul piano tecnico serve qualcosa in più. Cresce nel finale chiudendo su Marras una potenziale occasione pericolosa per gli ospiti.

ESPOSITO SAL. 6 – Molto meglio in fase di interdizione che di impostazione. L’intesa con i compagni sembra non essere ancora al meglio, ma in questa fase della stagione non potrebbe essere altrimenti. Prova a sorprendere Marfella con un tiro da fuori nel finale, senza fortuna. Non fallisce il tiro dal dischetto.

MURGIA 5,5 – Se l’obiettivo era mettersi in mostra per eventuali acquirenti in serie A probabilmente non riceverà telefonate a breve. Fa il suo mestiere in interdizione, beccando pure un giallo per un fallaccio, ma con la palla ai piedi combina davvero troppo poco, sbagliando anche un gol. (dal 13′ sts MISSIROLI sv – Pochi minuti nel finale).

SALA 6 – Vedere un esterno che finisce per cinque volte in fuorigioco non è proprio uno spettacolo entusiasmante, ma nonostante questo si segnala per discese continue e tentativi di cross. Prestazione promettente, al di là degli offside.

CASTRO 5,5 – Se c’è da metterla sulla tecnica non c’è problema, può dare lezioni a parecchi. Ma impegno e condizione fisica non sembrano esattamente a livelli ottimali. Fa da catalizzatore offensivo con tocchi di prima e passaggi in verticale, provando anche un paio di conclusioni sbilenche. (dal 17′ st JANKOVIC 5.5 – Ha sui piedi la palla del possibile vantaggio sul finale, ma tira addosso al portiere. Per il resto il lavoro di rifinitura che Marino gli ha (probabilmente) chiesto è un mezzo disastro. Freddo al momento del rigore).

ESPOSITO SEB. 6.5 – L’attaccante di proprietà dell’Inter, tra i giocatori più attesi della serata, ha provato a mettersi in mostra con alcune giocate di qualità. Sul piano fisico soffre un po’ i difensori pugliesi, ma nel complesso la prova è positiva. Quasi tutte le azioni di rilievo della SPAL passano dai suoi piedi. Sfiora il gol nei supplementari, dopo averne fatti sedere due. Non fallisce il tiro dal dischetto.

PALOSCHI 5 – Fatica a rendersi pericoloso e a proteggere la palla per far salire la squadra. Tanta buona volontà, ma purtroppo non basta (dal 17′ st FLOCCARI 6 – La splendida rovesciata con stop di petto è la cosa più bella vista durante SPAL-Bari. Peccato che tutto sia stato cancellato dal fuorigioco. Il suo ingresso aumenta globalmente il peso offensivo dei suoi. Non segna dal dischetto e si infortuna nel tentativo di calciare).



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