Per il 2020 a posto così con le soste dedicate alle nazionali. SPAL, Pescara e tutte le altre squadre della serie B (Covid-19 permettendo) sono pronte a tornare in azione per affrontare un calendario fittissimo da qui alla fine dell’anno solare. Per inquadrare un po’ meglio il momento del Pescara abbiamo interpellato il collega Luciano Rapa di PescaraSport24.

 Il Pescara ha avuto un inizio problematico e si è riscattato col Cittadella prima della sosta: quanto ha inciso il calendario inclemente? Tutte le squadre affrontate finora occupano posizioni di vertice o hanno velleità d’alta classifica.
“Il calendario certamente non è stato agevole e la difficoltà di affrontare squadre più pronte sia fisicamente sia tecnicamente s’è fatta sentire. La vittoria col Cittadella ha chiuso un ciclo di cinque sconfitte consecutive che si sommano a prestazioni generali insufficienti, anche se l’emergenza infortuni ha penalizzato non poco la squadra di Oddo. Si spera che il successo coi veneti possa rappresentare un punto di partenza per la stagione. Per adesso gli unici sorrisi sono arrivati alla prima e alla settima giornata. A Ferrara si attendono conferme importanti in questo senso, nonostante l’impegno rappresenti un ostacolo molto insidioso vista la qualità degli spallini”.

Quali sono state le cause principali di una partenza così complicata?
“Le cause di questa partenza negativa sono molteplici. Innanzitutto c’è stato poco tempo per una preparazione adeguata, per il Pescara in particolare perché la salvezza ai playout è arrivata solo il 14 di agosto. Il via-vai del mercato non ha aiutato il nuovo tecnico ad impostare un fisionomia chiara sin dalle prime battute e gli infortuni sono sempre stati una costante per ogni partita giocata fin qui. L’emergenza persiste e oltre alle assenze già confermate di Drudi e Antei si sono aggiunte quelle pesantissime di Jaroszynski e Ceter. In particolare quest’ultimo mancherà molto alla formazione abruzzese. Il gigante colombiano aveva offerto una grande prestazione nella gara prima della sosta con due reti, e il suo sostituto – Raul Asencio – viene anch’egli da un infortunio”.

Come sta andando l’esperienza di Valdifiori?
“Il suo ingaggio è stato uno dei colpi più importanti del mercato estivo del Delfino. Finora il giocatore non ha potuto incidere fino in fondo ed essere quindi l’elemento in grado di garantire un salto di qualità evidente. Recentemente s’è scoperto che è stato positivo al Covid-19 dopo un test sierologico, di conseguenza la sua preparazione è stata condizionata per ovvie ragioni. In generale, comunque, sono state le difficoltà tecnico-tattiche del Pescara a non averlo agevolato. Con il lavoro personalizzato svolto durante la sosta dovrebbe essere tornato in condizioni più che accettabili. Sarà al centro del progetto Pescara, nonostante forse il nuovo modulo (3421) non sia il più congeniale per le sue caratteristiche”.

Tra gli ex pescaresi oggi alla SPAL (Marino, Di Francesco, Viviani, Salamon e Valoti) ce n’è qualcuno che vale la pena rimpiangere?
“Dico senza ombra di dubbio Federico Di Francesco. Fu una delle pochissime note liete della penultima serie A del Pescara, quella infausta caratterizzata dai tre allenatori Stroppa, Bergodi e Bucchi. Il giocatore non venne riscattato alle buste per meno di un tozzo di pane, ma si sapeva che le qualità c’erano e sarebbe stata solo questione di tempo prima di poterle ammirare anche a livelli più alti”

Sembra che stia per finire l’era-Sebastiani: quanto sta incidendo la trattativa sulle vicende della squadra?
“Le voci sulla cessione non hanno per forza di cose rasserenato l’ambiente, già abbastanza teso per le contestazioni dei tifosi al presidente. Le notizie, molto frammentate, che si susseguono sul potenziale acquirente Leonardo Pavanati hanno scatenato diverse perplessità, anche se proprio Sebastiani ha gettato acqua sul fuoco parlando di trattativa in corso ancora lontana dalla chiusura. Oltre alla cordata di Pavanati ci sono altri tre gruppi di potenziali acquirenti, che però non si sono ancora rivelati. Sicuramente questa agitazione societaria non lascia indifferente il gruppo, chiamato a dare una riposta importante in termini di continuità dopo la prima vittoria di due settimane fa”.

Che partita ti aspetti di vedere sabato pomeriggio e con quale formazione il Pescara si presenterà al “Paolo Mazza”?
“É sempre difficile pronosticare perché si rischia di fare brutte figure. La gara dopo una sosta rappresenta sempre un insidia per le due contendenti e in genere a pagare dazio sono le squadre favorite. Per quanto riguarda la formazione in porta giocherà il capitano Fiorillo, in difesa scelte obbligate visto le condizioni non perfette di Bocchetti e Guth, e così nel terzetto arretrato vedremo Scognamiglio centrale con Balzano e Nzita adattati rispetto al loro ruolo naturale di terzini. A centrocampo Valdifiori e Busellato in mezzo con Masciangelo e Bellanova (reduce da ottime prestazioni con l’Under 21) sugli esterni, mentre in attacco, dietro alla punta centrale Raul Asencio, giocheranno i migliori di questo primo scorcio di stagione: Vokic e Maistro. Galano partirà in panchina, ma sarà certamente impiegato nel corso dell’incontro”.

IPOTESI DI FORMAZIONE (3421) Fiorillo; Balzano, Scognamiglio, Nzita; Bellanova, Valdifiori, Busellato, Masciangelo; Vokic, Maistro; Raul Asencio.

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE – Valdifiori (c, SPAL), Maistro (c, Lazio), Antei (d, Benevento), Bellanova (d, Atalanta), Raul Asencio (a, Genoa), Omeonga (c, Genoa), Bocchetti (d, Hella Verona), Jaroszinski (d, Genoa), Ceter (a, Cagliari), Vokic (c, Benevento), Nzita (d, Perugia), Riccardi (c. Roma), Capone (a, Atalanta), Fernandes (c, Juve u23)

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE – Zappa (d, Cagliari), Campagnaro (d, ritirato), Borrelli (a, Cosenza), Bojinov (a, Levski Sofia), Del Grosso (d, Giulianova), Maniero (a, Avellino), Morselli (a, Legnago), Chochev (c, CSKA 1948), Diallo (d, Vastese)

 

foto: ufficio stampa Pescara Calcio

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