Alcuni capitoli relativi al futuro della SPAL hanno fatto inevitabilmente parte della conferenza stampa del 27 novembre tenuta da Walter Mattioli dopo quasi tre mesi d’assenza dalla scena pubblica. Nell’ora trascorsa in sala stampa il presidente ha parlato anche delle prospettive relative allo stadio Paolo Mazza, i ricavi da sponsor e le sorti del settore giovanile, oltre che delle speranze per un ritorno dei tifosi sugli spalti.

STADIO e LAVORI – “Stiamo aspettando una risposta sulla conclusione dell’indagine per capire se c’è stata qualche colpa da parte di chi ha fatto i lavori, ma lo stadio è a norma e ad oggi è perfetto. Negli anni abbiamo fatto grandi investimenti, era nei nostri piani ammortizzare proprio tali investimenti con i ricavi da abbonamenti, biglietti e sponsor. È uno di quei fattori che ha purtroppo inciso sulle nostre manovre e che crea i presupposti per avere problematiche economiche, ci sono mutui aperti ma non ci sono i ricavi con cui contavamo di saldarli. Lavori in vista? Ne avevamo diversi in progetto, ma nelle condizioni attuali non c’è motivo di portarli avanti, soprattutto per colpa del Covid-19. Ad oggi è stata conclusa la gradinata con le reti anti-piccioni, lavoro iniziato nel 2019 piuttosto costoso e terminato in questi mesi, mentre il Comune dovrebbe avere terminato il muro di cinta”.

SPONSOR – “Devo ringraziare tutti i nostri sponsor perché pur con una retrocessione e nonostante una situazione economica particolare, hanno voluto rimanere al nostro fianco, legati alla SPAL, dimostrando il loro amore per la società. Con loro anche la prossima settimana faremo una video-conferenza su diversi temi, come di solito facevamo con cene e ritrovi che ora non è più possibile fare. Devo anche dire che retrocessione e Covid hanno però anche inciso sui ricavi in quel settore: ricevere somme importanti non è più possibile, purtroppo questa è la realtà dei fatti. Non posso far altro che ringraziare tutti per essere rimasti con noi quando potevano tranquillamente voltarci le spalle. La riduzione dei contributi ci ha costretto a ristrutturare il nostro equilibrio finanziario con un rapporto costi-ricavi troppo sproporzionato. L’accesso di mille persone negli stadi ci aveva permesso di rimettere in piedi qualche collaborazione, ma la nuova chiusura ha di nuovo tagliato subito ogni idea o progetto. L’ingresso di quei mille era già un bel segnale ed una forza, speriamo ritorni ad essere presto così”.

SETTORE GIOVANILE – “Per le squadre che vanno dai più piccoli all’Under 14 abbiamo fermato fino al 3 dicembre (giorno di scadenza del dpcm attualmente in vigore, ndr) proprio per un problema di contatti tra i vari soggetti: pulmini, allenamenti, docce. Dall’Under 15 in su invece i ragazzi si stanno allenando tutti con le dovute precauzioni stabilite a livello sanitario e dai decreti. Fino allo stop avevamo tutte le squadre ai vertici delle rispettive classifiche, quindi il lavoro svolto dai dirigenti del settore giovanile e dal direttore Ludergnani è di grande qualità. Parlando nello specifico di Primavera, sono arrivati giocatori importanti, diversi di loro li avete visti anche in prima squadra. Quando è stato il momento di votare per lo stop o il prosieguo dei campionati noi abbiamo votato per andare avanti: questo perché a livello di controlli la nostra Primavera ha lo stesso trattamento della prima squadra. Si allenano praticamente insieme come fosse un solo gruppo. Volevamo continuare perché secondo me questa squadra può fare bene e mi deluderebbe se arrivasse una semplice salvezza. Vi posso dire tranquillamente che tra Primavera e Under ci sono molti giocatori che possono puntare a giocare in prima squadra. Questo è l’obiettivo ultimo del nostro lavoro e spero di riuscire a raggiungere qualche traguardo“.

I TIFOSI – “Quello che stiamo vivendo a causa della pandemia è un periodo molto triste. So che anche da casa i nostri tifosi ci stanno seguendo come possono, ma spero che si trovino le soluzioni per risolvere il problema perché averli al nostro fianco per noi è fondamentale. Se anche si riuscisse a trovare una soluzione per aprire gli stadi nel finale di questa stagione io sarei molto felice, perché ci attende una battaglia veramente complicata”.



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