La SPAL viaggia al massimo di giri e il poker di gol rifilato al Pisa vale come ulteriore conferma del buon lavoro di Pasquale Marino. Il tecnico ha analizzato così i contenuti della sfida del Paolo Mazza.

Mister, con la sesta vittoria di fila arriva un’impresa che a Ferrara mancava dal 1951. E’ davvero un ottimo momento per la sua SPAL.
Abbiamo dovuto cambiare passo rispetto ad un inizio di campionato in cui non eravamo al top, ma ora stiamo recuperando terreno. Mi fa piacere che la sesta vittoria di fila sia arrivata così, perché abbiamo fatto un’ottima partita. Ad essere sincero non mi è piaciuto l’inizio del secondo tempo, ma per il resto la squadra ha fatto bene perché volevamo vincere a tutti i costi e lo abbiamo dimostrato fin dai primi minuti. L’atteggiamento è quello giusto, dobbiamo pensare di partita in partita e credo che i ragazzi comincino a migliorare nella condizione fisica e nella consapevolezza dei propri mezzi. Sono del parere che quando si raggiungono certe mete per mantenersi sia necessario fare ancora meglio perché il cammino è sempre più difficile. Ora c’è il Cittadella e ci concentriamo su quello. Quando si incontrano squadre d’alta classifica gli stimoli arrivano da soli, mentre con squadre come il Pisa, che in questo momento non ha la classifica che merita, o l’Entella inconsciamente si può cedere qualcosa. Oggi questo non è accaduto e va bene così, però è chiaro che dobbiamo mantenere una certa concentrazione: ad esempio, all’inizio del secondo tempo siamo entrati un po’ molli lasciando il pallino agli avversari per 6’/7′ minuti e può essere pericoloso perché se avessero riaperto la partita poi sarebbe stato tutto in salita. Superato questo momento la squadra ha iniziato a giocare e creare”. 

Oggi Tomovic e Paloschi si sono messi in mostra: è soddisfatto della loro prestazione?
“Su Tomovic non avevo dubbi perché un giocatore che fa per tanti anni la serie A non può da un anno all’altro diventare un pessimo giocatore, per cui ho apprezzato molto il suo comportamento fin dai primi giorni di preparazione e la voglia che ha avuto nonostante qualche proposta importante. Cresce di partita in partita e dà serenità agli altri compagni di reparto. Sono contento per Paloschi perché prima di fermarsi per il Covid stava iniziando a far bene, aveva fatto gol a Pordenone. Dopo il rientro ha fatto bene prima col Pescara e poi col Monza in Coppa Italia, l’altra sera è stato sfortunato perché ha colpito la traversa, ma oggi ha fatto quello che sa fare: noi mandiamo tanti palloni in area e lui è sempre li davanti, per cui sono molto contento per lui”.

Un altro giocatore molto duttile è Valoti, che sembra trovarsi a proprio agio un po’ più vicino alla porta.
“Valoti è un giocatore che può fare bene sia il centrocampista con compiti più offensivi rispetto all’altro centrocampista, sia giocare più avanti. Siccome davanti stiamo recuperando tutti, quando c’è bisogno gioca in mezzo e in caso di necessità anche davanti: per me è indifferente e anche per lui, come ha dimostrato nelle partite che ha fatto”. 

Da quest’inizio avrà valutato anche la rosa molto ampia che ha a disposizione: è soddisfatto, oppure a gennaio servirà ricorrere al mercato per rafforzare qualche reparto?
“Penso che in questo momento l’organico della SPAL sia competitivo, per cui dobbiamo puntare a fare il massimo in ogni partita. Poi alla fine tireremo le somme. Per quanto riguarda la rosa ampia, è un bene perché ci sono cinque cambi e ci sono problemi di natura fisica, oltre al Covid: abbiamo lasciato qualche ragazzo per strada per qualche periodo. La società ha visto che dall’anno scorso tanti giocatori sono rimasti e per completare l’organico quest’anno sono arrivati ragazzi giovani che stanno dando il loro contributo in maniera importante. Sono giovani solo sulla carta d’identità perché stanno giocando da veterani.  Al mercato non ci penso perché sono convinto che se dovesse partire qualcuno arriverà qualcun altro di altrettanto bravo che si possa integrare in quest’organico, per cui in questo il nostro pensiero deve essere rivolto a quest’inizio di un ciclo importante con tante partite nell’arco di pochi giorni. Dobbiamo pensare a prepararci bene e recuperare qualche ragazzo che per ora è fermo, per avere sempre energie e fare prestazioni importanti. Dico sempre che con belle prestazioni è più facile riuscire a vincere, difficilmente o casualmente può capitare il contrario: ma se sei allenato bene e dai il massimo sicuramente hai più possibilità di farcela, il nostro pensiero è quello”.

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