Purtroppo le telecamere di Dazn non hanno inquadrato Pasquale Marino negli istanti successivi al primo gol di Paloschi in SPAL-Pisa. La regia ha preferito indugiare sull’espressione di sconforto dell’altro allenatore, Luca D’Angelo, alle prese con gli ormai cronici problemi difensivi della sua squadra. C’è però da credere che se gli obiettivi fossero andati dalle parti della panchina di casa avrebbero colto un’espressione di soddisfazione, almeno per quelli che sono gli standard del serafico allenatore siciliano.

L’azione che ha portato al vantaggio dei biancazzurri è infatti proprio quello che Marino vorrebbe vedere con frequenza regolare da parte dei suoi giocatori. Fraseggio difensivo preciso, trasmissione del pallone in verticale con velocità, impiego sistematico degli esterni, coinvolgimento generale, distanze tenute in maniera impeccabile – anche dalle punte, attacco alla porta con i tempi giusti.

[nella clip mancano i momenti iniziali dell’azione, ossia il rinvio dal fondo e i tocchi di palla di Salamon, Valoti e Sernicola]

Dal momento in cui il pallone ha lasciato i piedoni di Thiam per un rinvio da fondo campo, è transitato per quelli di altri 8 giocatori di movimento (Salamon, Valoti, Sernicola, Tomovic, D’Alessandro, Castro, Sala e Paloschi) prima di finire in fondo alla rete. 22 tocchi di palla per un totale di 9 passaggi: campo interamente risalito in 26 secondi, complice anche una pressione decisamente insufficiente da parte degli avversari.

In questa fase di stagione la SPAL non solo sta dimostrando solidità ed efficacia, ma dà l’impressione di essere sempre più a suo agio nell’applicare con grande facilità le idee di Marino e del suo staff tecnico. Presupposti incoraggianti in vista di un quartetto di partite ad alto coefficiente di difficoltà (@Cittadella, Chievo, @Venezia, Lecce) che darà indicazioni significative sull’effettiva forza – soprattutto mentale – della squadra.



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