Ascoli e SPAL arrivano all’appuntamento del “Del Duca” (domenica 27, ore 15) con venti punti di differenza in classifica e con i marchigiani arrivati già al terzo cambio d’allenatore nello spazio di 14 partite. Sembrerebbe tutto apparecchiato per una partita senza storia, ma Pasquale Marino non si fida: “Se pensiamo che possa essere tutto facile – ha detto il tecnico in conferenza stampa – siamo rovinati, perché nell’ultima partita l’Ascoli ha ceduto solo nei minuti finali dopo essere rimasto in partita in seguito all’1-0 del Monza. Non dobbiamo guardare alla classifica, ma pensare solo a dare continuità alla nostra prestazione precedente. Come dico sempre, se faremo la prestazione avremo anche ottime possibilità di ottenere il risultato. Peraltro abbiamo già visto a Chiavari come una squadra trovi nuove energie dopo un cambio in panchina“.

INDISPONIBILI – Alle ormai croniche assenze di Berisha (recupero da Covid-19) e Viviani (problemi muscolari) vanno aggiunte quella di D’Alessandro (contusione) e quella dello squalificato Tomovic (1 giornata). “Berisha – ha specificato Marino – ha ripreso ad allenarsi un po’ alla volta, ma non so quali siano le sue prospettive a lungo termine. Lo valutiamo giorno per giorno“.

ROTAZIONI – “Ci aspettano due partite nel giro di tre giorni e anche se abbiamo recuperato le energie dopo la partita col Lecce, ci saranno valutazioni da fare. Il gruppo sta bene, ma dobbiamo capire chi potrà essere utilizzato in entrambe le partite e chi invece dovrà essere alternato. Ci sarà qualche avvicendamento, ma al momento non ci sono ancora decisioni prese, parleremo anche con i ragazzi per avere un’idea precisa“.

AVVERSARI – “Per forza di cose non sappiamo ancora come si disporrà tatticamente l’Ascoli. Sottil (il nuovo allenatore dei bianconeri, ndr) ha l’intelligenza per adattarsi in base alle caratteristiche dell’organico. Noi comunque ci siamo preparati per impostare la partita e fronteggiare diversi sistemi. Per quanto riguarda i singoli dovremo fare attenzione al centravanti Bajic, anche se credo sia opportuno concentrarsi maggiormente sull’organizzazione tattica generale. Dobbiamo essere concentrati, attenti e con gli equilibri giusti, a prescindere da quanto faranno gli avversari. Immagino proveranno a compensare con la ferocia agonistica quello che manca in qualità in confronto alla SPAL. Vale sempre lo stesso concetto: se sapremo rispondere con la stessa ferocia, i nostri valori emergeranno al meglio. Quando invece giochiamo molli diventiamo una squadra normale”. 

PROGRESSI – “Stiamo andando bene, ma possiamo ancora migliorare tantissimo in anti aspetti. Credo che questa squadra possa crescere ulteriormente perché il potenziale in questi giocatori c’è. Anche per quanto riguarda l’atteggiamento in trasferta ci stiamo lavorando e aspettiamo le risposte del campo. A Venezia abbiamo chiuso bene la partita dopo aver fatto un primo tempo non eccezionale, magari ad Ascoli riusciremo a partire bene. Vedremo se il concetto è stato recepito“.

MORALE – “Credo che la vittoria col Lecce ci abbia dato una spinta importante in termini di consapevolezza, perché abbiamo capito di aver fatto una buona gara e aver vinto con merito. Il rovescio della medaglia può essere rappresentato dalla tentazione di pensare che contro le altre squadre, magari non dello stesso livello, possa essere più facile. Ma se cadiamo in questo tranello significa che non siamo maturi per fare un certo tipo di campionato. Ribadisco un concetto: nel nostro caso non deve mai mancare la prestazione. Vinceremo, pareggeremo, perderemo, ma se faremo la prestazione non avremo di che preoccuparci. I passi falsi ci capiteranno perché non siamo delle macchine e tenere un certo tipo di rendimento è difficilissimo. Va da sé che vincere aiuta a vincere e farlo con squadre forti contribuisce ad alzare il livello d’entusiasmo. Ora ci serve una prova di maturità e per noi è rappresentata da questa partita“.

PALOSCHI – “Non mi piace parlare dei singoli, lo sapete. Penso che tutti stiano facendo bene, lui compreso. A volte ci si dimentica che ha saltato gran parte della preparazione precampionato per un problema fisico e poi ha avuto il Covid-19 proprio nel momento in cui s’era sbloccato. E’ rimasto fuori quasi 40 giorni e praticamente è dovuto ripartire da zero con la preparazione fisica. Bisogna dargli tempo, non è ancora al massimo della forma. Se poi ha sbagliato la partita è successo quando l’hanno sbagliata tutti, allenatore compreso. Col Lecce ha avuto sfortuna ed è stato bravo il portiere, col Venezia è entrato e ha calciato bene nell’occasione che gli è capitata. Le opportunità da gol le crea e io sono contento. Spero per lui che mi renda ancora più contento e migliori, perché ha le qualità per farlo“.

DISTRAZIONE MERCATO – “Non credo possa succedere quanto accaduto a settembre, è una situazione diversa e comunque in quella fase aveva inciso solo per alcuni giocatori. Ora è tutto diverso, a partire dalla classifica. E in ogni caso mancano ancora tre partite prima dell’inizio del mercato. Non vedo condizionamenti, siamo concentrati solo sul lavoro quotidiano, senza pensare ad altro“.

PUBBLICO – “Sicuramente ci manca tanto. Quando fai determinate partite in casa e magari attacchi costantemente nella metà campo avversaria, l’incitamento può portare i giocatori a dare qualcosa in più. La squadra coinvolge il pubblico e a sua volta il pubblico trascina e sostiene la squadra. Soprattutto qui a Ferrara l’impatto sarebbe notevole, grazie soprattutto alla curva. Magari dal punto di vista psicologico stiamo beneficiando di qualche residuo dei tempi in cui c’era il pubblico, visto che in casa stiamo facendo bene“.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (3421): Thiam; Salamon, Vicari, Ranieri; Strefezza, Esposito Sal., Valoti, Sala; Castro, Di Francesco, Paloschi.



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