Nell’immediato post-partita è l’autore del gol del pareggio Salvatore Esposito il designato a commentare a caldo la partita della SPAL contro l’Empoli, con il pareggio guadagnato nel secondo tempo dopo una prima frazione completamente da dimenticare.

Penso che oggi abbiamo fatto una grande partita di carattere, venivano da un momento difficile e abbiamo fatto una prova da grandi uomini perché da quando l’arbitro ha fischiato ho visto gente che correva e che lottava. Non che in passato non lo abbiamo fatto, ma oggi in particolare avevamo voglia di rivalsa e penso che alla fine meritavamo qualcosina di più”.

“Sento molto la fiducia del mister, a centrocampo siamo in sei e tutti che quando scendono in campo danno l’anima. Personalmente venivo da un momento di calo fisiologico e piano piano sto cercando di riprendermi. Chiunque gioca cerca di fare il massimo. Il gol? Qui mi sento a casa, sento anche qualche responsabilità in più perché vorrei riportare la SPAL dove merita. I gol servono, poi se li segnano Paloschi, Floccari o Vicari non è importante“.

Se in questo periodo prendiamo qualche gol in più non è solo colpa dei difensori, ma anche di centrocampisti ed attaccanti tutti insieme. Penso che siamo una squadra solida, ci possono stare i periodi in cui gli avversari tirano anche 8 volte e non segnano e quelli in cui subisci ogni mezzo tiro, il calcio è così, lo sappiamo ma noi tiriamo dritti. Penso sia normale poter avere un calo di rendimento: anche la Juve ha avuto bisogno di tempo quando ha cambiato tanto, si possono avere alti e bassi, è normale. Noi siamo stati in difficoltà ad inizio campionato, poi abbiamo avuto una striscia positiva, poi di nuovo un momento difficile in cui ci siamo affermati. In un gruppo giovane è una cosa che ci può stare, noi sappiamo dove vogliamo arrivare“.

Poi una battuta sul fratello Sebastiano che, dopo aver condiviso con lui lo spogliatoio, ha scelto Venezia come destinazione più opportuna per affermarsi: “Il calcio ci ha separati sin da piccoli, poi quest’anno ci ha riuniti e separati di nuovo. Magari per lui le cose sono andate diversamente da me, ma sono sicuro che a Venezia si ritroverà e farà bene“.



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