I quattro gol presi della Reggina probabilmente rappresentano il punto più basso raggiunto dalla SPAL di Pasquale Marino, ma nonostante questo il tecnico ha voluto spostare l’attenzione sulle decisioni della terna arbitrale, considerando in sostanza non giudicabile la prestazione della sua squadra.

ANALISI – “Abbiamo avuto un momento di sbandamento totale dopo il rosso. Parlare di sostituzioni che potevano essere effettuate è più facile col senno del poi. Potevamo prendere gol lo stesso anche togliendo una punta e si sarebbe parlato di un eventuale abbassamento del baricentro. Abbiamo preso il primo gol in un momento in cui avevamo perso la ragione. Credo sia inutile negare che l’episodio del doppio giallo a Mora ci abbia condizionati, poi piano piano ci siamo rimessi in gioco e sul finire del primo tempo abbiamo avuto anche qualche opportunità. Poi ognuno ha la propria lettura della partita in base a quello che vede. Nel secondo tempo siamo rientrati in campo con la voglia di riprendere la partita, ma l’esito dell’incontro è stato chiuso con il gol della Reggina segnato con un fuorigioco clamoroso di un metro. Così diventa tutto più complicato“.

CARATTERE – “Giocare una partita in dieci dall’ottavo minuto credo non sia facile per nessuno. Se pensiamo alla partita d’andata contro la Reggina è vero che anche loro rimasero in dieci all’inizio, ma era un momento diverso della stagione. Con tutto un campionato davanti è più facile giocare in un certo modo. Noi venivamo da un momento un po’ così e siamo finiti col pagare dieci minuti di disorientamento. Questa squadra non ha perso le proprie certezze perché altrimenti non avrebbe giocato come nel primo tempo della scorsa partita contro il Vicenza. I giocatori hanno una certa esperienza. La partita di oggi non è giudicabile vista l’espulsione all’inizio. Fare una partita con l’uomo in meno è difficile anche per squadre più forti della SPAL”.

PUNTO DI SVOLTA – “A livello generale, dando un occhio alla classifica, è evidente che stiamo perdendo terreno. C’era tanta voglia di rivalsa dopo il pareggio col Vicenza e in settimana la squadra ha lavorato bene, con la giusta aggressività, con la voglia di ribaltare la situazione che stiamo vivendo in questo periodo. Ripeto, l’episodio dell’espulsione ci ha tagliato le gambe. Con la partita di oggi c’erano i presupposti per uscire da questo periodo negativo, ma se si parte con un handicap del genere la situazione si fa subito difficile. Abbiamo avuto dieci minuti fatali in cui sono state perse le distanze ed è stato un vero peccato. Eravamo pronti a fare una partita importante. Le situazioni si compromettono anche per colpa di qualche errore dell’arbitro. Non credo alla fine che sia giusto dare un’espulsione del genere dopo sette minuti, quando c’è stata un’ammonizione pochi minuti prima. Un tocco su Mora c’è stato e se non era rigore non poteva comunque essere simulazione. Di errori noi ne abbiamo fatti, ma non riesco a dire con certezza chi ne abbia fatti di più. Comunque, a prescindere da queste recriminazioni, è ovvio che stiamo concedendo dei vantaggi alle dirette concorrenti, quindi dobbiamo invertire la rotta sperando che gli episodi girino un po’ di più dalla parte nostra“.

RENDIMENTO – “I risultati delle altre partite dimostrano che siamo tutti lì e c’è la possibilità di risalire la classifica. In questa fase non stiamo facendo quello che generalmente facciamo per svariati motivi: c’è stato un mercato di mezzo, ci sono state diverse partite ravvicinate che abbiamo avuto rispetto ad altre squadre, abbiamo spremuto diversi giocatori perché l’organico s’era ridotto sia per infortuni sia per qualche cessione. Sicuramente abbiamo pagato un po’ di stanchezza fisica e mentale, poi quando non riesci a vincere dal punto di vista psicologico ne risenti, diventa un’ossessione ritrovare la vittoria, e rispetto al girone d’andata è venuto meno qualcosa, soprattutto perché non siamo riusciti a lavorare su certi dettagli come facevamo prima”.

REAZIONE – “I giocatori sono arrabbiati per tutto quello che è successo, ho detto loro di rialzare subito la testa perché non c’è tempo per pensare troppo, bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. I forti sono quelli che cadono e si rialzano. Rimango convinto di poter invertire il momento negativo in cui ci troviamo, se guardiamo alla prestazione di oggi è tutto buio, però mi aspetto una squadra diversa. Oppure l’allenatore del girone d’andata era bravo e quello che c’è ora non lo è? Fino alla settimana scorsa ho visto una squadra che non rispecchia i risultati ottenuti ultimamente: penso che oggi non si possa giudicare in maniera reale la situazione. Dobbiamo aiutarci tra di noi e abbiamo le potenzialità per uscire da questo momento critico“.

PUBBLICO – “Se ci fossero stati i tifosi allo stadio non so se avrebbero fischiato più l’arbitro o la propria squadra. Magari anche la direzione sarebbe stata condizionata in maniera diversa dalla presenza del pubblico. Siccome siamo in un periodo negativo bisogna prendere schiaffi dappertutto, così come prendere gli elogi quando le cose vanno bene“.

PANCHINA IN DISCUSSIONE – “Questa è una domanda che dovete fare ai dirigenti, non a me“.



Leaderboard Derby 2019
Leaderboard Isola