Dopo le prestigiose vittorie con Atalanta e  Juventus la Primavera è inciampata nell’insidiosa trasferta col Sassuolo, già affrontato in Coppa Italia a settembre. Quella giocata in casa dei neroverdi è stata una partita a tratti noiosa e con pochi episodi da ambo le parti, incanalata da un rigore a inizio ripresa per un fallo di Iskra e chiusa da un contropiede sull’asse Saccani-Reda a dieci minuti dalla fine. La SPAL è apparsa meno brillante del solito e ha reagito allo svantaggio con uno sterile dominio territoriale, purtroppo senza creare alcuna occasione degna di nota.

Squadra che vince (quasi) non si cambia e Scurto ripropone per dieci undicesimi i titolari visti sabato con la Juventus. Unico cambio: Tunjov nei tre di centrocampo al posto di Colyn, mentre viene confermato il tridente delle ultime settimane composto da Ellertsson, Campagna e Moro come punta centrale. Il primo quarto d’ora vive di puro tatticismo: i moduli coi tre centrocampisti centrali schierati a specchio danno vita a diversi duelli nella zona nevralgica del campo, coi padroni di casa che i dimostrano subito grintosi. Il primo squillo è proprio dei neroverdi al 20′: Samele stoppa al limite e si gira fulmineo calciando in porta, ma la sua conclusione esce di poco. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo successivo è ancora la punta del Sassuolo a sfiorare il vantaggio: ci pensa Galeotti questa volta, con un mezzo miracolo sulla linea, a mantenere invariato il risultato. La sfida sale improvvisamente di tono e anche la SPAL ha la sua occasione per passare avanti poco prima della mezz’ora. Campagna si ritrova a tu per tu col portiere ma calcia troppo centralmente. Il Sassuolo tiene di più il campo e prova a far male con i calci piazzati, battuti sempre in maniera pericolosa dal classe 2001 Artioli, ferrarese di nascita. La SPAL dal canto suo fatica ma riesce a rimanere a galla, tornando negli spogliatoi con il risultato ancora in perfetta parità.

Nel secondo tempo Scurto prova a rompere gli equilibri sostituendo Campagna con Cuèllar, non convocato contro la Juventus per scelta tecnica. E’ però il Sassuolo a sbloccare il risultato con un calcio di rigore: Saccani sulla sinistra sfugge a Iskra, che lo spinge in area in un disperato tentativo di recupero, urtandolo il tanto che basta per farlo cadere. Dal dischetto è freddo capitan Marginean a piazzarla tesa a fil di palo, per il vantaggio dei locali. La SPAL prova subito a reagire: prima Tunjov mette un buon cross filtrante, ma Ellertsson non arriva all’appuntamento col pallone, poi Moro ci prova di testa ma la palla arriva debole tra le mani di Turati. Il ritmo inizia a calare e nei successivi minuti non si vedono azioni pericolose, con il Sassuolo bravo ad addormentare il gioco e la SPAL che, nonostante il controllo del campo, riesce a confezionare solo qualche cross dalle corsie. Se si esclude un tiro alle stelle di Saccani, il Sassuolo si fa vedere in avanti solo con il contropiede che, a dieci minuti dalla fine, porta i neroverdi avanti di due lunghezze. Anche questo gol arriva da un’intuizione di Saccani che scappa sulla destra e imbuca il neoentrato Reda, lesto a infilare Galeotti con un diagonale dalla sinistra. A peggiorare la situazione contribuisce anche Carrà che a due minuti dalla fine colpisce con il braccio Pieragnolo a palla lontana, venendo sanzionato con un inevitabile cartellino rosso.

A fine partita Scurto commenta così la quarta sconfitta stagionale: “Partita equilibrata, in cui gli episodi hanno fatto la differenza. Non siamo stati lucidi nel concretizzare alcune occasioni create, soprattutto dopo lo svantaggio, ma i ragazzi ce l’hanno messa tutta e abbiamo fatto il massimo. Dopo lo svantaggio abbiamo messo il Sassuolo nella propria metà campo e abbiamo avuto il predominio territoriale della partita, poi loro sono stati bravi a chiuderla con un contropiede nel finale. Sappiamo che il livello del campionato è alto: affrontiamo squadre con mezzi importanti e stiamo facendo più del massimo, mettendocela tutta ogni partita”.

La Primavera ora avrà subito l’occasione per archiviare la sconfitta nel match casalingo con l’Empoli sabato 13 marzo (ore 15).

Sassuolo-SPAL 2–0 (p.t. 0-0)

Sassuolo (3-5-2): Turati; Arabat, Piccinini, Flamingo; Saccani, Marginean (dal 36′ s.t. Cannavaro), Artioli, Aucelli (dal 27′ s.t. Florentine), Paz (dal 36′ s.t. Pieragnolo); Samele (dal 27′ s.t. Reda), Ripamonti (dal 18′ s.t. Manara). A disposizione: Zacchi, Uni, Ranem, Abubakar, Karamoko, Mattioli, Barani. All. Bigica

SPAL (4-3-3): Galeotti; Iskra (dal 39′ s.t. Savona), Peda, Raitanen, Yabre; Attys, Zanchetta (dal 39′ s.t. Simonetta), Tunjov (dal 15′ s.t. Carrà); Ellertsson (dal 39′ s.t. Colyn), Moro, Campagna (dal 1′ s.t. Cuèllar). A disposizione: Wozniak, Csinger, Owolabi, Borsoi, Semprini, Pith, Pinotti. All. Scurto

Arbitro: Sig. Gallipò di Firenze (ass.ti: Cavallina e Pascali)
Marcatori: 8′ s.t. rig. Marginean (Sa), 35′ s.t. Reda (Sa).
Ammoniti: Yabre (Sp), Marginean (Sa), Florentine (Sa).
Espulsi: 43′ s.t. Carrà (Sp) per fallo a palla lontana.
Note: Pomeriggio sereno e soleggiato; campo in discrete condizioni; angoli: 4-8; recuperi: 2′ p.t., 5′ s.t.



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