foto Filippo Rubin

Pur dopo un primo tempo giocato pressoché ad armi pari, gli errori dei singoli commessi nella seconda frazione contro una squadra di caratura come il Brescia sono costati carissimo alla SPAL. Raffaele Celia, titolare sulla corsia sinistra per la quarta volta consecutiva, è chiamato ad esprimersi sul momento tabù al Paolo Mazza e sulla sconfitta odierna ai microfoni dei giornalisti nel post-partita.

Avevamo preparato bene questa partita. Abbiamo giocato un bel primo tempo contro una squadra forte e attrezzata per vincere. Nel secondo tempo siamo entrati in campo premendo il piede sull’acceleratore: abbiamo iniziato bene, poi il loro gol sicuramente ci ha tagliato un po’ le gambe e il contraccolpo mentale è stato abbastanza forte. Ci siamo sbilanciati in avanti per riuscire a pareggiare ed è chiaro che poi quando ti allunghi finisci per subire ancora di più l’avversario”.

“Ovviamente non siamo contenti del risultato. Non siamo soddisfatti di quanto abbiamo fatto perché avremmo potuto reagire meglio anche al gol subito e non disunirci come invece è successo. Chiaro che poi ritrovandoti a perdere diverse partite di fila in casa il momento non è felice“.

Ci aspettavamo quello che il Brescia è, ovvero una squadra forte con individualità importanti e che ci avrebbe sicuramente messo in difficoltà. Non c’è stato nulla di diverso rispetto a quello che avevamo preparato”.

“Sugli episodi da rigore penso che il primo possa starci non darlo, il braccio è a contatto con il terreno. Sul secondo ho qualche dubbio in più, anche perché Seck la palla di testa non la tocca e rimbalza direttamente sul braccio di un difensore del Brescia. Mi sembra che questi casi inizino ad essere tanti, soprattutto in casa nostra, che finiscono per penalizzarci al di là della nostra prestazione“.

Non c’è un dualismo con Tripaldelli: Ale è un grande amico, lo conosco da anni anche grazie alle nazionali giovanili ed è un bravo ragazzo. Abbiamo un bellissimo rapporto come del resto lo è tra tutti i membri dello spogliatoio, al di là della concorrenza e da chi gioca e chi no. Penso sia un giocatore forte, ha caratteristiche molto simili alle mie: corsa e spinta, ma non disdegna la fase difensiva. È una bella lotta, ma tra noi c’è un bel rapporto“.



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