foto Filippo Rubin

Se la SPAL vuole uscire al più presto dalla zona pericolosa della classifica dovrà metterci carattere. Questa è una delle parole che ricorre più frequentemente nelle considerazioni prepartita di Roberto Venturato, che per la prima volta affronterà da avversario quel Cittadella con cui ha conseguito risultati eccezionali dal 2015 al 2021. Il tecnico ha ribadito di non aver affatto gradito quanto visto a Parma e confida in una reazione da parte dei suoi calciatori.

DISPONIBILI / INDISPONIBILI – Per la prima volta dal 22 gennaio torna a disposizione Viviani. Si tratta di un rientro importante, che può contribuire ad alzare il livello di qualità e di personalità del reparto centrale. Anche se Venturato ha lasciato in sospeso il tema del minutaggio: “Non so se partirà da titolare, ci sto pensando, – ha detto il mister – di certo è un giocatore con valori importanti e di personalità. Da una settimana e mezza si sta allenando regolarmente con la squadra, quindi è nelle condizioni di poter essere a disposizione”. Rimangono in infermeria Ellertsson (frattura al piede), Vicari (distrazione muscolare) e Finotto (lesione muscolare). Per il capitano è possibile un recupero già per la 28^ giornata (Como-SPAL di sabato), mentre l’attaccante dovrà essere un po’ più paziente: “Finotto ha cominciato a lavorare col pallone e ha fatto parte dell’ultimo allenamento con la squadra. Non credo sarà disponibile a Como, ma nella settimana successiva“. Sarà assente anche Celia per squalifica.

SCELTE – “Tripaldelli si allena da due settimane a pieno regime: ha avuto un problema al tallone, ma comunque non è mai rimasto fermo. La condizione è sempre riuscito a mantenerla e non credo ci saranno problemi. Colombo sicuramente ha vissuto un momento in cui è andato difficoltà a livello fisico e mentale, però negli ultimi 7-8 giorni l’ho visto in modo diverso, penso sia tornato brillante come a inizio stagione come quando lo vedevo in tv“.

CONDIZIONE PSICOFISICA – “La fatica delle partite ravvicinate è un elemento da tenere in considerazione e come ogni volta la valutazione verrà fatta con attenzione nel giorno della partita. Penso comunque di avere una rosa che ci permette d’essere competitivi. Per il resto non dobbiamo cercare alibi per quello che è successo a Parma. La prestazione è stata per nulla positiva e quindi mi aspetto voglia di riscatto per fare una partita importante, per tutti e 90 i minuti, soprattutto a livello agonistico. Quello del temperamento è un elemento che non deve mancare mai, poi ci sono le qualità tecniche che questa squadra ha. Dobbiamo interpretare meglio le partite e questa consapevolezza c’è anche tra i giocatori. Si tratta di un aspetto sul quale abbiamo provato a riflettere e porre attenzione. L’intensità e il dinamismo vanno migliorati molto“.

AVVERSARI – “Il Cittadella è una squadra molta brava in verticale, nella conquista della palla e nel ripartire, ma anche nell’aggredire. Ci mette sempre intensità e agonismo, sono qualità che ha sempre avuto nel corso degli anni. È un po’ una caratteristica dell’ambiente e della società. C’è un’identità chiara e in qualsiasi partita si prova a vincere. È una squadra molto attrezzata e di grandi capacità. Per controbattere ci dovremo mettere cattiveria, corsa, determinazione e verticalità“.

MODELLO – “Il modello Cittadella è quello di una realtà importante che in tanti anni ha costruito un’identità e penso di aver partecipato in maniera importante. Oggi questa identità viene mantenuta. L’unione di intenti, la forza di una società sana, persone con idee e capacità di realizzarle sono gli ingredienti che rappresentano il valore principale in quella realtà. Penso si possa replicare anche altrove per cercare di creare squadre che abbiano identità e capacità di giocare in un certo modo. Anche qui ci sono risorse importanti e persone valide, per cui credo che con lavoro, applicazione e tempo si possa costruire qualcosa di significativo. Rispetto a Cittadella a Ferrara ci sono degli elementi in più: il pubblico, lo stadio, la passione, la grande attenzione verso la squadra. A Cittadella c’è il coinvolgimento della gente ed è bello e l’ho vissuto, ma qui è amplificato in termini di numeri. Per innescarlo dovremo creare un’identità e fare un certo tipo di gioco indipendentemente dagli interpreti. In questo senso qualche piccolissimo passo in avanti l’ho visto, ma c’è tanta strada da fare in un campionato difficile e domani avremo un’altra prova contro un avversario difficile. Però le difficoltà vanno affrontate a viso aperto e dovremo metterci carattere e forza“.

EMOZIONI – “Domani l’emozione sarà molto forte perché quello che ho col Cittadella è un legame importante e dal punto di vista emotivo sicuramente sentirò sensazioni particolari. C’è grande stima e affetto nei confronti di quella realtà, anche nei confronti di qualche giocatore. Ho vissuto sei anni straordinari in cui abbiamo sfiorato anche la serie A. Ma una volta iniziata la partita tutta l’attenzione andrà sul campo ed entrambi proveremo a giocarci la partita per vincerla“.

ASPETTATIVE – “Ambizioni e aspettative alla SPAL sono sempre molto alte. Io stesso sono ambizioso e credo che attraverso il lavoro si possano fare cose importanti. Non vivo alcun tipo di frustrazione: credo nel lavoro, credo nella squadra e penso che attraverso tutte queste componenti – lavorando assieme – si possa veramente riuscire a fare qualcosa di molto bello. Credo che per riuscire a costruire le squadre ci voglia tempo. Entrare a campionato in corso non è semplice, né per me, né per i calciatori. Nonostante questo ho sempre visto disponibilità e grande attenzione al lavoro e questo ci porterà a costruire qualcosa nell’immediato e anche per il futuro che ci darà soddisfazioni e gratificazioni. A me, alla società e al pubblico di Ferrara“.

TEMPO – “Giocando ogni tre giorni non è semplice perché bisogna cercare di incidere giocando le partite e non attraverso l’allenamento. Il lavoro di qualche giorno non basta per mettere cose in più. Quindi finora non è stato semplice. Ho notato dei piccolissimi passi in avanti, veramente molto piccoli, però il turno infrasettimanale continuo non ci agevola. Detto questo io per primo non devo crearmi alibi e non voglio che ci sia nemmeno per i calciatori. Dobbiamo andare in campo e avere quel carattere, quel temperamento e quella determinazione che ci deve contraddistinguere sempre. Una squadra che ha queste doti e vuole vincere i duelli individuali mette in difficoltà l’avversario. Credo ci sia consapevolezza della difficoltà e di volerla superare con la prestazione durante la partita. È un passaggio fondamentale che dobbiamo avere in testa e applicare anche nella partita di domani“.

CLIMA – “I tifosi a Ferrara penso siano una risorsa importante e credo che la squadra attraverso l’impegno e soprattutto la determinazione deve riuscire a coinvolgerli. Non sono uno che si nasconde e non voglio che la squadra trovi giustificazioni. Voglio invece che sia protagonista e coinvolga il pubblico non mollando mai. Per me è un fattore molto importante in una realtà come questa“.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (4312): Alfonso; Dickmann, Capradossi, Meccariello, Tripaldelli; Zanellato, Viviani (Esposito), Da Riva (Mora); Mancosu; Vido, Melchiorri (Colombo).



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