foto Roberto Settonce

Prima di Perugia-SPAL l’unico gol stagionale di Emmanuel Latte Lath era arrivato addirittura ad agosto, nella goleada al Pordenone. Al “Curi” l’attaccante ivoriano si è quindi ripreso la scena dopo diversi mesi difficili, contrassegnati da un lungo percorso di recupero da un infortunio molto serio.

Sto provando delle sensazioni molto belle. Quattro mesi fa ho subito un brutto infortunio sul campo di Ascoli, che mi ha tenuto fuori per molto tempo senza che potessi aiutare la squadra. Penso che tutto ciò che siamo riusciti a fare oggi, sia da parte mia sia da parte di tutti i compagni, rappresenti qualcosa di molto, molto importante. Ci dimostra chiaramente che siamo una squadra viva. Che nonostante le difficoltà possiamo giocarcela contro chiunque. Adesso bisogna solo prendere coraggio e andare ad affrontare tutti“.

Il gol lo sognavo da tanto tempo. L’ho sognato sperando di ritrovarlo il prima possibile, fin da quando mi sono fatto male. È stata un’attesa molto lunga, ma la gioia di oggi è altrettanto grande. In questo momento non semplicissimo, pieno di infortuni e con una salvezza ancora da raggiungere, riuscire a regalare una gioia alla squadra e ai tifosi è davvero bellissimo. L’abbraccio a fine partita, di tutta la panchina, è il segnale che siamo uniti più che mai verso l’obiettivo“.

La cosa più emozionante è stata senz’altro segnare e girare la testa, per vedere che tutti quanti mi venivano incontro per festeggiare. Per un calciatore è davvero stupendo segnare un gol decisivo all’ultimo minuto. Questo gruppo aveva bisogno di un episodio del genere per tenere alto il morale e affrontare al meglio la prossima partita”.



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