foto SPAL

Nelle idee di Fabio Lupo settembre doveva essere il mese dei colloqui per i rinnovi di contratto e il primo a essere firmato è quello di Demba Thiam (1998), che ha deciso di prolungare il suo accordo fino a giugno 2025. Il club ha quindi deciso di confermare la propria fiducia nei confronti del portiere senegalese, malgrado un minutaggio finora inesistente all’interno dell’attuale stagione. Il nuovo contratto prevede un aumento dell’ingaggio, a conferma della volontà di continuare a sviluppare il potenziale del giocatore negli anni a venire.

Thiam è entrato nell’ambiente SPAL nel 2016 partendo dalla formazione Primavera e nello scorso campionato ha vissuto fasi alterne. Partito da titolare, è stato successivamente accantonato da Pep Clotet dopo alcune prestazioni contraddistinte da incertezze ed errori. Parzialmente recuperato dopo l’arrivo in panchina di Roberto Venturato, ha fatto principalmente da riserva di Alfonso nel girone di ritorno 2021/2022, salvo poi dimostrarsi decisivo nelle quattro gare conclusive che hanno permesso alla SPAL di arrivare alla salvezza.

Da agosto le scelte di Venturato per il ruolo di portiere sono sembrate piuttosto nette, con Alfonso inamovibile e spesso protagonista di prove di rilievo. Tuttavia l’allenatore ha dichiarato più volte di voler tenere in considerazione tutti e di riservarsi di scegliere in base alle prestazioni in allenamenti e partite. Con il rinnovo di Thiam restano otto giocatori i cui contratti sono previsti in scadenza a giugno 2023. La pratica più importante è senz’altro quella relativa a Lorenzo Dickmann, che di recente ha dichiarato di essere vicino a un’intesa con la società. Gli altri elementi in scadenza sono Alfonso, Pomini, Almici, Zuculini, Tunjov e Finotto. Discorso a parte merita la situazione di Salvatore Esposito: anche il suo contratto in teoria scadrà al termine della stagione, ma la SPAL ha a disposizione un’opzione per estendere di un ulteriore anno alle medesime condizioni.

 



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