foto ufficio stampa FC Sudtirol

Alzi la mano chi a settembre avrebbe pronosticato il Sudtirol in zona playoff. Eppure gli altoatesini sono lì, spinti in alta quota dall’arrivo in panchina di Pierpaolo Bisoli. Per capire come se la passa la squadra di Bolzano abbiamo chiesto informazioni a chi la segue nel quotidiano: Valentino Beccari del quotidiano “Alto Adige”.

Dopo un inizio traumatico, con tre sconfitte nelle prime tre giornate di campionato, la squadra ha svoltato grazie all’arrivo di mister Bisoli. Che effetto fa vedere il Sudtirol in zona playoff? E qual è l’obiettivo dichiarato a questo punto?
“Sicuramente era inimmaginabile vedere il Sudtirol nella zona dei playoff. Anche perché non si tratta di una semplice matricola, bensì di una debuttante assoluta che non aveva mai calcato palcoscenici di questo spessore. Nessuna squadra regionale del Trentino-Alto Adige era mai approdata nel campionato cadetto, eccezion fatta per il Bolzano nella stagione 1947/48. Allora, però, si trattava di un campionato a gironi. Ora la squadra deve rimanere coi piedi per terra, cercando di giocarsela con tutte esprimendo il massimo in ogni partita. A fine anno si tireranno le somme”.

La gestione tecnica dell’annata era iniziata in maniera travagliata, con il tecnico della promozione Javorcic passato al Venezia, Zauli esonerato il nove d’agosto e Greco congedato dopo tre partite. A cosa si deve tutta questa turbolenza?
“L’estate dei biancorossi è stata decisamente problematica. Prima con l’abbandono in corso d’opera da parte di mister Javorcic, il protagonista della promozione, poi con la scelta di puntare su un tecnico come Zauli, sicuramente preparato, ma forse un po’ troppo accademico. Si è andati un po’ in controtendenza con quello che era lo spirito del Sudtirol nella scorsa serie C, ovvero una squadra di sostanza, lotta e sacrificio. Il ds Paolo Bravo ha deciso di esonerarlo addirittura prima della fine del campionato, puntando nelle prime tre giornate sul vice Greco. Alla fine, tuttavia, si è resa necessaria una scelta drastica, puntando su un mister di esperienza come Bisoli”.

L’uomo del momento non può che essere Bisoli: quali sono stati gli ingredienti principali per l’eccezionale striscia positiva avviata dal tecnico?
“Mister Bisoli ha stravolto la squadra fin da subito, sia dal punto di vista motivazionale sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico e tattico. Ha alzato l’asticella della tensione, dando un quid in più alla squadra soprattutto sul piano fisico. Poi sul piano della formazione ha abbandonato il 4-3-3- che era il marchio di fabbrica del Sudtirol negli ultimi quindici anni, passando ad un 4-4-2 più pragmatico. Il tecnico dice che la sua confort zone è con una squadra corta e ben protetta, sufficientemente corta per poter ripartire in contropiede. Un altro suo merito è quello di aver rigenerato un giocatore come Odogwu, che quest’estate era nella lista dei partenti. Ora l’attaccante è una certezza nell’undici titolare”.

Due parole sulla rosa a disposizione di Bisoli: quali sono i giocatori da tenere d’occhio?
“La rosa non è di certo comparabile con quella delle squadre più blasonate del campionato, anche perché il budget è uno dei più bassi di tutta la serie B. Ci sono comunque dei giocatori interessanti, in primo luogo il portiere Poluzzi, vecchia conoscenza spallina, e poi anche i giovani arrivati in prestito: penso a Belardinelli e a Nicolussi Caviglia, quest’ultimo ex promessa della Juventus. I giocatori più sorprendenti, finora, sono invece Rover e il già citato Odogwu, che come detto ha uno strapotere fisico straordinario e sta mettendo in mostra grandi prestazioni”.

Nell’organico ci sono diversi ex: dal punto fermo Giacomo Poluzzi a elementi che finora hanno trovato meno spazio come Crociata e Marconi. Come se la stanno cavando?
“Poluzzi a Bolzano è un vero e proprio eroe. Anche perché nella scorsa primavera, con una parata miracolosa nella partita di ritorno col Padova, ha salvato il risultato e di fatto regalato la promozione al Sudtirol. Pure nell’ultima giornata di sabato scorso, contro il Parma, è stato protagonista di alcuni interventi decisivi che hanno consegnato la vittoria ai biancorossi. Marconi si è infortunato nel riscaldamento della prima partita e fino ad ora non s’è visto, mentre Crociata sta faticando a trovare spazio per via della concorrenza a centrocampo. In quella zona, mister Bisoli ha già individuato i suoi fedelissimi”.

Che formazione possiamo aspettarci in vista di sabato?
“La formazione viene decisa quasi sempre all’ultimo, ma dovrebbe comunque ricalcare quella delle scorse giornate. In porta Poluzzi, terzino destro Berra con Zaro e Masiello centrali. A sinistra dubbio tra D’Orazio e Davi. In mezzo indicativamente ci saranno Nicolussi Caviglia, Belardinelli e Tait. L’esterno di destra sarà Rover. Davanti spazio a Mazzocchi e Odogwu”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Poluzzi, Berra, Zaro, Masiello, D’Orazio/Davi. Rover, Belardinelli, Tait, Nicolussi Caviglia; Mazzocchi, Odogwu

SQUALIFICATI: Nessuno
INDISPONIBILI: Marconi

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Carretta (A, Perugia); Siega (C, Pisa); Berra (D, Pisa), Marconi (A, Alessandria); Iacobucci (P, Pescara); D’Orazio (D, Ascoli); Sprocati (A, Parma); Barison (D, Pordenone); Nicolussi Caviglia (C, Juventus); Capone (A, Atalanta); Pompetti (C, Inter); Mazzocchi (A, Atalanta); Belardinelli (C, Empoli); Crociata (C, Empoli)

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Gatto (c, Ancona); Fischnaller (A, Fermana); Malomo (D, Foggia); Fabbri (C, Trento), Beccaro (C , Luparense), Galuppini (A, Novara); Gabrieli (D, Olbia)



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