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Sarebbe stato interessante conoscere i pensieri di Pep Clotet al suo primo incrocio da avversario con la SPAL, ma il Brescia – prossimo avversario dei biancazzurri – è in silenzio stampa da ormai una ventina di giorni, ufficialmente in segno di protesta contro un arbitraggio ritenuto sfavorevole. Sul campo la squadra del tecnico catalano sta cercando di riprendersi dopo un periodo difficile, contraddistinto da un digiuno di vittorie di ben sette turni. Per capire la situazione in casa avversaria abbiamo chiesto informazioni a Cristiano Tognoli, direttore di Bresciaingol.com e corrispondente da Brescia per Tuttosport e Sky Sport.

Il Brescia era partito alla grande, mettendo in fila cinque vittorie nelle prime sei gare, poi la sconfitta fragorosa di Bari ha portato i lombardi in un tunnel di risultati negativi. Quali sono i motivi legati a questo inaspettato cambio di marcia?
“Il Brescia era partito alla grande, ma in maniera inaspettata. Le quattro vittorie consecutive iniziali, che adesso consentono una posizione discreta in classifica, non rispecchiavano il reale valore della rosa a disposizione di mister Clotet. Il gruppo è stato costruito puntando soprattutto sul risparmio, abbassando il monte ingaggi e l’età media. La capacità di spesa, alla luce dei problemi di Massimo Cellino, non è certo quella a cui ci si era abituati negli ultimi anni. La squadra non vince da sette partite e non riesce a offrire prestazioni convincenti. I sei gol subiti a Bari sono stati un campanello d’allarme, ma se le vittorie, le sconfitte e i pareggi fossero stati più equamente distribuiti lungo il calendario oggi non ci sarebbe tutto questo clamore. La posizione del Brescia attuale rispecchia perfettamente quello che può offrire questa squadra a oggi”.

Come se la sta cavando Pep Clotet nella sua seconda esperienza sulla panchina bresciana?
“Clotet è un allenatore di idee e di progetto. Aveva cominciato imponendo un gioco molto propositivo, mentre ultimamente le cose non sono andate benissimo. La squadra è molto più pratica: punta anche al pareggio senza osare più di tanto. Clotet sa bene che prima di tutto bisogna puntare all’obiettivo salvezza e mantenere la categoria. Il mister in un paio di circostanze ha dato anche qualche segnale di nervosismo, abbandonando una volta la conferenza stampa infastidito da una serie di domande scomode. Tutto sommato, però, è un allenatore serio che lavora sodo e cerca di portare a casa il minimo indispensabile”.

Di recente, dopo lo scandalo per reati fiscali in cui è stato coinvolto il patron Cellino, la squadra è stata  messa in vendita attraverso una nota dell’amministratore giudiziario Pierangelo Seri, nominato dal tribunale come garante dei beni del presidente. La piazza come ha reagito a queste brutte notizie?
“La maggioranza della piazza ha ormai abbandonato Massimo Cellino. L’imprenditore non si sta dimostrando quel presidente che aveva promesso di essere dopo tante dichiarazioni e proclami. Era arrivato nel 2017 dicendo che avrebbe tolto Brescia dalla mediocrità calcistica e che nel giro di cinque anni avrebbe portato la squadra sui livelli dell’Atalanta, con una stabilizzazione nella massima categoria. Così non è stato e adesso la piazza spera di poter assistere ad un cambio di proprietà decisivo. Qualcuno che resta ancora dalla parte del presidente in realtà c’è ancora, ma il grosso dei tifosi spera di poter vedere finalmente al comando degli imprenditori bresciani, dato che la provincia è molto ricca e ha tutte le possibilità per poter prendere il timone delle rondinelle”.

Volgendo uno sguardo alla rosa, chi sono i giocatori che si sono maggiormente distinti in questi primi tre mesi di campionato?
“Diciamo che quasi tutti i giocatori hanno messo in mostra rendimenti altalenanti. Non c’è nessuno che spicchi in modo particolare più degli altri. Ci sono stati dei momenti in cui Galazzi, giovane esterno, aveva mostra tutta la sua qualità, ma negli ultimi tempi non sta più giocando dal primo minuto. Moreo, che l’anno scorso era stato capocannoniere di squadra con dieci reti, non gioca come prima punta e viene forse un po’ penalizzato dalla posizione. Florian Ayé, talento discontinuo, ogni tanto segna e ogni tanto scompare dal campo. Bianchi sembra essere un attaccante più da partita in corso che dal primo minuto. Nessuno ha mantenuto una costanza di rendimento netta in questi primi tre mesi di campionato”.

Tra i grandi ex c’è anche Federico Viviani, fino alla scorsa stagione un punto fermo della SPAL. Come sta andando la sua nuova avventura?
“Viviani è arrivato con tanta buona volontà ma con una condizione fisica insufficiente. Clotet l’ha buttato fin da subito nella mischia, però ha capito strada facendo che non era pronto per essere schierato come titolare. Per velocizzare il suo inserimento negli schemi del Brescia gli è stato organizzato un lavoro personalizzato che si spera porti i suoi frutti. Dovrebbe essere pronto per domenica, magari come carta a sorpresa proprio contro la sua ex squadra”.

In vista di domenica qual é la situazione relativa agli infortunati? che formazione possiamo aspettarci dal primo minuto?
“In difesa la squadra è parecchio in emergenza. Sicuramente indisponibili Olzer e Huard: il primo rientrerà nel 2023 e il secondo lamenta alcuni problemi muscolari. Il centrale Cistana sta provando a stringere i denti, ma ha ancora un problema alla caviglia che si porta dietro da tempo. Karacic sta giocando i mondiali con la nazionale australiana, mentre Bertagnoli è stato messo fuori rosa in seguito a dei dissapori con Cellino per questioni contrattuali. Lezzerini è ancora squalificato, quindi tra i pali giocherà Andrenacci. Jallow a destra, Adorni e Mangraviti centrali, con Pace a sinistra. In mezzo Bisoli, Van De Looi e Ndoj, con il tridente composto da Benali e Moreo leggermente arretrati, a supporto dell’unica punta Ayé”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1): Andrenacci; Jallow, Adorni, Mangraviti/Cistana, Pace; Bisoli, Van De Looi, Ndoj; Benali, Moreo; Ayé

INDISPONIBILI: Olzer, Huard
IMPEGNATO AI MONDIALI: Karacic
SQUALIFICATI: Lezzerini

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: garofalo (c, Foggia); Galazzi (A, Venezia); Viviani (C, SPAL); Lezzerini (P, Venezia); Niemeijer (A, Excelsior); Andreanacci (P, Genoa), Benali (C, crotone)

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Joronen (P, Venezia); Donnarumma (A, Ternana); Pajac (D, svincolato); Perilli (P, Verona); Ghezzi (A, Renate); Spalek (C, Backa Topola)



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