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Si fa davvero fatica a valutare una prestazione come quella della SPAL a Perugia. Quasi 100 minuti nei quali la squadra di De Rossi ha creato un paio di situazioni di pericolo e poco altro. Certo, la porta è rimasta inviolata, ma è quasi il minimo contro il peggior attacco della categoria. E se Melchiorri avesse trasformato il rigore ci ritroveremmo a parlare di una situazione drammatica.

VOTO DI SQUADRA 5 – Il 63% di possesso in casa dell’ultima in classifica rende ancora più preoccupante l’inconsistenza offensiva in cui si è tradotta la gestione del pallone. Mancano velocità e creatività. Un punto oggi, per quanto visto, è grasso che cola, sperando pure che l’infortunio di Moncini sia meno grave del previsto.

ALFONSO 5 – Parte con un uscita sicura al decimo, bravo anche nella smanacciata sulla punizione di Bartolomei. Netto il fallo in uscita su Santoro al quarto d’ora del secondo tempo: graziato dall’ex compagno Melchiorri che centra la traversa. Rischia grossissimo anche su Di Serio in pieno recupero, anche se in entrambe le occasioni sono i compagni a spianare la strada agli avversari.

PEDA 5,5 – Nei primi quarantacinque non passano guai dalle sue zone. Nel secondo tempo è mal posizionato nell’occasione del contatto Alfonso-Santoro, quando la diagonale difensiva gli imporrebbe di trovarsi quantomeno vicino all’attaccante di casa.

VARNIER 6 – Torna titolare dal lontano Como-SPAL di settembre e deve comprensibilmente ritrovare il ritmo partita. Inizia con un lancio sbagliato e perde un paio di palloni pericolosi di fronte a Kouan e Melchiorri, con il secondo che lo costringe all’ammonizione. Si riprende con la rinomata eleganza e pulizia negli interventi. Recupero importante, se riesce a rimanere integro.

MECCARIELLO 6 – Dirottato sul centro-sinistra, è un po’ goffo in un paio di interventi, ma non commette comunque errori rilevanti. Duella con Olivieri e Melchiorri con la consueta dose di ruvidità. Entra in diffida con la quarta ammonizione stagionale.

TUNJOV 5,5 – Scelto al posto di Fiordaliso dopo aver convinto nella mezz’ora abbondante contro il Modena. Le caratteristiche lo costringono spesso a cercare di convergere verso il centro: se non altro ci mette intraprendenza ed è uno dei pochi in grado di saltare l’uomo. Da rivedere però alcune scelte e qualche cross impreciso di troppo (dal 18′ s.t. FIORDALISO 5,5 – Chiaramente più difensivo del compagno. Il primo pallone che tocca lo regala al Perugia, fortunatamente senza danni. In proiezione offensiva sbaglia sia appoggi semplici a pochi metri sia cross in mezzo, ma almeno si propone con costanza).

ZANELLATO 5,5 – Mette il cross per la prima occasione della partita: il colpo di testa di Tripaldelli all’ottavo minuto. Sufficiente nel posizionamento e nella gestione del pallone, meno nella velocità di esecuzione. Esce dopo un secondo tempo da comparsa (dal 31′ s.t. VALZANIA 5,5 – Rientra in campo timido dopo la prestazione terribile di domenica. Mette dentro un cross basso pericoloso non sfruttato da La Mantia).

ESPOSITO 6 – Ci prova con tre calci di punizione: nessuno efficace. Per niente aiutato dai compagni di reparto, predica nel deserto e si spende anche in ripiegamento con un paio di interventi al limite a fermare le iniziative avversarie. Sul luogo del misfatto quando Alfonso atterra Santoro, ma solo per provare a mettere una pezza all’assenza di Peda.

PROIA 5 – Rimandato ancora, esattamente come nella partita precedente pare poco ispirato. Nella sua partita non si registra nulla di particolarmente positivo se non una punizione conquistata e un dribbling. Rimane negli spogliatoi all’intervallo (dal 1′ s.t. MAISTRO 5 – Non aggiunge nulla rispetto al compagno. Le giocate le ha, ma ritarda sempre l’ultima scelta soprattutto in zona tiro. Anticipato di netto sull’azione che porta il Perugia al rigore, getta via il contropiede gestito insieme a Rabbi rallentando anche quell’occasione).

TRIPALDELLI 5 – È sua la prima occasione con il colpo di testa debole tra le braccia di Gori. Non fornisce un grande apporto offensivo, con zero dribbling riusciti su sei tentati. Malissimo anche i cross: zero su nove.

FINOTTO 5 – Fatica incredibilmente ad aiutare la squadra, sia quando si tratta di partire palla al piede sia quando invece deve lavorare di sponda. Sbaglia quasi tutti i palloni che gli capitano tra i piedi. Pressa, quello sì (dal 18′ s.t. RABBI 6 – Da quando c’è De Rossi gioca con il contagocce, ma continua a darsi da fare. Fa partire un contropiede sprecato da Maistro ed è sfortunato nel rimpallo alla mezz’ora. Quando ha la palla ha il merito, non secondario, di giocare semplice e sbagliare poco).

MONCINI ng – Sfortunatissimo. Era il più in forma e lo aveva dimostrato con la doppietta di domenica. Esce dopo dodici minuti con le mani sul volto per un problema muscolare procurato da una spinta di Sgarbi su un innocuo pallone a centrocampo (dal 16′ p.t. LA MANTIA 5 – Entra a freddo dopo l’esclusione iniziale. Per poco non si sblocca al 36′ quando devia la traiettoria del tiro di Finotto a centimetri dal palo. Rimane l’unica occasione della sua partita, nonché l’unica giocata degna di nota).


DE ROSSI 5
 – Si era discusso tanto di cambi di modulo o interpreti, ma la SPAL di oggi è brutta a prescindere dallo schieramento. Se l’infortunio di Moncini può essere una scusante, il non-gioco ha radici ben più difficili da spiegare e districare. Ancora una volta i cambi non aiutano per niente, Rabbi escluso.



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