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Mentre la SPAL tornava immediatamente in campo per preparare la partita col Palermo il presidente Joe Tacopina ha trascorso parte della mattinata in compagnia degli studenti dell’istituto d’istruzione superiore Luigi Einaudi di Ferrara per un altro capitolo dell’iniziativa “Scuola biancazzurra”. Tacopina ha esposto la sua filosofia di vita di fronte ai ragazzi delle classi 1^S, 1^T, 1^P e 2^V che fanno parte dell’indirizzo “Sport e inclusione”, rispondendo anche a diverse domande.

Sono qui – ha detto l’avvocato statunitense – per raccontarvi la mia storia e la mia mentalità, per potervi aiutare a raggiungere i vostri sogni. Sono nato a New York da genitori di origine italiana, dunque non è mai stato facile per me vivere in America, specialmente a causa delle discriminazioni verso gli italiani. Inoltre a dodici anni ho subito un’aggressione e dopo quell’episodio ho deciso di voler qualcosa di più dalla mia vita. Ho deciso di cominciare a lottare per ciò che volevo raggiungere, smettendo di ascoltare ciò che diceva la gente attorno a me. Ci sono cinque principi che mi hanno aiutato molto nella vita e vi assicuro che se questi principi vengono assimilati, niente e nessuno potrà fermarvi dal raggiungere i vostri obiettivi. Il primo è la concentrazione: bisogna concentrarsi sugli aspetti su cui si può avere il controllo, ovvero l’impegno e l’atteggiamento con il quale si affronta la vita. Il secondo è l’amore per ciò che si fa: bisogna sempre avere a cuore quello che si sta facendo e affrontarlo con gioia e determinazione. Io sono molto appassionato di ciò che faccio e mi impegno giorno dopo giorno per migliorarmi, perché non ci sarà nessuno che vi regalerà la vita che sognate di fare. Il terzo principio è il più importante per me: sognare in grande, ponendosi obiettivi sempre più alti e ignorando le persone che ti demoralizzano. Tutti possono avere una giornata no, ma la vera chiave si trova nel modo di affrontare quelle giornate e sapersi rialzare. Il quarto principio consiste nel non mollare mai di fronte a qualsiasi problema: gli ostacoli arriveranno, ma bisogna prenderne atto e sfruttarli, trasformandoli in opportunità per migliorare. L’ultimo principio riguarda noi stessi: bisogna essere più fiduciosi che spaventati. In sostanza, la paura è un sentimento che ti blocca dall’inseguire i tuoi sogni. Bisogna invece essere piuttosto più coraggiosi e fiduciosi dei propri mezzi, in modo tale da raggiungere ciò per cui si combatte“.

A margine dell’incontro con gli studenti Tacopina ha fatto un paio di brevi considerazioni sulla situazione della SPAL, ma senza approfondire granché, anche a causa di una certa fretta: “Tutto quello che ho detto nell’incontro appena terminato, sui valori che mi hanno aiutato nella vita e nella carriera, vale anche per il calcio e per la SPAL. Dobbiamo credere in noi stessi, dobbiamo credere in ciò che possiamo fare, credere nelle nostre capacità. Ieri dopo la partita ho visto la squadra e ho voluto parlare con i ragazzi: l’unico modo per uscire da una situazione di questo tipo è aver fiducia nel valore che questa squadra ha. In tutte le mie squadre, Roma, Bologna, Venezia, ci sono stati momenti brutti e difficili e l’unica cosa che ha sempre portato fuori dalle crisi è stata la capacità di credere in quello che si fa e di focalizzare le energie sulle cose che si possono controllare. Se sapremo concentrarci sull’impegno e sull’atteggiamento, sono certo che ne usciremo. Domenica tutti alla SPAL, assolutamente, avremo bisogno del supporto di tutti“.

 

hanno collaborato Enrico Baroni e Riccardo Fattorini



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