foto Filippo Rubin
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Il chiacchiericcio mediatico e popolare su una possibile partenza di Andrea La Mantia (1991) va avanti ormai da qualche giorno e ha provocato una comprensibile preoccupazione tra i tifosi della SPAL, peraltro nello stesso momento in cui si è in procinto di salutare Esposito (2000) diretto allo Spezia.

Secondo Sky Sport la Reggina sarebbe pronta a fare una proposta per l’acquisizione del centravanti biancazzurro e avrebbe già un accordo di massima per il contratto. Da via Copparo arrivano smentite piuttosto nette e viene ribadita l’intenzione di tenere La Mantia a Ferrara.

La situazione però va tenuta d’occhio con scrupolo, per varie ragioni. Innanzitutto va chiarito un dettaglio non secondario. La Mantia è tecnicamente in prestito dall’Empoli, ma la clausola che obbliga la SPAL a riscattarlo dal club toscano è già scattata. Questo significa che a luglio 2023 dovrà essere versato all’incirca un milione di euro per avere il pieno controllo del cartellino. Se la SPAL volesse cedere il giocatore in questa finestra di mercato dovrebbe quindi anticipare il pagamento per poi trattare con altri. Sempre secondo Sky Sport la Reggina avrebbe proposto un prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in serie A. Il che implicherebbe un esborso consistente per un giocatore in uscita (!) e tutti i rischi dell’operazione a carico della SPAL: non è uno scenario realistico.

C’è però una variabile non secondaria da considerare: lo status di La Mantia all’interno del progetto tecnico della SPAL non sembra più così solido come lo era all’inizio del campionato. Di recente l’attaccante ha fatto i conti con una diminuzione del suo minutaggio, tanto che nelle ultime due gare mister De Rossi gli ha preferito Rabbi nel ruolo di centravanti. Considerato che il tecnico intende proseguire (almeno per ora) con la soluzione tattica del 3-4-2-1, La Mantia potrebbe ritrovarsi in una posizione scomoda a causa dell’ormai imminente rientro di Moncini dall’infortunio che l’ha messo fuori causa lo scorso 8 dicembre. Se a gennaio la tendenza dovesse rimanere quella vista nel mese scorso La Mantia potrebbe seriamente considerare l’idea di chiedere un trasferimento. Cosa che secondo fonti qualificate non ha ancora fatto esplicitamente, ma fino al 31 gennaio nessuna opzione può essere esclusa a priori. È su questo elemento che fanno affidamento Reggina, Ascoli e Pisa, le tre società che finora avrebbero intrapreso le azioni più concrete per provare ad accogliere La Mantia nei propri organici.

La situazione quindi è come minimo spinosa e molto dipenderà dalle scelte di De Rossi nelle prossime tre partite di campionato. Allo stato attuale le probabilità di una cessione di La Mantia sono da considerare molto basse, quasi prossime allo zero, ma nel calciomercato tutto può cambiare piuttosto rapidamente. Senza La Mantia e con la partenza di Finotto considerata ormai scontata (l’attaccante ha diverse proposte tra serie B e C) De Rossi rimarrebbe con un solo centravanti di ruolo e Rabbi come alternativa, anche a fronte di un eventuale arrivo di Sanca (2000) dallo Spezia. Motivo per il quale la società si troverebbe di fronte alla necessità di individuare un altro giocatore da inserire, possibilmente di valore. Considerata la penuria di attaccanti validi in categoria, non sarebbe un problema di poco conto.

 

 

 

 

 

 

 

 



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