foto Filippo Rubin
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La retrocessione della SPAL in serie C ha fatto esplodere l’inevitabile contestazione della tifoseria già durante la partita col Parma. Uno dei bersagli principali, inevitabilmente, è stato Joe Tacopina. Già prima che dalla curva Ovest si alzasse in maniera molto chiara il coro “Tacopina pezzo di merda” il presidente aveva rischiato di ingaggiare un corpo a corpo con alcuni tifosi che gli avevano rivolto parole non esattamente amichevoli da distanza ravvicinata. Tacopina è stato visto uscire dal suo box in cima alla tribuna d’onore e poi tornare indietro su consiglio – per così dire – di alcune persone che erano accanto a lui.

Il nervosismo e la frustrazione hanno quindi innescato una reazione ancora più plateale del presidente al momento del coro della Ovest. Un video girato da un tifoso – diventato virale in pochi minuti – mostra chiaramente un gesto… di risposta agli insulti provenienti dal settore più caldo dello stadio.

Che si sia trattato di un classico dito medio o di un meno comune “infilatevi-questo-paio-di-dita-dove-dico-io” poco importa: si tratta in qualunque caso di un episodio che rischia di compromettere il rapporto tra Tacopina e il pubblico ferrarese, già deteriorato da tempo.

Dopo il fischio finale Tacopina ha scelto di rimanere nel suo box privato anziché scendere in campo e unirsi alla squadra per il consueto passaggio sotto la curva. Una scelta comprensibile alla luce delle successive dichiarazioni fatte in sala stampa, con le quali l’avvocato statunitense ha sostanzialmente riversato sulla squadra la quasi totalità delle responsabilità del fallimento stagionale.

Parole espresse a caldo e con respiro molto pesante, ma comunque in qualche misura ponderate. Tacopina è infatti apparso davanti ai giornalisti alle 16.45, dopo aver passato quasi quaranta minuti con alcune persone di sua fiducia, tra le quali la responsabile comunicazione e marketing Veronica Bon. Il presidente della SPAL ha alternato brevi colloqui ad alcune telefonate prima di scendere nella sala stampa del Mazza. Lì ha ammesso di aver considerato l’opzione di rimanere in silenzio, ma di aver accolto il consiglio di mettersi a disposizione.

Tacopina nell’immediato postpartita di SPAL-Parma

Le cose comunque non sono migliorate granché: quando il giornalista Rai Filippo Vendemmiati gli ha chiesto conto del gesto rivolto ai tifosi (“È quello il suo modo di chiedere scusa?“) Tacopina ha reagito in maniera piuttosto stizzita, rifiutando di fatto di fornire una qualunque replica.

In sala stampa è sembrato esserci un certo consenso tra gli addetti ai lavori circa la necessità di “pesare” con attenzione le parole e l’atteggiamento di Tacopina, soprattutto per quanto concerne il passaggio sulla sua permanenza alla SPAL, visti anche i diversi precedenti che l’hanno visto protagonista di episodi all’insegna dell’emotività. La prima cosa da fare, una volta sbollita la rabbia, sarà senz’altro quella di provare a ricomporre in qualche modo la frattura col pubblico. Un buon modo per farlo è quello di essere onesti in merito ai programmi per il futuro della società.

 

hanno collaborato Alessandro Orlandin e Leonardo Biscuola



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