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Quasi due settimane dopo l’esordio vincente contro la Vis Pesaro la SPAL torna in campo per ospitare il Perugia: la sfida agli umbri rappresenta molto più di una semplice partita di campionato. Si affrontano due delle candidate – almeno sulla carta – alla vittoria finale, ma il confronto rimanda anche a tanti altri temi e brutti ricordi. La situazione odierna del Perugia è di difficile lettura, per questo ci siamo fatti aiutare dal collega Andrea Franceschini di Umbria Radio per inquadrare e capire come gli ospiti arriveranno al match di venerdì sera.

Dopo un’estate turbolenta, il mercato del Perugia è terminato una settimana più tardi in virtù dell’incertezza dovuta alla situazione del Lecco: come è cambiata la rosa e come si presenta la squadra a questo campionato?
“Dopo la retrocessione ci sono state inevitabilmente le cessioni dei giocatori più richiesti come Casasola, Di Serio e Sgarbi anche per abbassare il monte ingaggi. Certamente la lunga estate di ricorsi e verdetti, chiusa il 29 agosto, e la conseguente incertezza sulla categoria di competenza non ha aiutato il mercato in entrata già di per sé difficoltoso per il budget limitato a disposizione. Sono arrivati tanti giovani in prestito che con l’esperienza di chi è rimasto hanno formato un gruppo che può fare comunque bene una volta rodato”.

Il Perugia si ritrova in serie C dopo aver cercato a lungo la riammissione in serie B: c’è delusione o ci si aspettava questo finale? Il ricorso estivo della SPAL proprio contro gli umbri potrebbe inasprire un match già sentito tra due big della categoria?
“Credo che la retrocessione del Perugia, anche agli occhi della tifoseria, sia stata più che meritata e la lunga ‘caccia’ alla riammissione, seppur basata su un giusto principio di perentorietà dei termini, abbia avuto l’effetto boomerang di inasprire ancora di più il rapporto tra il pubblico biancorosso e la dirigenza, già ai minimi termini. Quanto al ricorso della SPAL, sono convinto che queste vicende extra campo rimangano fuori dal rettangolo verde”.

In aggiunta alle sentenze che hanno visto i biancorossi prima riammessi e poi respinti, è stata anche l’estate della società in vendita e delle contestazioni al presidente Santopadre. Qual è la situazione attuale e qual è l’umore della piazza nei confronti della proprietà?
“La trattativa si è rivelata fumosa e c’è anche chi sostiene che sia stata architettata ad hoc per sviare i problemi societari sia dal punto di vista finanziario sia tecnico. L’ambiente è in fermento come si è visto anche durante la partita contro il Pescara con l’interruzione della gara per lancio di fumogeni e al momento, senza cessione, è probabile che la ‘guerra’ vada avanti a oltranza”.

Inevitabilmente le squadre retrocesse dalla B diventano in automatico le favorite per la vittoria del campionato di serie C: è così per la SPAL ed è così anche per il Perugia, ma qual è l’obiettivo del Grifo? Si punta alla promozione diretta?
“Credo che questo gruppo possa ambire ad un piazzamento play off, per la promozione diretta penso invece che le candidate saranno altre, a iniziare dalla SPAL che ha messo insieme una squadra completa in tutti i reparti. Non sottovaluterei il Pescara di Zeman e le solite Cesena ed Entella, poi ci sarà sicuramente qualche outsider che si potrà inserire nella lotta”.

Le prime due giornate hanno portato due punti arrivati in maniera un po’ differente: uno 0-0 un po’ sofferto contro la Lucchese e un 1-1 contro il Pescara dopo una prestazione convincente: quello visto al ‘Curi’ è il Perugia che dobbiamo aspettarci a Ferrara?
“Il calendario non ha certamente aiutato il Grifo che si è visto catapultare in campo contro due avversari difficili a poche ore dall’ultima sentenza e con il mercato ancora aperto. Per le condizioni in cui si è presentata la squadra a questi due appuntamenti certamente i due pareggi sono da considerare buoni risultati. In entrambe le gare il Perugia ha rischiato di perdere ma anche di vincere. Già contro il Pescara si sono visti progressi importanti e gli innesti dei giocatori lasciati momentaneamente fuori perché ancora sul mercato, ma poi rimasti, inevitabilmente faranno crescere ancora di più il tasso tecnico dei biancorossi”.

In panchina è arrivato Baldini, in estate accostato anche alla SPAL: qual è la sua idea di gioco? La totale incertezza estiva ha lasciato strascichi o il mister è sempre rimasto focalizzato sul lavoro creando un buon gruppo?
“Baldini è stata l’unica nota positiva di questa estate movimentata. Il mister ha pensato esclusivamente al campo mantenendo il giusto equilibrio anche nelle dichiarazioni, e ha cercato di plasmare il gruppo con la sua idea di gioco. Il Perugia in campo dimostra un atteggiamento molto propositivo, un 4-3-3 offensivo, anche se certamente ancora da sistemare per bene soprattutto per mantenere l’equilibrio difensivo”.

Quale potrebbe essere l’undici titolare che vedremo in campo venerdì sera contro la SPAL?
“Mancherà probabilmente Paz che ha accusato un problema al ginocchio e il giovane attaccante Cudrig, fermo per un problema muscolare. Probabilmente Baldini confermerà gran parte della squadra vista contro il Pescara con l’innesto di Vasquez al centro del reparto offensivo, con le conferme di Matos e Lisi a completare il tridente. Nessun cambio in difesa con Mezzoni e Cancellieri sugli esterni ed Angella e Vulikic centrali. A centrocampo Bartolomei sarà affiancato da Iannoni, mentre per la terza maglia il ballottaggio è tra Kouan, Torrasi e Acella”.

Probabile formazione (433): Adamonis; Mezzoni, Angella, Vulikic, Cancellieri; Iannoni, Bartolomei, Kouan; Matos, Vasquez, Lisi.
Infortunati/Indisponibili: Paz, Cudrig.
Squalificati: nessuno.
In dubbio/Fuori rosa: Santoro, Furlan.

IN PIÚ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Vazquez (A, Gubbio); F. Ricci (A, Reggina); Torrasi (C, Pordenone); Morichelli (D, PAOK B); Bezzicheri (A, Latina); Cudrig (A, Juventus Next Gen); Mezzoni (D, Napoli); Adamonis (P, Lazio); Acella (C, Cremonese); Bozzolan (D, Milan).

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Di Serio (A, Atalanta U23); Angori (D, Empoli); Casasola (D, Ternana); Sgarbi (D, Cosenza); Vulic (C, FK TSC); Curado (D, Catania); Di Carmine (A, Catania); Capezzi (C, Carrarese); Luperini (C, Ternana); Struna (D, Triestina); Vano (A, Monterosi); Righetti (D, Lumezzane); Moro (P, Piacenza); Rosi (D, svincolato); Gori (P, Juventus); Olivieri (A, Juventus Next Gen); Ekong (A, Empoli).



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