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Sono cinquant’anni che la SPAL non riesce a uscire dal “Porta Elisa” di Lucca con una vittoria, ma domenica dovrà provarci con tutte le sue forze per evitare di entrare in un tunnel davvero pericoloso. Serve quantomeno un segnale dopo le due sconfitte con Perugia e Juventus Next Gen e Leonardo Colucci ne è pienamente consapevole.

DISPONIBILI/INDISPONIBILI – Alfonso sta bene, questa settimana ha fatto un consulto medico, si è allenato ed è disponibile come tutti e quattro i portieri che partono tutti sulla stessa linea. Valutiamo attentamente le condizioni e i minutaggi di tutti i ragazzi. Ieri Rabbi, che è un lottatore, si è allenato a parte e Zilli dopo cinque giorni si è allenato con la squadra. Poi va bene tutto, ma se Zilli non si fosse fermato si sarebbe strappato e sarebbe stato fuori un mese e mezzo. Breit e Bertini sono fermi e si sono aggiunti alla lista Tripaldelli per una contrattura e Maistro per un’elongazione che ha avuto domenica. Dovrebbero essere a disposizione da lunedì. Per Siligardi e Sits i tempi sono più lunghi”.

PARTITA – “Dobbiamo essere bravi a reagire perché non dobbiamo nasconderci dietro agli alibi. L’avvio di domenica scorsa è stata una situazione non preventivata perché ci eravamo detti di partire forte. Purtroppo solo gli errori ti fanno diventare esperto. Però non possiamo nasconderci e domenica dobbiamo lottare con determinazione, voglia e coraggio”.   

MERCATO – “Ho un giudizio positivo sul mercato perché sono stati presi giocatori che servivano e che si vanno aggiungere ad un gruppo già importante. Büchel, Edera e Zilli stanno giocando e mettendo minutaggio nelle gambe. Petrovic invece ha sempre giocato quindi credo che abbia già la condizione. Ghiringhelli può giocare ed è a disposizione come gli altri, anche se non partirà titolare. È chiaro che la novità è come scartare un giocattolo sempre nuovo e può essere che qualcuno degli ultimi arrivati possa giocare dall’inizio. Sicuramente i giocatori nuovi ti danno energia positiva, ma la medicina che ti cura è sempre la vittoria”. 

PRESSIONE – “Non mi sento sotto pressione. Tolti i venti minuti di domenica scorsa la squadra ha avuto più occasioni rispetto alle precedenti partite e se Rabbi avesse segnato quel gol su calcio d’angolo la partita sarebbe cambiata. Poi con i se e con i ma non si va da nessuna parte, quindi chi fa questa professione sa che bisogna avere le spalle larghe portando rispetto a tutti. Siamo giudicati dal risultato e questo lo so, ma sono convinto che con gli acquisti e il recupero di alcuni giocatori si possa fare bene”.  

PROTESTE – “Capisco i tifosi e credo che sia meglio la contestazione alla rassegnazione. È logico che non sia facile e solo chi non è mai stato in campo non percepisce cosa vuol dire avere la spada sulla testa che ti porta a sbagliare anche il passaggio semplice. La situazione è questa e noi dobbiamo essere bravi ad uscirne da uomini. È logico che tutti noi mettiamo la faccia, ma alla fine sono i giocatori che vanno in campo. I giocatori ci devono difendere sul campo ed è arrivato quindi il momento di mettere il petto in fuori”. 

ABBONDANZA – “I giocatori sono professionisti che sono pagati non per giocare, ma per allenarsi bene. Poi l’allenatore fa le scelte perché anche quando il giocatore non gioca, la società paga il giocatore. Ci sono tante partite e quindi chi gioca anche per un minuto deve dare il massimo, mentre chi non gioca deve dare l’esempio. Bisogna essere professionisti e io ho sempre detto che quando la maglia viene indossata dall’uomo, il giocatore non ti lascia mai a piedi. L’abbondanza non è assolutamente un problema perché anche quando siamo partiti eravamo in tanti e poi ci siamo trovati in 15/16 giocatori”. 

SALVEZZA – “Se ci fosse stato un solo secondo in cui abbia dubitato circa il fatto che il gruppo non mi segua non sarei qui a parlare. Bisogna vedere dove la squadra ha dato il massimo e dove ha trovato difficoltà in questi mesi. Vi posso assicurare che questo è un gruppo sano, di valori e che chiunque ci sia ad allenarli dà tutto”.  

ATTACCO – “Tutti possono giocare in coppia, abbiamo molti esterni e molte prime punte quindi si può cambiare. Anche Zilli e Petrovic possono giocare insieme”.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (433): Alfonso; Fiordaliso, Peda, Bassoli, Ghiringhelli (Bruscagin); Collodel, Carraro, Contiliano (Buchel); Edera, Rao, Petrovic.



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