foto Torino FC
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Per uno che da una vita è soprannominato “Toro” diventare un dirigente del Torino pare quasi un passaggio naturale. Alessandro Andreini, team manager della SPAL dal settembre 2015, comincia così una nuova vita lavorativa tornando a collaborare con Davide Vagnati, ossia l’amico che lo aveva portato a Ferrara quasi un decennio fa. Il contratto tra Andreini e la SPAL era terminato lo scorso 30 giugno e già da tempo l’ex attaccante aveva comunicato la sua intenzione di fare un’esperienza diversa. Per sostituire Andreini la SPAL ha scelto il giovane Alessio Cirulli, che dal 2022 fa parte dei ranghi del settore giovanile con vari ruoli.

Andreini aveva iniziato la sua carriera da dirigente come responsabile dello scouting nel Varese ed era arrivato a Ferrara nel corso della stagione 2015/2016 per espressa volontà dell’allora direttore sportivo Vagnati che decise di affidargli l’incarico di team manager con deleghe aggiuntive nel settore scouting. Da allora il “Toro” ha vissuto nove importantissimi anni di SPAL: dalla storica doppia promozione fino ad arrivare all’amara retrocessione in C dello scorso anno. Già accostato al Torino nell’annata in cui il direttore Vagnati approdò ai granata (ma non se ne fece nulla), i due si ritrovano nuovamente per provare a riportare la squadra ad ambire a un piazzamento europeo insieme al nuovo allenatore Paolo Vanoli (ex Venezia).

Il filo che collega SPAL e Torino rimane quindi molto saldo. Da quando Vagnati è passato alla scrivania del club granata sono stati numerosi gli ex biancazzurri a seguirlo. I primi nel giugno 2020 furono il segretario sportivo Andrea Bernardelli e il responsabile dello scouting Giammario Specchia. Poi è venuto il turno di Marcello Cottafava come allenatore della Primavera (da settembre 2020 a marzo del 2021) e Paolo Minafra (responsabile sanitario da settembre 2020 fino a ottobre 2021) responsabile sanitario. Successivamente si è trasferito nel capoluogo piemontese anche Ruggero Ludergnani come responsabile del settore giovanile e l’allenatore Giuseppe Scurto, che è recentemente passato al Lecce.

C’è stato anche un certo via-vai di giocatori: il portiere Etrit Berisha (che ha lasciato i granata nell’agosto del 2023 dopo due stagioni) e l’attaccante Demba Seck (arrivato nel mercato invernale del 2022) che nell’ultimo campionato è stato girato in prestito semestrale al Frosinone. Non ultimi ci sono anche i tanti ragazzi delle giovanili che sono approdati in granata. I primi furono Horvath (2002), Kryeziu (2002) e Catanzaro (2004) nell’estate 2020. Dei tre Horvath è quello che ha fatto il percorso più interessante, tanto da essere convocato dall’Ungheria per l’europeo di quest’anno. Nell’estate 2023 avevano fatto lo stesso percorso Abati (2004, poi rientrato), Bonadiman (2006), Dell’Aquila (2004), Franzoni (2005) e Longoni (2005).



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