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Nonostante la sfiducia generale che si respirava alla consueta apertura dello SPAL Point, la prima giornata di campagna abbonamenti dedicata ai rinnovi è andata piuttosto bene, con 351 sottoscrizioni. Resta costante invece la dedizione di quei fedelissimi che pur di figurare tra i primi abbonati si piazzano fuori dal centro commerciale “Le Mura” ben prima dell’orario di apertura. Mercoledì erano circa una ventina ad attendere con ansia il proprio turno alla biglietteria, mentre venivano scambiati commenti piuttosto pessimisti sul campionato in arrivo.

La competizione per il primo abbonamento non è stata agguerrita come ai tempi della serie A, ma ha riservato comunque un po’ di tensione. Se si ragiona per ora di emissione del biglietto ad arrivare davanti a tutti è stato il signor Riccardo Natali: “Il mio abbonamento annuale è ormai un segno di fedeltà per la SPAL. Ricordo ancora la prima partita che ho visto allo stadio: era uno SPAL-Napoli della stagione 66′-67′. Da lì non ho più smesso di seguirla. Ho scelto di abbonarmi in gradinata sul lato ovest, perché credo si possa vedere meglio la partita. Quest’anno non so cosa aspettarmi, ma c’è qualcosa che ci tengo a dire: non bisogna dimenticarsi della Curva Ovest. Sono loro a tenere in piedi la squadra e a supportare i colori, non di certo il presidente con le sue ‘stranezze’, chiamiamole così”. 

A seguire si sono abbonati due volti già noti in queste circostanze, ovvero i signori Alessandro Penazzi e Sanzio Scalambra. Penazzi in particolare era il primo della fila, ma non è stato il primo ad alzarsi dalla sedia della biglietteria in quanto doveva fare sottoscrizioni multiple. Fatto sta che entrambi hanno condiviso lo stesso parere riguardo all’amore per questi colori e le perplessità riguardo al cammino che avrà la SPAL in questo campionato. “Si dice spesso che chi fa l’abbonamento è un masochista,” afferma Penazzi, “uno che segue e condivide le decisioni del presidente. Eppure non è affatto così: così come non gridavo ‘forza Colombarini’ o ‘forza Mattioli’, oggi non griderò ‘forza Tacopina’. Se so che la SPAL gioca al Paolo Mazza io non riesco a stare fuori dallo stadio. Oltre ad un fattore economico, ho rinnovato l’abbonamento perché amo i colori della SPAL e continuerò a supportarli per sempre. Per il mercato ho timore nel vedere come agiranno, poiché credo bisogna sfoltire molto la rosa. Dossena-Casella? Mi sono piaciuti i loro discorsi: a Ferrara serve gente che sudi la maglia e che si sacrifichi per la causa”.

Non sono mancate le critiche generali per Joe Tacopina, contestato principalmente per le sue scelte inappropriate e per la sua prolungata assenza da Ferrara. Già solo da questa campagna abbonamenti è chiaro che la piazza sia piuttosto delusa, dunque sarà compito soprattutto di Dossena provare a ravvivare la speranza di poter vedere finalmente una SPAL più vicina alle aspettative dei propri tifosi e soprattutto vincente.

Per la campagna 23/24 i vecchi abbonati potranno usufruire del diritto di prelazione sul proprio posto e di uno sconto sulla tariffa di Prelazione (24/25) solo ed esclusivamente nella settimana da mercoledì 10 luglio fino a mercoledì 17 luglio, con la chiusura definitiva il 3 agosto. Dal 6 agosto in poi verrà attivata la vendita libera.

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