La nuova SPAL è pronta a scrivere la prima pagina del suo rinnovato cammino domenica 31 agosto (ore 17.30) al “Paolo Mazza” dove andrà in scena l’esordio nel primo campionato di Eccellenza della sua storia. Un passaggio senza precedenti e carico di significato, che vedrà i biancazzurri affrontare il Fratta Terme, formazione neopromossa che rappresenta una piccola frazione del comune di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena.
I romagnoli si presentano all’appuntamento con l’entusiasmo tipico di chi si affaccia per la prima volta a palcoscenici più importanti, ma anche con il peso di una sconfitta troppo severa nel punteggio patita contro la Sampierana (3-0) nella prima gara di coppa Italia d’Eccellenza. Per capire cosa aspettarci a riguardo abbiamo fatto due chiacchiere con il direttore generale, nonché figlio del presidente dell’ACD Fratta Terme, Andrea Fiumi.
Il Fratta Terme debutterà in Eccellenza da neopromossa nella cornice del Paolo Mazza. Quali sono le prime sensazioni avute a caldo, quando è stato svelato il calendario?
“Credo sia un’occasione incredibile che penso nessuno di noi si sarebbe mai aspettato fino a qualche anno fa. Debuttare in Eccellenza contro la SPAL rappresenta un’occasione di visibilità, di far conoscere la nostra realtà, e sarà verosimilmente irripetibile. Cercheremo di fare il massimo per arrivare alla partita nella miglior condizione possibile”.
Che tipo di società è il Fratta Terme e di cosa si occupa il presidente nella vita quotidiana ?
“Il Fratta è una società sportiva gestita da quattro famiglie. Mio padre è presidente dal 2002 e da allora portiamo avanti questa realtà con passione. Io ho giocato per tanti anni a Fratta e in passato ho ricoperto anche il ruolo di direttore sportivo, poi responsabile del settore giovanile e infine di direttore generale. Nel tempo ho inserito nuove figure per rafforzare l’organizzazione della nostra piccola realtà. Il nostro settore giovanile coinvolge circa 160 ragazzi: un numero importante per una frazione di circa 1.400 abitanti. Quest’anno abbiamo ottenuto un risultato storico a livello giovanile, vincendo il campionato interprovinciale Allievi che ci permetterà di affrontare quello regionale nell’attuale stagione. Poi ovviamente non dimentichiamoci anche dell’impresa della prima squadra che ha vinto il girone D di promozione con 80 punti. Noi facciamo calcio secondo le nostre possibilità, puntando sull’entusiasmo e l’impegno. Nella vita quotidiana io sono un consulente del lavoro, libero professionista, mentre mio padre è un funzionario di banca in pensione”.
Come è stata costruita la squadra e quali sono gli obiettivi ?
“La squadra è molto giovane ed è stata confermata per circa l’80%, partendo dalla base che ha vinto il campionato lo scorso anno. Abbiamo mantenuto lo staff tecnico, a cui siamo molto legati, e inserito alcune pedine importanti per rinforzare l’organico come Ndiaye Khadimou e Diop Makhtar. L’obiettivo per questa stagione sarà la salvezza, in un campionato impegnativo in cui avremo l’occasione di giocare in tanti stadi importanti. Sarà una sfida stimolante. Per quanto riguarda la coppa credo invece che ci servirà ci servirà principalmente per prendere confidenza con la nuova categoria, anche se il nostro obiettivo è cercare di andare avanti il più possibile”.
Ci può dire qualcosa in più anche sulla preparazione estiva ?
“La preparazione della prima squadra è iniziata il 30 luglio con la convocazione di 25 ragazzi, di cui ben sei under (nati dopo il 2004, ndr). Il primo test amichevole si è disputato la settimana seguente contro il San Pietro in Vincoli, squadra neopromossa in Promozione (vittoria per 2-0). Successivamente giovedì 14 agosto, abbiamo vinto con la Savignanese (Promozione) per 3-0, prima di esordire in coppa contro la Sampierana domenica scorsa. Credo che la sconfitta per 3-0 sia stata una punizione piuttosto severa e immeritata, visto che nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni. Nella seconda frazione la squadra è vistosamente calata di intensità, ma i primi due gol subiti sono frutto di una svista e un autogol che ci hanno poi condizionato negativamente. Nel complesso siamo stati molto bene in campo per sessanta minuti”.
Guardando già un po’ più avanti, come pensa di gestire l’arrivo dei tifosi biancazzurri per il match di ritorno del prossimo gennaio?
“Credo che la fortuna sia avere davanti a noi più di una quindicina di partite. La nostra volontà iniziale era quella di ospitare la SPAL nel nostro impianto a Fratta Terme, ma i numeri non ci permetteranno di garantire un’adeguata copertura. Ho parlato con il questore di Ferrara e vedendo il grande seguito già a partire da queste prime settimane, credo proprio che dovremmo valutare l’utilizzo dell’impianto adeguato più vicino, ovvero quello di Forlì”.
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