La SPAL continua nel suo 2026 del tutto deludente e pareggia 2-2 in casa contro il Medicina Fossatone, nuovamente a tempo quasi scaduto com’era accaduto contro lo Young Santarcangelo. Dopo essersi trovata per due volte a rincorrere la squadra di Di Benedetto (poi esonerato) ha quantomeno trovato la forza di evitare la sconfitta. Sei punti dal Mezzolara primo in classifica rappresentano uno scenario imbarazzante a questo punto della stagione.
VOTO DI SQUADRA 4,5 – Nella partita che doveva essere del rilancio la SPAL va sotto dopo nemmeno tre minuti, gioca male, trova il pareggio nella ripresa e va di nuovo sotto nel giro di meno di cinque minuti. Il pareggio finale segnato da Prezzabile non vale nulla se non a evitare la sconfitta casalinga in extremis. Squadra senza gioco che nel primo tempo ha attaccato per inerzia e affidandosi solo ed esclusivamente alle giocate di Senigagliesi imbeccato da Mazza. Il rigore della ripresa sembrava poter far rinascere i biancazzurri che invece pochi minuti dopo sono andati di nuovo in svantaggio. Ancora una volta un canovaccio di gioco inesistente che si basava su tentativi di cross in area che mai hanno generato pericoli. Non è mancata nel complesso la voglia e la spinta, per quanto limitata, ma a livello di gioco ed effettiva pericolosità sotto porta la SPAL è ben lontana da ciò che dovrebbe essere. Sei punti dal primo posto a fine gennaio è quanto di più distante rispetto a ciò che era stato prospettato in estate.
GIACOMEL 5,5 – Si fa scavalcare dal colpo di testa di Fini senza riuscire a intervenire. Ci mette una pezza sulla deviazione di Ballanti dopo uno schema su punizione. Sorpreso dalla botta violenta di Selleri su punizione, può solo deviarla. Non responsabile, ma nemmeno esente da colpe.
IGLIO 4 – Il primo cross è da mani nei capelli. Non si capisce perché a volte non si faccia trovare libero sulla destra nonostante il possesso palla e la fascia libera. Nella ripresa altro cross in curva inconcepibile e poco dopo una palla persa sintomo della confusione totale in cui si trova. Esce praticamente nell’immediato, fischiato (al 22′ s.t. CASELLA 6 – Si posiziona al centro al fianco di Dall’Ara e allontana di testa due palloni sporchi. Se la ritrova sulla testa e colpisce verso la porta, ma Aversa compie un miracolo quando sembrava fatta. Sfiora il cross di Malivojevic che Prezzabile ribadisce in porta per il 2-2).
MAMBELLI 4 – Dietro soffre la velocità e i lanci in profondità del Medicina, riuscendo a cavarsela solo mettendoci poi delle pezze. Tanti errori palla al piede, va comunque vicinissimo al pareggio con un colpo di testa salvato sulla linea. In avvio di ripresa anticipa e ci prova dal limite, poi commette un fallo ingenuo al limite con l’avversario girato per la punizione calciata da Selleri che vale il nuovo vantaggio del Medicina. Spostato terzino: il giudizio sui cross è sicuramente negativo.
DALL’ARA 6 – Svirgola un rinvio che genera l’angolo da cui nasce il vantaggio ospite e poi è insieme a Piccioni in zona Fini che segna. Provvidenziale ad anticipare Amaducci dopo l’uscita di Giacomel su Fini. Allo scadere del primo tempo sfiora il palo con un colpo di testa da corner. Chiude da capitano, ma non solo perché ha la fascia al braccio dopo l’uscita di Iglio, quanto più perché è lui a chiamare i compagni a prendersi la contestazione sotto la curva.
MAZZALI 5 – A sinistra Senigagliesi riceve spesso e punta l’area, lasciandogli poche opportunità di sfondare. Un po’ meglio nella ripresa, calcia sull’esterno dopo una bella sovrapposizione e si fa trovare più spesso nei cinque minuti positivi della SPAL. Con le sue capacità soprattutto atletiche, dovrebbe essere un valore aggiunto da quel lato (dal 32′ s.t. ALCALDE 5,5 – Cerca di aumentare il peso offensivo, mette un cross per Moretti che non porta frutti. Mette grinta e convinzione nelle giocate, e fa il suo per quanto può).
MAZZA 6,5 – Unico a salvarsi, anzi di più. Si conferma su buoni livelli, molto bravo con interventi in recupero palla e nella gestione del possesso. Belle le aperture sulla sinistra per Senigagliesi, da cui dipendono tutte le azioni offensive della SPAL nel primo tempo. Non cala nella ripresa: non è certo lui a dover trascinare la squadra.
RICCI 5 – Più in ombra del solito anche perché Mazza lo oscura con un’altra ottima prestazione. Si vede nel complesso poco, con un paio di errori non da lui con il controllo di braccio nel primo tempo e un appoggio semplice sbagliato in avvio di ripresa (dal 3′ s.t. PREZZABILE 6,5 – Mette lo zampino su entrambi i gol. Entra con l’atteggiamento e la carica giusta, e conquista il rigore dopo un suo tentativo in mischia. Il nuovo vantaggio del Medicina trascina anche lui nella negatività generale, e si adatta momentaneamente al livello insufficiente dei compagni. Trova il 2-2 sotto porta dopo il tocco di Casella su cross di Malivojevic).
BARAZZETTA 4,5 – Si conferma inconcludente e troppo leggero. La sua prova culmina in un pallone perso banalmente al limite dell’area. Non dà l’impressione di essere né tranquillo né lucido (dal 7′ s.t. MALIVOJEVIC 5 – Non porta l’impatto che ci si poteva aspettare: il primo cross è completamente fuori misura. Non migliora e calcia malissimo un buon pallone ricevuto al limite. Della sua partita ampiamente negativa si salva solo il cross per il 2-2 della SPAL).
MORETTI 4,5 – In avvio si fa vedere con un tentativo di tiro e una mezza occasione sprecata allungandosi la palla in area. Scompare per larghi tratti della partita, combinando nulla a conti fatti. Rimane vittima anche dell’incomprensione tattica: sotto punta non pare proprio la sua dimensione, perlomeno non con questo non-gioco.
SENIGAGLIESI 6 – Dopo lo svantaggio cerca di incidere sulla sinistra con accelerate e cross. Cresce con l’andare dei minuti e si crea da solo la prima occasione pericolosa. Per tutta la prima frazione è fulcro e speranza di gioco dei biancazzurri, cala nella ripresa diminuendo sensibilmente il numero di palloni toccati, ma rimane comunque uno dei pochi a provarci.
PICCIONI 4,5 – Si trova in zona marcatura sul colpo di testa di Fini e forse è lui a perdere l’uomo. In avanti arriva qualche pallone alto da ripulire, ma lui non ne prende uno e quindi viene meno anche il tentativo di giocare palla lunga. Anche i cross sono sempre della difesa ospite. Si incarica della battuta e trasforma il rigore del pareggio, ma è davvero l’unica cosa positiva della sua partita.
DI BENEDETTO 4 – Capolinea inevitabile della sua esperienza. Contestato durante la partita, abbandona il gruppo squadra sotto la curva tra i fischi e questa sarà la sua ultima immagine da allenatore della SPAL. Per quanto riguarda la partita, la sfida viene approcciata male e i suoi vanno sotto dopo due minuti. Il dover rincorrere scopre tutte le inadeguatezze e i limiti di una squadra che ancora una volta si aggrappa a Senigagliesi e a velleitari cross in mezzo che nessuno puntualmente raccoglie. Non ci sono idee, non c’è mordente, la SPAL non è neanche lontanamente un’idea della squadra che dovrebbe travolgere il campionato e le avversarie. Paga ovviamente l’incongruenza tra gli obiettivi prefissati e obbligatori, e una realtà inaccettabile.








