Bisognava vincere e la SPAL riesce a farlo in una partita che si annunciava difficile e tale è stata.
VOTO SQUADRA 6,5 – Avversario e campo imponevano una partita brutta, sporca e cattiva. Tale è stata, con i biancazzurri che l’hanno interpretata col giusto spirito cercando di far valere le maggiori risorse fisiche e tecniche di cui disponevano. S’è visto tutto il repertorio di confronti del genere: possesso, pressione, tentativi dalle fasce ma anche da lontano in zona centrale. Il portiere stava per avere la sua serata di gloria fino a che non è arrivato Piccioni a beffare la Comacchiese con un gesto da rapinatore d’area. Si spera serva per dare la svolta a livello morale.
GIACOMEL 6 – Non viene mai chiamato in causa dopo un periodo in cui i gol al passivo cominciavano a pesare. Torna a casa col sorriso.
CASELLA 6 – Ci mette una pezza su un primo lancio in profondità per Centonze nei primi minuti del primo tempo, anticipando tutti. Lancia bene in profondità Moretti e in generale non commette grossi errori (dal 76’ IGLIO 5,5 – Non aggiunge nulla di significativo, se non un timido tentativo di pescare qualche suo compagno in area con un cross dalla destra nei minuti finali).
DALL’ARA 6,5 – Da vero capitano guida il blocco difensivo in modo autoritario e sostanzialmente annulla Brito e chiunque altro gli passi accanto.
MAMBELLI 5,5 – Le cose buone: l’ottima chiusura su Sylla in area dopo un filtrante pericoloso intorno al 10’ e un tiro, seppur sbilenco, in direzione di Campi. I problemi: al 28’ scivola e permette al suo diretto avversario di andare in porta e, poco dopo, riceve un giallo evitabile per fermare l’esterno destro del Comacchio, trattenendolo vistosamente (dal 97’ OCCHI ng – Entra in pieno recupero per dare un contributo alla conservazione del risultato).
SENIGAGLIESI 6 – Al 14’ spara un tiro-cross pericolosissimo che sfiora il secondo palo e al 45’ tira forte su Campi. Né Centonze né Ferri riescono a contenerlo, ma una volta lì non riesce a incidere come dovrebbe. Al 65’ finalmente buca il muro avversario su calcio d’angolo, ma vede il suo gol annullato a causa di un fallo in attacco ai danni di Campi. Il nuovo ruolo richiede un po’ d’adattamento (dal 91’ STOSKOVIC ng – Copia e incolla della pagella di Occhi).
COZZARI 6,5 – Non concretizza moltissimo, ma è l’unico dei suoi a puntare la porta e a impensierire l’estremo portiere avversario con due tiri nel primo tempo. Al 55’ chiude bene un triangolo con Piccioni e tira fortissimo verso l’incrocio dei pali, ma Campi compie un miracolo. È indiscutibile che la sua verve aggressiva può solo che far comodo a una squadra che a volte si inceppa in fase di realizzazione (dal 76’ CARBONARO 5,5 – Aggancia un pallone buono in area al minuto 83, ma non si coordina bene e lo regala agli avversari).
MAZZA 6,5 – Appartiene a quei quattro nomi di giocatori assolutamente indispensabili nello scacchiere biancazzurro: lotta, conquista palloni, mantiene salda la posizione e costruisce le principali azioni offensive della sua squadra, senza mai sfigurare quando c’è da difendere. Mette dentro il pallone che Piccioni trasforma in gol-vittoria.
RICCI 6 – Dirige le due zone del campo e non manca all’appuntamento quando c’è bisogno di calciare da lontano. Prova anche a buttarsi in area per finalizzare. Conclude la sua partita con un’ammonizione assolutamente evitabile.
MAZZALI 5,5 – Il ruolo di quinto di centrocampo dovrebbe spingerlo a dominare la fascia con la sua fisicità, ma questo non accade. L’unica cavalcata in avanti la effettua al 18’, poi raramente si fa vedere per creare superiorità numerica. Anche lui probabilmente deve adattarsi alle nuove consegne del mister.
MORETTI 5 – In tutta la partita si vede arrivare due palloni d’oro da Casella: prima il filtrante lungo verso l’area di rigore, dove gestisce male il possesso e se la porta fuori, poi un cross teso a centro area dove clamorosamente manca l’appoggio sul primo palo. Da lui ci si aspetta sicuramente qualcosa in più (dal 61’ PREZZABILE 5,5 – A pochi secondi dal fischio finale ha l’occasione di chiudere la partita, ma perde di vista il pallone tra i suoi stessi piedi).
PICCIONI 7 – Nel primo tempo si limita a dare una mano su due calci d’angolo avversari, spazzando via il pallone. Poi nella ripresa cambia passo e interpreta bene il ruolo per cui è stato preso: difendere i palloni alti ed effettuare sponde per i compagni liberi. Per mettere una ciliegina sulla sua prestazione positiva, al minuto 86 è il più veloce di tutti sul cross lungo di Mazza e firma il gol della vittoria al termine di una partita praticamente a senso unico.
PARLATO 6 – Non era facile ereditare una squadra che per il suo blasone è costretta a vincere il campionato e fuggire quanto prima possibile da una categoria che non le appartiene. Tolta la sconfitta in finale di Coppa Italia regionale, la sua squadra ha superato il primo vero esame tramite una prestazione convincente e solida. Opta per il 3412 e la sua scelta viene premiata. Ora deve trovare la formula della continuità per far venire l’ansia al Mezzolara.








