Inizia con una vittoria il cammino in campionato di Carmine Parlato come nuovo allenatore della SPAL: i biancazzurri battono meritatamente la Comacchiese con una zampata di Piccioni nel finale e riprendono l’inseguimento al Mezzolara che se ne sta a +6 in vetta al girone B di Eccellenza.
Il neo allenatore sostanzialmente conferma lo scacchiere tattico visto nella sua prima uscita ufficiale (la finale di Coppa Italia Eccellenza), mandando in campo i suoi con il 3-4-1-2: in porta Giacomel, linea difensiva composta da Casella, Dall’Ara e Mambelli, Senigagliesi e Mazzali esterni a tutta fascia con Mazza e Ricci ad agire nel cuore del centrocampo, Cozzari in una posizione sospesa tra il centrocampo e l’attacco, formato dal tandem Piccioni-Moretti.
Nonostante il campo reso molto pesante dall’abbondante pioggia caduta nelle ore precedenti, la SPAL sin dall’avvio dimostra di essere pronta a giocare una gara sporca e combattuta e prende presto in mano il controllo della gara.
In fase di non possesso le linee sono state compatte per tutto l’arco della gara. La Comacchiese non ha costruito dal basso, quindi l’azione di pressing degli attaccanti è stata limitata, ma tempestiva nei tempi. Il centrocampo, grazie alla posizione di Cozzari, è riuscito a schermare bene le rare costruzioni sulla linea mediana dei rossoblù, garantendo a Mazza e Ricci sia la possibilità di creare densità in zona palla che dedicarsi al sostegno della linea difensiva. Buona la fase di copertura di Senigagliesi e Mazzali, così come la prova della retroguardia, precisa nei movimenti di reparto ed attenta in marcatura.
La fase di possesso, sebbene fortemente penalizzata dalle condizioni del terreno di gioco, è stata comunque positiva. La linea difensiva, soprattutto nella ripresa, ha alzato la propria linea garantendo quindi alla squadra di giocare con costanza nella metà campo avversaria. Lo sviluppo ha visto spesso l’uscita sulle catene esterne, che nella maggior parte dei casi hanno lavorato con Mazza, Ricci e Cozzari per cercare di avvicinarsi alla porta avversaria attraverso il fraseggio. Molto coinvolti nell’azione Moretti e Piccioni, sebbene, specialmente nel primo tempo, non siano riusciti a ripulire troppi palloni.
Interessante la posizione di Cozzari, che è riuscito in entrambe le fasi ad essere costantemente nel vivo del gioco e pericoloso. La ricerca delle conclusioni dalla distanza in diverse occasioni ha creato pericoli alla Comacchiese ed è risultata utile anche per mantenere alta la pressione sulla linea difensiva avversaria.
Era importante vincere, e la vittoria è arrivata in una gara nella quale la SPAL vecchia gestione sarebbe verosimilmente rimasta impantanata, segnando quindi un importante svolta rispetto a quanto visto fino a poche settimane fa. La squadra ha messo in campo grinta, lotta e spirito di sacrificio, che saranno armi importanti da qui alla fine del campionato per cercare di compiere l’impresa di riprendere il Mezzolara.
Dal punto di vista tattico il passaggio alla difesa a tre apre dovrebbe sicuramente garantire una maggiore presenza e copertura a una fase difensiva che nelle ultime settimane era sembrata in grande sofferenza, ma allo stesso tempo pone qualche dubbio specialmente sull’efficacia di Senigagliesi: l’esterno ha sicuramente le qualità atletiche per coprire tutta la fascia, ma il dubbio di una sua minore efficacia negli ultimi venti metri rimane, rischiando di togliere una buona dose di imprevedibilità alla fase realizzativa della manovra spallina.
La SPAL tornerà in campo domenica 8 febbraio sul prato del Paolo Mazza, contro il Castenaso: con sei punti da recuperare sul Mezzolara inutile dire che l’unico obiettivo per Parlato ed i suoi ragazzi è vincere, cercando di dare continuità a quanto di positivo visto contro la Comacchiese.
— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.








