foto Rubin

L’1-1 tra SPAL e Castenaso riserva lo stesso copione delle scorse giornate al “Paolo Mazza”, con una SPAL che incassa un risicato pareggio casalingo, complice soprattutto la scarsa vena in attacco. Nel post partita si è espresso così il direttore sportivo Sandro Federico, ancora fiducioso sul futuro dei suoi in campionato.

ANALISI GENERALE – “La situazione è questa: paghiamo sempre caro ogni piccolo errore, e questo significa che non possiamo neanche concederci questi sbagli. La squadra crea tantissimo ma finalizza meno, dobbiamo continuare a insistere. Voglio che passi questo messaggio: noi ci crediamo fino in fondo. Una squadra che crea così tanto deve per forza arrivare a finalizzare e noi vogliamo pensare al futuro e a qualcosa di più importante di un campionato di Eccellenza, vogliamo vincere in tutti i modi. Voglio ringraziare anche la tifoseria, che ci sta sostenendo tantissimo e capisco cosa stanno pensando, ma noi siamo qui e non vogliamo mollare di un centimetro. Dispiace perché creiamo tantissimo, ma dobbiamo essere più cinici e concreti, questo è evidente“.

OBIETTIVI – “Non abbiamo ancora fallito l’obiettivo principale, ovvero quello di arrivare primi. Capisco che c’è un certo disfattismo ed è difficile rimanere positivi, ma la vita e lo sport insegnano anche questo: finché c’è speranza non dobbiamo mollare e dobbiamo crederci. Mancano undici giornate e può succedere di tutto. L’anno scorso il Mezzolara si è giocato il campionato nelle ultime sei giornate, perdendo anche tante partite: nel calcio può davvero succedere di vincere campionati all’ultimo istante, ed è capitato, come l’anno scorso è successo al Coriano che ha vinto grazie alle partite perse degli avversari. Chiediamo ancora sostegno, anche se capisco che sia difficile darlo, ma serve andare oltre e capire che può succedere di tutto“.

MERCATO – “Noi siamo vigili, ma la cosa più complicata in questa fase è trovare calciatori allenati. Ci potrebbe essere comunque qualche occasione con qualche svincolato dalla serie C. Ripeto: siamo vigili e se c’è l’occasione giusta non è detto che la società si tiri indietro, così come è già successo“.

FALLIMENTO DELL’OBIETTIVO – “La proprietà è presente e attiva: sta pensando anche ad altri progetti per il futuro, e questo significa anche essere in una categoria diversa per poi iniziare a programmare un’ulteriore promozione. È ovvio che stiamo vivendo un momento di difficoltà nei risultati, ma fin quando c’è la possibilità di credere in questo campionato non dobbiamo pensare a piani B o C: deve essere così e ripeto che i campionati si possono vincere anche all’ultima giornata. L’importante è crederci e non mollare“.

In undici giornate il Mezzolara dovrà vincerle tutte e undici. Ovviamente noi dobbiamo vincere le nostre, ma io ci credo: se la squadra continua a creare come sta facendo e limita al massimo gli errori non vedo per quale motivo non ci si debba credere“.

PARTITE CASALINGHE – “È vero che in casa ripetiamo sempre gli stessi errori e le stesse partite, e su questi difetti dobbiamo lavorare. Da due settimane il mister sta valutando con noi tutti i calciatori: ognuno deve dare qualcosa di più, sia chi gioca dall’inizio sia chi subentra, perché vuol dire che quello che stiamo facendo adesso non basta. Abbiamo una rosa ampia e con tante alternative e sistemi tattici diversi, ma ognuno deve alzare i propri obiettivi e l’asticella, capendo che quanto fatto finora non basta per una realtà e una storia così importanti. Tanti di loro sono stati giocatori di livello superiore nelle esperienze precedenti, ma qui a Ferrara dobbiamo fare qualcosa di diverso. Mi aspetto molto di più: dobbiamo essere arrembanti e creare, ma manca ancora quel salto di qualità che ci aspettiamo da tutti loro, che scendono in campo e sono i protagonisti, nel bene e nel male“.

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