La partita che segna l’addio al primo posto in Eccellenza (il Mezzolara è a +10) è ancora una volta il manifesto di una squadra (e di una società) prodiga di parole, ma incapace di dare seguito sul campo alle proprie pretese di superiorità tecnica.
VOTO DI SQUADRA 5 – Gira e rigira (i moduli) la proposta rimane quella vista negli ultimi mesi. Giro palla lento, pochi giocatori che si prendono responsabilità, incapacità cronica di convertire in gol le occasioni che vengono create. Vero, il portiere del Cava Ronco esce da migliore in campo e si può recriminare su una traversa, ma con 25 minuti di superiorità numerica la partita andava vinta. Invece arriva un pareggio che mette fine a ogni discorso di primo posto a metà febbraio. Un naufragio in piena regola che si riflette nel linguaggio del corpo dei giocatori.
GIACOMEL 6 – Il Cava Ronco non si fa mai vedere dalle sue parti fino all’81’ quando Magnani buca clamorosamente la difesa spallina sulla destra e va al tiro trovando i guantoni del portiere spallino.
STOSKOVIC 6 – Ingaggia spesso il duello aereo con Stucchi, ma il difensore spallino spesso riesce ad avere la meglio. Fa quello che deve fare, badando al sodo (dal 86′ MALIVOJEVIC ng – Pochi minuti nei quali fa quel che può per alimentare i confusi attacchi finali).
CASELLA 5,5 – Trova i guanti di Carroli al 38′ con un tiro nato da una mischia a centro area, firmando la prima conclusione della SPAL della gara: questo la dice lunga sulla partita dei biancazzurri. Per il resto gioca una partita ordinata con parecchi errori quando è ora di impostare (dal 61′ MORETTI 5 – Nonostante la mezz’ora a disposizione non si vede praticamente mai se non a fine partita quando va vicino al gol con un colpo di testa deviato in angolo da Carroli).
DALL’ARA 6 – Passa un pomeriggio relativamente tranquillo guidando la difesa con autorità con la complicità della fase offensiva poco convincente del Cava Ronco. Cerca fortuna nel finale con un colpo di testa che termina alto.
IGLIO 6 – Prova il tiro al 14′, ma viene murato dalla difesa del Cava Ronco. Solita perplessità per alcune scelte nella gestione del pallone che un giocatore ex-professionista non dovrebbe fare. Mezzo punto in più per la bomba da fuori area che si stampa sulla traversa.
RICCI 5 – Fatica molto, non solo a livello fisico, ma anche nel far girare la squadra, spesso ricorrendo al retro passaggio piuttosto che cercare la giocata in verticale. Si butta in mischia a occhi chiusi al 29′ rimanendo a terra diversi minuti e poi è costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio (dal 46′ PREZZABILE 5 – Rispetto al compagno sostituito porta più dinamismo al centrocampo, ma il risultato sostanziale non cambia).
MAZZA 5,5 – Nel primo tempo si nasconde un po’, occupandosi più di coprire che di far giocare la squadra. Migliora con il passare dei minuti rendendosi pericoloso anche sui piazzati, trovando la risposta di Carroli al 53′.
MAZZALI 5 – Parlato lo propone come esterno sulla corsia mancina nella speranza di sfruttarne la spinta e i cross sul piede forte. Sulla corsa poco da dire, mentre per i traversoni il risultato è discutibile. L’impressione è che possa fare molto meglio di così.
CARBONARO 5,5 – Torna tra i titolari in campionato dopo cinque giornate e parte subito forte, costringendo Eleonori all’ammonizione. Cerca il colpo di testa nel primo tempo su cross di Senigagliesi, senza fortuna. Si incarta con il passare dei minuti (dal 72′ COZZARI 5 – Appena entrato si divora un gol davanti a Carroli facendosi murare un tiro da posizione angolata ma ravvicinata).
SENIGAGLIESI 5,5 – Viene riproposto in posizione avanzata rispetto alle precedenti uscite. Il risultato è così così: parte male combinando nulla sulla corsia mancina; qualche buon cross riesce a metterlo quando viene spostato sulla destra ma è un lontano parente del giocatore determinante di inizio stagione. Sfiora il gol con un tiro sul secondo palo che esce di poco.
PICCIONI 5,5 – Combina poco di suo, ma gli arrivano pochissimi palloni giocabili. Su due di questi prova una sforbiciata e un colpo di testa mandando la palla abbondantemente a lato. Meglio nella ripresa quando costringe Bergamaschi all’ammonizione e segna un gol (annullato per dubbio fuorigioco) in scivolata.
PARLATO 5 – Difficile dire cosa abbia portato la mossa del cambio di allenatore. Cambia alcuni interpreti e disposizione rispetto alle precedenti uscite ma il risultato finale continua a non essere all’altezza delle aspettative della piazza. La SPAL esce tra i fischi dei circa 200 tifosi spallini presenti a Forlì. Da quando siede in panchina la situazione di sicuro non è migliorata.








