La SPAL torna alla vittoria dopo due deludenti pareggi e lo fa con tre gol di scarto sull’Osteria Grande, segnati rispettivamente da Piccioni, Carbonaro e Iglio. Un risultato che serve soprattutto a consolidare il secondo posto visto che il Mezzolara non perde colpi in alcun modo.
VOTO DI SQUADRA 6,5 – La debolezza dell’avversario aiuta e la giornata si mette in discesa al primo tiro in porta. Rovinare la festa avrebbe richiesto una certa dose di autolesionismo che per fortuna non s’è vista. Il ritorno al 433 ha anche contribuito a riportare qualche momento di bel gioco, apprezzato dal (poco) pubblico presente.
GIACOMEL 6 – Si allunga bene sul tiro velenoso di Bilali e mette in calcio d’angolo. Oltre a questo, il portiere passa un pomeriggio sereno e senza particolari preoccupazioni.
IGLIO 6,5 – Un po’ come la Mistery Box di Masterchef, le sue partite non sono mai del tutto prevedibili. Anche stavolta alterna un primo tempo discreto in entrambe le fasi a un secondo tempo molto positivo, culminato con un colpo di testa vincente al 63′ su un traversone arrivato dalla fascia destra (dal 83′ CHAZARRETA M. ng – Ci mette la sua solita cattiveria nei contrasti e nel farsi sentire con l’avversario, ma per il resto non aggiunge molto altro, visti i pochi minuti a disposizione).
CASELLA 6 – Gli attaccanti dell’Osteria Grande gli danno fastidio solo con qualche contrasto, per il resto sbriga la pratica con serenità. La scelta di tornare a quattro probabilmente ha giovato al suo rendimento, apparso leggermente più deludente con una linea a tre e l’obbligo di far ripartire i suoi. Esce zoppicante a pochi minuti dal fischio finale (Dal 86′ MAMBELLI ng – Copia e incolla della pagella di Chazarreta M., tolta però la ‘garra’ argentina del suo collega di reparto).
DALL’ARA 6 – Meno in luce rispetto alle scorse uscite, complice anche una manovra offensiva nulla dell’Osteria Grande. Per il resto non commette errori significativi e torna a casa di nuovo con un’altra prestazione positiva.
MAZZALI 6 – Giornata da compitino, pur con tanta spinta. Migliorasse la precisione nei cross…
MALIVOJEVIC 6 – Torna titolare in campionato dopo ben quattro giornate, la prima sotto la gestione di mister Parlato, ma non stupisce per tocchi, intuizioni e abilità tecniche. Non lo aiuta prendere due botte in testa dagli avversari. Fa comunque il suo lavoro di mezzala, portando a spasso i centrocampisti dell’Osteria Grande.
MAZZA 6 – Piazzato in mezzo a fare da equilibratore, svolge il suo compito con grande diligenza e ci mette dentro anche qualche cambio di gioco per rendere più imprevedibile il gioco.
COZZARI 5,5 – Schierato più in basso rispetto al suo solito, il suo compito è quello di legare il reparto offensivo con quello difensivo. In questo di certo non sfigura, alternando alla solidità difensiva le sue incursioni in avanti. Pecca un po’ di egoismo negli ultimi 15 metri di campo, sprecando delle potenziali occasioni concrete per provare la giocata personale. Si fa ammonire inutilmente con un fallo a centrocampo (Dal 68′ PREZZABILE 6 – Spreca una buona occasione alla fine, ma la partita era già ampiamente in archivio).
SENIGAGLIESI 7 – È risaputo, i suoi standard sono molto più alti, ma dopo tanto tempo finalmente si è intravisto quel giocatore rapido, reattivo e imprendibile che si era visto nel girone d’andata. Prima effettua uno stop direzionato sulla fascia destra e serve un pallone perfetto per l’inserimento di Piccioni al 4′. Al 39′ viene pescato perfettamente da Malivojevic tra le linee e a tu per tu col portiere commette un’ingenuità e non insacca il gol del momentaneo 2-0. Mette la ciliegina sulla torta con il secondo assist di giornata sull’incornata di Iglio al 62′.
CARBONARO 6 – Spesso presente negli ultimi venti metri di campo, ma ogni volta che viene servito si trova sempre in fuorigioco o chiuso dagli avversari. Risolleva la sua partita con il rigore segnato al 41′ del primo tempo ed esulta come scrollandosi la pressione di dosso. (Dal 75′ ROSSI ng – Con il risultato in banca, Parlato gli concede una ventina di minuti per l’esordio al Paolo Mazza. Tocca un solo pallone e tenta di creare qualcosa lì davanti).
PICCIONI 7 – Smania, corre e lotta su ogni pallone, mostrando quella cattiveria agonistica necessaria in queste categorie. Fatta eccezione per la sua indole nel dilettarsi fin troppe volte con qualche colpo di tacco (quattro per la precisione), il centravanti della SPAL combatte e segna, come successo al 4′ con un destro forte sul primo palo. Colpisce di testa al 20′ a botta sicura, ma trova la risposta di Leoni, che gli nega la doppietta personale (Dal 68′ MORETTI 5,5 – Si fa vedere in zona d’attacco con degli scatti in profondità, ma non impensierisce mai realmente la retroguardia avversaria. La benzina, e quindi la lucidità nelle scelte, non sarebbe dovuta mancargli con circa 25′ nelle gambe).
PARLATO 6 – Nella sua conferenza prepartita ha sottolineato l’intenzione di lavorare più approfonditamente sulla fase realizzativa, ossia il principale nodo da sciogliere della sua squadra. Contro l’Osteria Grande ha scelto l’assetto tattico del 433, collocando nuovamente Carbonaro e Senigagliesi nei propri ruoli naturali e optando per un centrocampo più offensivo con gli ingressi dal 1′ di Cozzari e Malivojevic.








