La 25^ giornata riserva alla SPAL una vittoria convincente per 3-0 contro un avversario non particolarmente in forma, nel segno di Piccioni, Carbonaro e Iglio. In sala stampa ci hanno pensato Leonardo Mazza e Luca Senigagliesi a fare da portavoce per i biancazzurri, reduci finalmente dal primo successo in casa dopo quasi tre mesi.
A rompere il ghiaccio ci ha pensato Mazza:
“Oggi è stata una buona partita: avevamo bisogno dei tre punti. Abbiamo avuto delle ottime trame di gioco, senza rischiare niente. Da domani riprendiamo a lavorare, senza scuse. Negli ultimi dieci ho accusato dei crampi, ma per il resto sto alla grande. Rigore? Parlando col numero 4 avversario lui stesso mi ha detto che il contatto è avvenuto fuori dall’area. Sono mezzi contatti che a volte fischiano e a volte no. A noi è capitato tante volte, quindi per me è una banalità”.
“Cozzari e Malivojevic? Mi trovo bene con tutti a centrocampo: chiunque gioca fa bene. Personalmente mi metto a disposizione del mister e dei miei compagni di squadra. Che io giochi con Ricci o con altri interpreti, l’importante è vincere e finire bene la stagione”.
“-10 dal Mezzolara? Non ci diamo una spiegazione unica: nei momenti chiave della stagione non abbiamo fatto lo sprint necessario. Abbiamo pareggiato troppo, ma non possiamo tornare indietro. Ora pensiamo a lavorare senza se e senza ma per il futuro di questa stagione”.

La palla è poi passata a Senigagliesi, autore di una partita positiva con due assist a referto:
“Il mister si era raccomandato di essere più sereni e di vivercela domenica per domenica. 10 punti di distanza dal Mezzolara sono tanti, ne siamo consapevoli, ma noi adesso dobbiamo pensare partita per partita. Abbiamo provato diversi moduli, oggi il mister ha voluto provare il 433: io mi sono trovato benissimo e vediamo se continueremo così o se cambieremo ancora”.
“Il ruolo non è un problema, io sono a disposizione della squadra. Certo, mi piacerebbe far più gol: oggi pure me ne sono mangiato uno. Tuttavia l’importante è che la squadra vinca e convinca i tifosi. Siamo a conoscenza dell’incontro tra la tifoseria e alcuni dei nostri compagni: uscire tra gli applausi dello stadio è stato davvero bello. Sappiamo cosa chiede la piazza e sappiamo dove saremmo dovuti essere. Ora non ci resta che lavorare: che sia un nuovo inizio”.
“Individualmente faccio fatica a valutarmi: l’obiettivo iniziale era chiaro a tutti, dovevamo raggiungerlo il prima possibile, ma non ci siamo riusciti. Ogni domenica mi metto a disposizione e io mi vedo principalmente come un giocatore della squadra. Noi come gruppo siamo vittima dei risultati non arrivati e, forse, abbiamo sofferto questo aspetto. A fine stagione saprò dunque valutarmi e dire la mia su ciò che ho fatto questo primo anno alla SPAL”.








