Dopo due vittorie consecutive per la SPAL la ricerca della continuità di risultati passa dalla partita con il Solarolo. A fare il punto della situazione in casa biancazzurra è il tecnico spallino Carmine Parlato. Di seguito le sue considerazioni prima del match.
IL LAVORO SETTIMANALE – “Come sempre abbiamo cercato di analizzare la precedente partita, valutando gli errori e le cose fatte bene. La maggior parte della squadra è disponibile con le solite eccezioni di Barazzetta e Stoskovic, oltre ovviamente a Giacomel che è squalificato. Quando si lavora dopo una vittoria è sempre diverso, anche se ogni volta cerchiamo di azzerare tutto e pensare al prossimo avversario. C’è ancora tanto da correggere, io per primo cerco di mettermi sempre in discussione per mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il vestito tattico è sempre quello, se c’è bisogno però lo modifichiamo. La strada è ancora lunga, in questi 40 giorni dal mio arrivo ho sempre avuto il pensiero di non lasciare nulla per strada. La squadra deve ragionare come se avesse una sola testa, sia in fase difensiva che offensiva”.
SOLAROLO – “Abbiamo provato qualcosa di diverso in termini di formazione, vedrò chi schierare titolare. Questa sarà la nostra prova del nove. Come detto ai ragazzi esigo massima concentrazione e determinazione: rispettiamo i nostri avversari ma dobbiamo pensare a noi. Diamo quella continuità che tutti quanti cerchiamo. Il Solarolo è una squadra in salute che viene da due vittorie nelle quali non ha preso gol. Sarà una partita difficilissima, dobbiamo cercare di alzare l’intensità nell’arco della partita”.
LA SPAL VISTA DAGLI AVVERSARI – “Quando si dà il giudizio di una squadra che non è la tua è meglio stare zitti. Ogni allenatore deve parlare della propria squadra, non degli altri, io almeno la penso così. Sono tutti scienziati, tutti bravi a parlare poi dopo quando si siedono in panchina fanno i danni. Pensiamo a noi, io per primo penso alla mia squadra, domani voglio i tre punti e vado avanti”.








