foto Rubin

Prima un tempo piuttosto sofferto, poi il gol all’improvviso della punta Andreoli. Il Solarolo ci ha creduto, ma alla fine si è dovuto arrendere alla rimonta dei biancazzurri, apparsi decisamente più vogliosi e determinati a vincere la partita. In questo, però, mister Maurizio Montalti non ha nulla da dire, se non fare i complimenti ai suoi.

PARTITA – “I complimenti non fanno classifica: in uno stadio del genere non puoi perdere in questo modo dopo che sei passato in vantaggio. Dopo che hai avuto anche due palle cruciali per il 2-0, c’è ancora più rammarico. L’errore deve diventare processo di apprendimento, ma se poi fai lo stesso errore allora vuol dire che non vuoi imparare. Vorrei che i nostri giocatori portino avanti il noi, non l’io. Siamo venuti qui e abbiamo cercato di giocarcela, ma faccio i complimenti ai ragazzi. Così come li faccio alla SPAL, perché crederci fino in fondo non è mai facile, soprattutto in queste categorie. Io ho fatto qualche anno in Lega Pro, quando allenavo il Rimini, e se non ci metti il carattere queste categorie ti puniscono”. 

CONFRONTO COL MEZZOLARA – “Per me la SPAL è una squadra maggiormente strutturata e ha una panchina che in confronto alla mia è un’armata. Il Mezzolara gioca un calcio più pimpante, con una rosa altrettanto importante. Io credo anche che la SPAL si giochi tantissimo nello scontro diretto di domenica: i giochi sono aperti. Però attenti: il Mezzolara è una squadra agguerrita e organizzata, quindi c’è bisogno di fare molta attenzione”. 

MODULO – “A inizio secondo tempo siamo scesi in campo con un 4231. Nel primo tempo avevo messo un centrale difensivo a fare il trequartista, perché sapevo come avrebbe giocato la SPAL. Ma i  singoli sono importanti e quindi di conseguenza l’ho spostato di nuovo in difesa”. 

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