Con la vittoria in rimonta per 2-1 ottenuta al “Paolo Mazza” contro il Solarolo, la SPAL riduce a 7 i punti di distacco dalla capolista Mezzolara, sconfitta in casa dall’Osteria Grande. Terza vittoria consecutiva per la squadra di Parlato, caparbia nel ribaltare il vantaggio dei romagnoli di inizio ripresa con i gol di testa di Iglio e Prezzabile.
SPAL che scende in campo con il confermato 4-3-3: in porta Luciani (che sostituisce lo squalificato Giacomel), Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali in difesa, Ricci, Mazza e Malivojevic a centrocampo, Senigagliesi, Carbonaro e Piccioni in attacco. La gara inizia con una fase di studio piuttosto lunga, che mostra un Solarolo ben disposto in campo e rapido nella riaggressione centrale, e la SPAL che cerca di tenere il controllo del gioco.
La fase di non possesso è stata buona: per tutto il primo tempo il Solarolo non è mai riuscito a impensierire Luciani, questo grazie ai buoni meccanismi della linea difensiva, rapida nelle salite e attenta nella lettura delle palle lunghe. La distanza tra le linee dei reparti ha consentito una buona densità in zona palla e l’apporto alla fase difensiva degli esterni ha supportato l’azione dei centrali di centrocampo. Nel secondo tempo, soprattutto nei primi quindici minuti, la squadra ha perso compattezza e, oltre alla rete ospite facilitata da una certa svagatezza della linea difensiva, ha rischiato con un paio di ripartenze in campo aperto, evitando il peggio con buone letture individuali dei giocatori spallini.
La fase di possesso è stata propositiva: con il 4-3-3 gli uomini di Parlato sfruttano molto le corsie esterne, dove le catene formate da Iglio-Senigagliesi e Mazzali-Carbonaro sono un fattore negli sviluppi offensivi: soprattutto sulla destra gli uno contro uno e le sovrapposizioni hanno creato difficoltà alla difesa romagnola. Un po’ sotto tono la prestazione di Ricci e Mazza, alle volte soffocati dalla pressione del Solarolo e imprecisi in alcune giocate non difficili per giocatori della loro qualità. Il passaggio al modulo con le due punte a inizio secondo tempo ha reso la manovra spallina monotona e votata al continuo lancio lungo dalla linea difensiva su Piccioni e Moretti, che non sono mai riusciti a prendere il possesso della palla. Con l’uscita dal campo di un Piccioni deludente e il ritorno all’abituale tridente, la manovra è tornata a essere fluida grazie anche agli innesti di Cozzari e del match winner Prezzabile (un gol e un assist).
Ciò che rimane della gara contro il Solarolo è ancora una volta la conferma che guardando al recente passato della SPAL (gestione Di Benedetto) è possibile trovare dei riscontri che possono aiutare nella gestione di questo finale di stagione: la convivenza di Piccioni e Moretti appare difficile e spegne la normale inventiva e la fluidità della manovra biancazzurra, portando ad un disequilibrio che ha rischiato di costare carissimo nella gara contro i romagnoli. A lungo atteso, è finalmente arrivato il passo falso del Mezzolara, che a una sola settimana dallo scontro diretto (domenica 15 marzo al “Paolo Mazza”) riaccende una flebile speranza nel cuore dei tifosi spallini: la partita del prossimo turno non è decisiva per una questione aritmetica, ma potrebbe avere un peso enorme nel finale del campionato se gli uomini di Parlato dovessero riuscire a ottenere la posta piena. Di sicuro darebbe tantissimo entusiasmo nell’ambiente ferrarese e inizierebbe instillare dubbi e ansie in quello della capolista.
La SPAL delle ultime settimane, sebbene a velocità alterne, sembra aver preso una direzione chiara e finalmente adeguata alla categoria. L’opportunità è grande e la SPAL deve fare tutto il possibile per coglierla.
— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.








