foto Rubin

La 31^ giornata del girone B di Eccellenza è ormai alle porte. Sabato 11 aprile alle ore 15:30 la SPAL scenderà in campo in casa del Mesola, già retrocesso ma desideroso di fare comunque una grande partita di fronte a un pubblico che sul campo di casa si vede raramente. Alla vigilia del match Carmine Parlato è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue considerazioni.

INFERMERIA – “A parte la squalifica di Senigagliesi abbiamo sempre in fase di recupero Giacomel, gli altri sono tutti disponibili. Dall’Ara e Ricci hanno recuperato”.

FORMAZIONE – “Le partite sono tutte importanti. Questa è ancora più importante, non voglio fare nessun pensiero negativo. Si può cascare in un aspetto psicologico che potrebbe essere deleterio per noi. Ho detto ai ragazzi che bisogna avere grande rispetto per il Mesola. È una partita difficilissima, non perché metto le mani avanti, ma perché in campo bisogna confrontarsi con gli altri. È l’ultima in classifica e bisogna avere grandissimo rispetto, prepararsi al meglio. Giocheranno quelli che meritano di giocare e che dimostrano la voglia di correre e di lottare”.

SOLUZIONI – “Sicuramente cercare di cambiare il meno possibile è la cosa migliore. Per la sostituzione di Senigagliesi ci sono Barazzetta e Rossi che sono due attaccanti esterni, ma c’è anche Juan Chazarreta. Vediamo la scelta da fare, sono fiducioso, faranno di tutto per mettersi al servizio della squadra”.

RENDIMENTO CASA/TRASFERTA – “L’impegno c’è sempre stato, è un fattore sicuramente psicologico, ma non nell’atteggiamento iniziale. Non credo che un calciatore possa snobbare gli avversari. Credo che nei momenti di difficoltà in campo uno deve trovare sempre una soluzione alternativa per aumentare le occasioni da gol. Quando non riesci a sbloccare le partite su azione devi sfruttare la palla inattiva per andare a fare gol; è una delle caratteristiche che mi porto avanti da allenatore. In tutte le categorie ci sono partite che non riesci a sbloccare per una squadra avversaria ben messa in campo o un atteggiamento di un certo tipo da parte degli avversari. Devi essere bravo a trovare la via del gol, è quello che chiedo ai ragazzi quando si trovano in difficoltà, a prescindere da un campo più stretto o uno in condizioni non ideali. Bisogna adeguarsi alle caratteristiche del campo e degli avversari, cercando di tirar fuori i nostri pregi e mettendo da parte i difetti”.

AVVERSARIO – Al di là dei numeri il Mesola è una squadra che è viva, che gioca fino alla fine e che non molla mai. Ha dei buoni giocatori di qualità, se stanno in questa situazione sicuramente saranno dispiaciuti, ma allo stesso tempo è una squadra che lotta e che corre. Noi dobbiamo fare in modo di essere concentrati al massimo e di avere la capacità di capire la categorie e giocare in modo di poter portare a casa i tre punti, se possibile anche con la prestazione”.

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