foto Rubin

La SPAL si impone 1-0 in casa del Mesola e infila il 19° risultato utile consecutivo in campionato: la rete di Piccioni dopo poco meno di un quarto d’ora mette la partita in discesa per i biancazzurri, che gestiscono il resto della gara senza correre grossi rischi e andando vicini al raddoppio in almeno un paio di circostanze.

Il 4-3-3 schierato in campo da parlato vede Luciani in porta, Iglio, il recuperato Dall’Ara, Mambelli e Mazzali in difesa; Prezzabile, Mazza e Cozzari in mediana; l’esordiente Rossi con Carbonaro e Piccioni a comporre il tridente offensivo. Con il vantaggio capitalizzato alla prima vera occasione creata, il canovaccio della partita ha visto un Mesola coraggioso e combattivo, ma mai realmente pericoloso, e la SPAL impegnata nel mantenere il possesso palla e azzerare i rischi.

La fase di non possesso è stata efficace: il Mesola ha cercato con costanza la soluzione sulla lunga distanza, sulla quale la SPAL ha sempre lavorato bene con la coppia centrale Dall’Ara-Mambelli, abili nelle letture, con l’immediato sostegno di Mazza e Prezzabile sulle seconde palle. La compattezza della linea difensiva sostenuta dagli esterni Iglio e Mazzali è stata buona, anche se sulla corsia mancina si è percepita una maggiore apprensione nella gestione di alcune situazioni sviluppate dal Mesola. La pressione degli attaccanti è stata moderata, ma puntuale nei rari casi, soprattutto nella seconda frazione di gioco, in cui il Mesola ha provato alcune costruzioni dal basso. La mediana ha cercato di creare densità in zona centrale, ma non sempre i movimenti sono stati puntuali, finendo per essere presi in mezzo da palloni alti battuti avanti e indietro.

La fase di possesso è stata meno precisa rispetto ad altre occasioni: la costruzione dal basso è stata affidata principalmente a Dall’Ara, con sviluppi che hanno premiato principalmente la corsia destra di Iglio, più preciso nel farsi trovare libero tra le linee e maggiormente efficace nella successiva costruzione. Pochi i lanci lunghi, raramente gestiti dagli attaccanti spallini. Puntuale Mazza nella fase di palleggio, così come Prezzabile che si è rivelato un buon sostegno per il compagno di reparto. Un po’ in difficoltà Cozzari, impreciso e raramente in grado di rendersi pericoloso tra le linee di centrocampo e attacco. Carbonaro ha spesso accentrato la sua azione andando ad agire vicino a Piccioni (anche se le migliori combinazioni nello stretto si sono viste con Moretti sul finire di gara), mentre Rossi ha operato principalmente sull’esterno, impegnando la difesa del Mesola con una continua ricerca dell’uno contro uno ed un paio di cross interessanti in area di rigore. Al di là del gol, discreta la prova di Piccioni, bravo nell’occasione decisiva e in una situazione pressoché simile che poteva portare alla doppietta personale, ma alle volte troppo impegnato nella ricerca del contatto con il difensore piuttosto che della porta.

La gara giocata allo stadio “Angelo Duo” non è stata per esteti del calcio: da una parte un Mesola coraggioso e volenteroso ha battagliato con le armi a disposizione senza però impensierire una SPAL che si è dimostrata cinica, che sarebbe una dote nuova per una squadra che in questa stagione ha sofferto le gare contro le squadre di bassa classifica, mettendosi spesso in difficoltà con le proprie mani. Gli uomini di Parlato sono riusciti a mantenere in controllo una gara in certe fasi caotica, con un’incidenza degli errori tecnici individuali che ha determinato una minore fluidità dell’azione e verosimilmente ha un po’ incastrato i meccanismi spallini.

La SPAL tornerà in campo domenica 19 aprile, in casa, contro il Sanpaimola: altro test interessante per i biancazzurri contro una squadra che sta cercando di assicurarsi un posto nei playoff, mentre per Parlato ed i suoi sarà necessario vincere nella speranza che ulteriori buone nuove dal campo del Mezzolara possano infiammare il finire della stagione regolare.

 

— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.

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