foto Rubin

Nuovamente senza brillare la SPAL trova comunque i tre punti battendo 1-0 il Sanpaimola e prosegue nella disperata rincorsa al Mezzolara, vittorioso in casa contro il Mesola e sempre a +4 a 180 minuti dal termine del campionato.

VOTO DI SQUADRA 6 – Sufficienza stiracchiata frutto del risultato finale. La SPAL replica la prestazione opaca di Mesola, con la differenza che mentre i castellani non hanno mai impensierito la retroguardia biancazzurra, i romagnoli giocano un primo tempo più convinto a fronte di una SPAL mai pericolosa. Nella ripresa le cose non cambiano più di tanto e solo una magia di Senigagliesi, che segna direttamente da corner (!), regala il vantaggio ai biancazzurri, sciogliendo la tensione per qualche minuto. Passato l’entusiasmo del gol, il Sanpaimola torna a farsi vedere andando due volte vicino al pareggio, una delle quali con un palo interno clamoroso. Passino queste due partite, brutte ma capaci comunque di regalare sei punti, ora la SPAL deve tornare a macinare e convincere per arrivare ai playoff, se toccherà disputarli, nella migliore forma fisica e mentale possibile.

LUCIANI 6 – Molto bravo in uscita sia con i pugni che in presa, dimostra pieno controllo dell’area piccola e anche qualcosa in più. Si prende qualche responsabilità uscendo a smanacciare un cross per anticipare Giovannini nel finale, e se la cava.

IGLIO 6,5 – Provvidenziale due volte nel primo quarto d’ora: dopo cinque minuti a sporcare un cross che sarebbe stato facile tap-in di Giovannini, poco più tardi nel chiudere un contropiede da ultimo uomo in scivolata. Alla mezz’ora invece rischia la frittata facendosi soffiare palla dallo stesso Giovannini quando ne era in pieno controllo. Ordinato e di sostegno per il resto del match, con anche una conclusione dal limite sugli sviluppi di un angolo a favore.

DALL’ARA 7 – Fin da subito deve prendere controllo delle attività difensive, pescando dal suo repertorio di anticipi e chiusure puntuali. Innesca Senigagliesi a più riprese con lanci millimetrici. Dominante nel gioco aereo, ma non solo.

MAMBELLI 5,5 – Spalleggia Dall’Ara che fa il grosso del lavoro il più delle volte. Non è timido e prova anche a buttarsi in avanti quando l’azione parte dai suoi piedi. Meno tecnico del collega, bada al sodo allontanando senza mezze misure. Sull’imbucata di Bugani si perde Pelliconi, che arriva a concludere, prendendosi diversi rimproveri da Dall’Ara. È lui a farsi tagliare fuori nel contropiede che porta poi al palo di Montuschi.

MAZZALI 5,5 – Parte a rilento con un pallone perso per non essersi fidato di iniziare una discesa sulla corsia. Diversi errori anche nel fraseggio con i compagni e difficoltà nell’arginare Filippi. Ricomincia la ripresa con un altro piglio e trova subito un cross pericoloso, tornando però presto a commettere errori su appoggi banali. Si rende conto che non è giornata limitandosi a chiudere gli attacchi.

RICCI 5,5 – Meno nel vivo del gioco rispetto al suo ruolo naturale, cerca di compensare con tanta corsa sia in recupero sia in impostazione. Quando entra nell’azione fa pesare la sua capacità di giocare il pallone. Incide poco però nel complesso (dal 17′ s.t. PREZZABILE 6,5 – Ingresso di grande impatto: appena entrato serve un filtrante subito pericoloso, ma in generale smista bene a centrocampo con giocate di qualità a liberare i compagni. Mette sostanza quando il Sanpaimola alza il baricentro).

MAZZA 6 – Ha tanto spazio per pensare e giocare. Si distingue per tempismo e capacità di farsi trovare sempre nel momento giusto per rompere il possesso avversario. Palla al piede fa tante piccole giocate poco appariscenti ma fondamentali. Manca qualcosina sui calci piazzati, di solito una sua specialità.

COZZARI 5,5 – Cerca l’intesa per cucire il gioco con Senigagliesi che agisce su quel lato, trovandolo con un cross molto pericoloso dopo una bella azione a metà primo tempo. Un po’ troppo spesso fuori posizione quando il Sanpaimola scende dalla sua parte (dal 26′ s.t. MALIVOJEVIC 5,5 – Al primo pallone sprinta bene, ma poi spreca un buon contropiede sbagliando l’apertura dall’altro lato. Idem pochi istanti dopo, con un passaggio sbagliato dopo un buon recupero).

SENIGAGLIESI 8 – Frizzante nell’infastidire e puntare il suo dirimpettaio Turrini, che più volte non riesce a contenerlo concedendogli il cross. Non tira sulla sponda di Piccioni in chiusura di primo tempo. Trova il vantaggio con un gol olimpico infilando Cortesi sul secondo palo direttamente dalla bandierina, a testimonianza di qualità balistiche fuori dal comune. I compagni lo cercano di continuo perché sanno benissimo di andare sul sicuro.

CARBONARO 5,5 – Più appannato del solito, sbaglia qualche scelta che negli ultimi metri potrebbe portare perlomeno al tiro in porta. Si divora il vantaggio a porta vuota dopo la sponda di Piccioni che aveva anticipato Cortesi. Anche nella ripresa tanta generosità ma anche tanta imprecisione (dal 42′ s.t. CASELLA ng – Solito cambio nel finale per erigere il muro e difendere il risultato).

PICCIONI 5,5 – Puntuale sui primi due palloni che spiovono dalle sue parti, si dà da fare per farsi trovare nella zona calda della manovra offensiva, ma non gliene arrivano tante. Pur toccandone poche, serve due potenziali occasioni a Carbonaro di testa e a Senigagliesi con una sponda per l’ultima palla del primo tempo. Per quanto poco, in una giornata difficile, il suo lo fa (dal 26′ s.t. MORETTI 5 – Subito tanto lavoro sporco spalle alla porta, ma dalla lotta difficilmente ne esce con il possesso. Si divora il gol che avrebbe chiuso la partita da solo a tu per tu con Cortesi che lo ipnotizza e mette in angolo con la gamba).


PARLATO 6 – 
Si affida grosso modo agli stessi undici che, pur senza brillare, avevano fatto bottino pieno a Mesola, con il solo ingresso di Ricci dal primo minuto al posto di Prezzabile e il rientro di Senigagliesi dalla squalifica. Come una settimana fa, il copione è spesso la ricerca delle punte con lanci lunghi a saltare la prima linea di pressing, ma per quanto precisi, la pericolosità offensiva rimane prossima allo zero. Qualche cambio di ritmo lo danno le combinazioni veloci dei singoli. Se è vero che il carattere da squadra di categoria è riuscito a imprimerlo, va anche detto che la SPAL delle ultime due uscite si è un po’ adattata anche alla mediocrità di gioco della realtà in cui si trova. Il gol, che è prodezza di un singolo, sblocca un po’ i biancazzurri, che giovano soprattutto dell’ingresso di Prezzabile per giocare più disinvolta. Se playoff saranno, serve tornare ad alzare il ritmo per arrivarci con un’altra carica.

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