foto Rubin

La Santegidiese espugna il “Paolo Mazza” per 1-0 e si aggiudica la semifinale di andata del playoff nazionale di Eccellenza in una gara combattuta ed equilibrata sulla quale pesano, e molto, gli errori della terna arbitrale.

Parlato conferma il vestito tattico della sua SPAL (4-3-3), ma modifica lo schieramento offensivo per far fronte alla pesante assenza di Senigagliesi: in porta Luciani, in difesa Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali, a centrocampo Mazza, Ricci e Prezzabile, in attacco Moretti si prenda la corsia di destra, con Carbonaro a sinistra e Piccioni in attacco.

Il primo tempo vede i giallorossi approcciare la gara con grande dinamismo: la fase di non possesso della SPAL è impegnativa, poiché gli uomini di mister Cappellacci muovono con rapidità il pallone e sviluppano le loro trame palla a terra. La prima pressione sull’impostazione dal basso è mossa da Piccioni, supportato dai compagni di reparto e dalla salita di Mazza e Ricci. Nella prima frazione di gioco il centrocampo spallino ha sofferto la rapida rotazione di palla abruzzese, arrivando spesso in ritardo nelle uscite in pressione e trovandosi spesso a dover andare a raddoppiare il contrasto della linea difensiva. Il reparto arretrato, non molto impegnato sulle corsie esterne, si è invece disimpegnato bene sui movimenti dell’attacco ospite al limite dell’area di rigore.

Difficoltà simili sono sorte anche in fase di possesso: molti i palloni recuperati nella trequarti difensiva, ma senza l’attacco alla profondità garantito da Senigagliesi il primo tempo biancazzurro ha visto con ricorrenza la ricerca di Piccioni, che a sua volta ha provato fraseggi nello stretto con Carbonaro e Moretti. La linea mediana ha supportato la manovra offensiva, ma soprattutto Prezzabile è sembrato meno in forma delle ultime settimane ed ha spesso sbagliato palloni semplici in fase di costruzione negli ultimi trenta metri.

Il secondo tempo ha raccontato una partita differente: evidente il calo atletico della Santegidiese e la crescita della SPAL, che ha tenuto costantemente il controllo del gioco e si è resa pericolosa con una certa costanza dalle parti della porta difesa da Iovino. Il gol vittoria degli abruzzesi arriva dall’unica situazione creata nella seconda frazione di gioco, ed è impossibile non parlare dei due gol regolari annullati per presunti fuorigioco alla SPAL che avrebbero dato un indirizzo differente alla partita.
Molto positiva la prova di Iglio, che con le sue accelerazioni è stato un fattore lungo tutto l’arco della gara, e l’ingresso di Barazzetta, che come già messo in mostra nella precedente partita contro il Medicina Fossatone, è riuscito con costanza a saltare l’uomo ed a creare situazioni pericolose.

La partita di ritorno, domenica 31 maggio al “Fadini” di Giulianova, sarà decisiva per la SPAL: Parlato ed i suoi uomini dovranno essere bravi a giocare una partita che si preannuncia complessa, contro un avversario che, seppure sia sembrato alla portata, ha messo in campo alcune individualità interessanti ed una buona organizzazione tattica.
Serviranno lucidità e determinazione, oltre alla capacità di convogliare la rabbia per gli errori subiti in grinta per ribaltare il risultato: non sarà semplice, ma la SPAL, come dimostrato dalla gara di oggi, ha la possibilità di fare male agli abruzzesi, soprattutto in caso di rientro (anche a mezzo servizio) di Senigagliesi.

 

— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.

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