foto Rubin

La prospettiva di un secondo campionato consecutivo in Eccellenza non agita solo i tifosi spallini, ma anche i dirigenti della Ars et Labor. Infatti il tema del possibile ripescaggio in serie D è una costante nei corridoi del centro sportivo “G.B. Fabbri” da svariate settimane malgrado la squadra guidata da Carmine Parlato fosse impegnata sul campo per arrivare all’obiettivo nel modo più naturale possibile, ossia la vittoria dei playoff.

Al di là dei requisiti richiesti dalla LND c’è un fronte diplomatico sul quale la proprietà argentina sembra puntare con decisione. Nell’edizione del 7 giugno de La Nuova Ferrara, in un articolo firmato da Sergio Armanino, è contenuta una dichiarazione del direttore generale Bruno Pradines che conferma un’indiscrezione in circolazione da giorni: “Col presidente Marengo ci siamo dati appuntamento a Roma per seguire da vicino la questione ripescaggi in serie D“. Non si tratta di una frase di circostanza, perché risulta che la dirigenza abbia in programma un viaggio nella capitale per incontrare i vertici della LND con lo scopo di perorare personalmente la causa dell’Ars et Labor che fu SPAL.

In via Copparo c’è la convinzione di poter avere buone possibilità di salire di categoria grazie alle defezioni previste ai piani superiori. Già da una decina di giorni si vocifera di numerose società in crisi nera tra bilanci in disordine, disimpegni e problemi infrastrutturali.

In serie C il termine per le domande di iscrizioni è fissato per il 16 giugno e già per quella data ci sarà un primo quadro della situazione. Se la Lega Pro dovesse attingere dalla serie D per completare i propri gironi (con la classica logica di alternanza tra retrocesse e aventi diritto) ci sarebbe inevitabilmente una serie di buchi da colmare ed è lì che si giocherebbe la partita – fatta interamente di scartoffie – per l’Ars et Labor.

La LND si aspetta le domande di iscrizione alla serie D entro il 10 luglio per le società che ne hanno piena facoltà, mentre le altre pretendenti al ripescaggio dovranno presentare tutto entro il giorno 8, più un assegno da 24mila euro per l’iscrizione; una fideiussione bancaria da 31mila euro e un contributo straordinario di 50mila euro di contributo straordinario per il disturbo. Insomma, un impegno da 100mila euro, non proprio alla portata di chiunque, e anche su questo fa leva la Ars et Labor. Entro il 28 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società di Serie D) darà i suoi verdetti definitivi, aprendo eventualmente le porte alle società considerate in regola per i ripescaggi.

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