La stagione 2026/2027 della SPAL, la seconda consecutiva nel campionato di Eccellenza, è iniziata nella mattinata di mercoledì 22 luglio con modalità abbastanza originali. Senza una vera e propria dirigenza in sede e senza una lista di convocati resa nota pubblicamente. Ci sono un allenatore (Carmine Parlato), uno staff (ancora coperto da segreto) e i dipendenti della società che hanno il compito di assicurare che la macchina organizzativa funzioni al meglio in attesa che arrivino il presidente Portelli e l’amministratore Bonnici rientrino dagli Stati Uniti per tenere a battesimo l’organico che dovrà tentare l’assalto alla serie D.

Porte e cancelli del centro sportivo “G.B. Fabbri” sono rimasti rigorosamente chiusi per cronisti e curiosi, mentre c’è stato un inevitabile via-vai per le visite mediche e i primi colloqui tra i giocatori e Parlato, di fatto l’unico rappresentante della SPAL (formalmente Ars et Labor) dotato di un qualche tipo di autonomia operativa, vista la scelta della società di non dotarsi di un vero e proprio direttore sportivo. L’allenatore è uscito brevemente da uno dei cancelli per salutare i presenti e ribadire di non essere autorizzato a fornire informazioni sui lavori in corso.

Tra i volti conosciuti transitati tra il parcheggio di via Copparo e la sede c’erano Giacomel, Dall’Ara, Leonardo Mazza, Ricci e Mazzali. Non si sono invece visti Iglio, Mambelli, Senigagliesi e Cozzari, in teoria elementi che Parlato sarebbe felice di confermare. L’accordo con loro per ora non è nero su bianco e questo non induce all’ottimismo, ma la situazione è in continua evoluzione e non è da escludere che possano aggregarsi nel corso dei giorni una volta sbloccate le rispettive situazioni.

Gli altri calciatori, almeno una quindicina, che si sono infilati al centro “G.B. Fabbri” con passo veloce si sono guardati bene dal rivelare la loro identità, anche se qualche volto riconoscibile è stato facile da individuare. Tra questi Gianluca Zucchini (difensore, 1995, difensore, Fiorenzuola), Pierluigi Montanaro (difensore, 1999, Sasso Marconi) e Alì Molossi (centrocampista, 1994, Mezzolara).

L’occhio esperto di Alessandro Sovrani ha contribuito a scoprire qualche altro nome: Aniello Viscovo (portiere, 1999, Olbia); Lorenzo Girelli (difensore, 2007, Ravenna Primavera); Edgar Caparros (difensore, 1997, Chieti); Manuel Marchetti (centrocampista, 1999, Cittadella Vis Modena); Niccolò Valenti (attaccante, 1991, Breno); Enrico Ruffo (attaccante, 2001, LME Mortegliano) e Andrea Di Grazia (attaccante, 1996, Reggina).

C’è da capire se tra questi giocatori ce ne siano già di contrattualizzati (perciò sicuri di vestire biancazzurro) e quanti invece siano semplicemente in prova, come nel caso di un’altra mezza dozzina di ragazzi di cui non è stato possibile ricavare le generalità. Non su sono visti né Fabretti (attaccante, 2002, Mezzolara) né Aljù (attaccante, 1989, Cjarlins Muzane), due tra i calciatori accostati alla SPAL nell’ultimo periodo. Ma anche in questo caso non va escluso che i contatti rimangano in corso.








